di Alessandra Meldolesi
Maicol: Sono molto legato a questa ricetta perché nasce da una materia prima del territorio, ma non solo: proprio della strada in cui sono nato, qui a Schito. Abbiamo un orto in bio da cui proviene la maggior parte degli ortaggi e delle erbe aromatiche che coltiviamo, insieme all’ispirazione per alcuni piatti. Il carciofo di Schito è un grande classico in zona, si mangia per strada, comprandolo dai venditori ambulanti che lo cuociono in brace direttamente per strada. Da lì l’idea di riprendere quel gusto, esaltandolo all’ennesima potenza e conferendogli eleganza con tecniche che valorizzano gli abbinamenti familiari. È bello far rivivere la situazione della brace ambulante, perché facciamo avvicinare i nostri clienti quando è ancora in cottura con la fiamma viva. Poi arrivo io a completarlo e si crea un momento di condivisione bellissimo, che valorizza il lavoro che facciamo. È un po’ il simbolo di Piazzetta Milù.
Emanuele: Abbiamo scelto un vino aromatizzato, quindi un vermouth che infusioniamo noi, anche grazie all’esperienza che stiamo portando avanti in uno speakeasy di Sorrento, Shub, di cui è responsabile nostro fratello Valerio, maître ma anche bartender. Usiamo una serie di erbe aromatiche, alloro, rosmarino, timo, maggiorana, spezie come cannella, arancia e chiodi di garofano. Cambiamo infusione a ogni menu secondo l’abbinamento che occorre. In questo caso andiamo a esaltare il vegetale con la parte affumicata, la grassezza e l’aromaticità piccante del trito. Lo serviamo al momento, in piedi in cucina, in un bicchiere affumicato al rosmarino e profumato alla zeste di arancia. In alternativa si può optare per un Riesling della Mosella versione Kabinett, magari il Wehlener Sonnenhur J.J.Prüm di un’annata non troppo giovane, 2015 o 2018, vino prediletto di Maicol.
CARCIOFO: VIA SCHITO 42
Ricetta per 4 persone:
Selezionare 4 carciofi (noi utilizziamo quelli del Presidio Slow Food di Via Schito, il “violetto”)
Sciacquare bene con acqua fredda.
Tagliare i gambi del carciofo fin quasi alla base.
Togliere le prime foglie e tagliare la parte superiore in modo da ottenere una sorta di bocciolo
Preparare una boule con olio extravergine e immergere i carciofi all’interno
Cuocere a secco in forno a 150 °C per 110 minuti.
Lasciare raffreddare, scolare dall’olio e mettere su brace a carbone per il tempo necessario affinché si cuociano le foglie esterne.
Aprire tutte le foglie a mano e tenere in caldo.
Tritare in un mortaio di legno prezzemolo fresco, aglio, peperoncino e aggiungere olio e grasso di maiale fuso.
Servire e guarnire il carciofo al momento.
ABBINAMENTO DEL SOMMELIER:
Vermouth Milú (vermouth rosso in infusione con erbe mediterranee, agrumi e spezie, servito in un bicchiere affumicato con rosmarino e zeste di arance di Sorrento)
Alessandra Meldolesi
Nata a Perugia, Alessandra Meldolesi dopo gli studi e uno stage alla Comunità Europea ha scelto la cucina, diplomandosi alla scuola Lenôtre di Parigi e lavorando brevemente come cuoca presso ristoranti stellati. È sommelier, autrice di numerosi libri, traduttrice e giornalista specializzata da oltre vent'anni.
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