Freschi, immediati, senza pensieri: la nostra selezione per il lunedì più conviviale dell’anno
di Camilla Rocca
Per Pasquetta il vino giusto cambia un po’ stile: meno “bottiglione importante da tavola invernale” e più vino agile, fresco, conviviale, da bere all’aperto, tra prato, sole, picnic e grigliata. Anche il gusto si sta spostando in quella direzione: piacciono sempre di più i rossi leggeri, con meno struttura, più bevibilità, tannini morbidi e magari anche un servizio leggermente fresco oppure bianchi dai pochi pensieri. È una tendenza molto in linea con un approccio più contemporaneo al vino — più spontaneo, meno ingessato — che piace anche a un pubblico giovane.
Pasquetta, infatti, il rosso “pesante” spesso perde terreno: all’aperto si cercano bottiglie che accompagnino bene salumi, focacce, torte salate, panini gourmet e carne alla brace senza stancare il palato. Per questo funzionano benissimo rossi succosi e scorrevoli, con frutto croccante e buona acidità: vini che stanno bene sia nel cestino da picnic sia accanto alla carbonella. L’idea non è rinunciare al rosso, ma scegliere rossi più snelli, fragranti e versatili, perfetti per una giornata informale ma piena di gusto.
Flo Bianco Moscato Bianco Cantina Marilina
È un vino che riesce a coniugare il carattere aromatico tipico del Moscato Bianco con una lettura più asciutta, gastronomica e contemporanea, perfetta per una tavola primaverile vissuta all’aperto, tra picnic, antipasti condivisi e pranzi informali. Il vino è indicato come Moscato / Terre Siciliane e ha un titolo alcolometrico di 13%.
Nel bicchiere esprime bene l’anima luminosa e mediterranea della cantina di Noto, con un profilo che punta su fragranza, immediatezza e bevibilità, senza rinunciare a identità e riconoscibilità varietale. È proprio questo il suo punto di forza: un bianco che non cerca eccessi, ma una piacevolezza autentica e ben calibrata, in linea con quella nuova idea di vino più agile e conviviale che oggi funziona particolarmente bene anche nelle occasioni festive di primavera.
A tavola, Flo Bianco si inserisce molto bene negli abbinamenti del pranzo di Pasquetta: antipasti, torte salate, verdure, piatti vegetariani, finger food, ma anche preparazioni di mare e ricette leggere dal gusto sapido. È uno di quei vini che accompagnano con naturalezza il ritmo rilassato della giornata, dall’aperitivo fino al pranzo, mantenendo sempre un sorso fresco, piacevole e adatto alla convivialità. Le fonti che lo descrivono lo associano in particolare a crostacei / frutti di mare, piatti vegetariani e aperitivi, un profilo perfettamente coerente con una tavola di Pasquetta.
Idea Rosa Primitivo – Varvaglione
Quando la tavola si sposta all’aperto tra picnic, terrazze e grigliate in giardino, c’è anche Idea Rosa Primitivo di Varvaglione, un rosato che interpreta bene il desiderio di vini più immediati, gastronomici e conviviali. È una tipologia che oggi incontra molto bene anche il gusto di un pubblico più giovane: versatile, piacevole da bere e capace di accompagnare con naturalezza una cucina informale ma ricca di sapore.
Nel calice si presenta con un colore rosa cerasuolo brillante, mentre al naso esprime profumi di piccoli frutti rossi impreziositi da una piacevole nota balsamica, che ne accentua la sensazione di freschezza. In bocca è fresco, scorrevole e ben bilanciato, con un finale sapido che lo rende particolarmente adatto alla tavola primaverile e ai piatti tipici delle giornate festive all’aperto.
Dal punto di vista produttivo, nasce da una breve criomacerazione seguita da pressatura soffice, con fermentazione a temperatura controllata tra 15 e 16°C e successivo affinamento in acciaio con sospensione periodica delle fecce. Un lavoro che punta a preservare integrità aromatica, fragranza e tensione gustativa, valorizzando il lato più agile e luminoso del Primitivo.
Opale Blanc de Blancs Sparkling Wine di Lea Winery
Fresco, brillante e versatile, si inserisce perfettamente in quel modo più contemporaneo di vivere il vino, fatto di convivialità, semplicità e piacere di beva, ideale per un’occasione informale come il picnic, l’aperitivo in giardino o il pranzo tra amici e per chi non vuole bere alcolico.
Il suo stile punta tutto su fragranza, freschezza e immediatezza, qualità che lo rendono particolarmente adatto alla stagione primaverile e ai momenti di condivisione tipici del lunedì di Pasqua. Le bollicine aggiungono dinamismo al sorso e lo rendono particolarmente efficace come vino d’apertura, ma anche come compagno di tavola per piatti leggeri, sfiziosi e ricchi di sapidità.
A tavola, Opale Blanc de Blancs si presta molto bene agli abbinamenti classici di Pasquetta: antipasti, finger food, torte salate, focacce, frittate, verdure di stagione e preparazioni semplici ma gustose. È una bottiglia che funziona bene anche durante tutto il pranzo, soprattutto quando il menu alterna diverse portate e serve un vino capace di restare agile, fresco e mai invasivo.
Dosio La Dimora Barbera D’Alba
Tra i rossi leggeri ideali per Pasquetta, merita attenzione anche “La Dimora”, la nuova Barbera d’Alba di Dosio, un’etichetta che recupera in modo molto autentico il volto più conviviale e quotidiano di questo storico vitigno piemontese. Il nome richiama il relais di famiglia, ma soprattutto una tradizione profondamente radicata nelle Langhe: quella della Barbera come vino di casa, il rosso della tavola di tutti i giorni, pensato per accompagnare il cibo e stare al centro della convivialità.
È proprio questa vocazione a renderla particolarmente adatta anche a un’occasione come Pasquetta, dove il vino deve essere prima di tutto piacevole, dinamico e capace di stare bene in un contesto informale, tra pranzi all’aperto, tavolate tra amici e menu semplici ma ricchi di gusto. In questo senso, “La Dimora” interpreta molto bene la nuova tendenza dei rossi più agili e scorrevoli, che rinunciano alla pesantezza in favore di freschezza, tensione e bevibilità.
Le uve provengono da una parcella di alta collina a circa 500 metri sul livello del mare, un’altitudine insolita per la Barbera che regala al vino una spiccata acidità naturale e una particolare energia gustativa. La vinificazione interamente in acciaio preserva invece l’espressione più diretta del vitigno, esaltandone il frutto e la naturale immediatezza. Il profilo aromatico richiama ciliegia matura, marasca e piccoli frutti rossi, mentre al palato il sorso è succoso, dinamico e di grande bevibilità: agile, scattante e mai scontato.
A tavola è una bottiglia che funziona molto bene con i piatti tipici del pranzo di Pasquetta: salumi, torte rustiche, lasagne leggere, focacce farcite, carni bianche e anche preparazioni alla brace non troppo strutturate. Versatile e immediata, “La Dimora” riporta così la Barbera alla sua vocazione più autentica: essere un vino accogliente, sincero e profondamente legato all’idea di ospitalità.
Mirantur Rosso Nerello Cappuccio- Serafica
Tra i rossi leggeri e più contemporanei da mettere in tavola a Pasquetta, c’è anche Mirantur, un’interpretazione particolarmente originale del versante sud dell’Etna, ottenuta esclusivamente da Nerello Cappuccio in purezza. Una scelta tutt’altro che comune, considerando che si tratta di una delle pochissime espressioni monovarietali di questo storico vitigno autoctono allevato sul vulcano da secoli. Il risultato è un rosso che unisce identità territoriale, immediatezza e una beva sorprendentemente dinamica, perfetta per il clima rilassato e conviviale del pranzo di Pasquetta.
Nel bicchiere si presenta con un rosso rubino vivace, mentre al naso emergono profumi nitidi e invitanti di ciliegia, lampone, fragoline e piccoli frutti rossi. Al palato il sorso è succoso, secco e goloso, con tannini freschi e ben equilibrati che ne esaltano il carattere agile e la piacevolezza immediata. La vinificazione in acciaio, con macerazione sulle bucce da 8 a 12 giorni, pressatura soffice e successivo affinamento in bottiglia, contribuisce a preservarne il profilo più fragrante, diretto e scattante.
È un rosso che si presta molto bene anche a una lettura più informale e moderna del servizio: può infatti essere gustato anche leggermente fresco, caratteristica che lo rende particolarmente interessante non solo per la primavera ma persino per i primi pranzi all’aperto della stagione. A tavola si rivela estremamente versatile, ideale sia per l’aperitivo di Pasquetta sia per accompagnare il mondo vegetale, torte salate, verdure grigliate, piatti leggeri e preparazioni semplici ma ricche di gusto. Una bottiglia che racconta l’Etna in modo autentico ma accessibile, perfettamente in sintonia con la voglia di vini più liberi, gastronomici e facili da condividere.
SAN LOÈ – Metodo Classico Principe di Corleone
Tra le bollicine da Pasquetta che riescono a coniugare personalità territoriale e piacevolezza immediata, San Loè si distingue per uno stile brillante, gastronomico e profondamente legato alla Sicilia. È un Vino Spumante di Qualità Metodo Classico Brut ottenuto da Nerello Mascalese in purezza vinificato in bianco, una scelta che regala al vino una lettura originale e raffinata di un vitigno solitamente associato ai grandi rossi del vulcano.
Il risultato è una bottiglia che si inserisce perfettamente nello spirito del pranzo di Pasquetta: fresca, dinamica, versatile e capace di accompagnare con naturalezza il ritmo conviviale della giornata, dall’aperitivo all’aperto fino alle portate più leggere e sfiziose del pranzo. In un contesto in cui si cercano sempre di più vini dalla beva agile ma con una chiara identità, San Loè rappresenta una proposta particolarmente interessante anche per chi ama bollicine meno convenzionali ma sempre molto accessibili nel sorso.
Le uve provengono da Contrada Malvello, nel territorio di Monreale, e vengono raccolte manualmente in cassette alla fine di agosto. Dopo la pressatura e la fermentazione a temperatura controllata, il vino affina sui lieviti per almeno 24 mesi, sviluppando un profilo fine, armonico e di bella complessità. Il perlage fine e persistente accompagna un quadro aromatico fresco e sfaccettato, in cui emergono frutta esotica, litchi, pesca gialla, agrumi, gelsomino e crosta di pane.
Al palato si distingue per una bocca cremosa, sostenuta da una piacevole vena agrumata e da una leggera sapidità che ne rende il sorso particolarmente invitante. È una bollicina che riesce a essere al tempo stesso solare e precisa, vivace ma equilibrata, perfetta per una tavola primaverile dove il vino deve accompagnare il cibo senza appesantire.
Cambio Toscana IGT- Azienda Agricola Tiberini
Tra i bianchi freschi e versatili da portare in tavola a Pasquetta, Cambio Toscana IGT Bianco Biologico di Tiberini si distingue per leggerezza, aromaticità e autenticità territoriale. Un vino che racconta la Toscana in chiave moderna, nato da uve coltivate secondo principi biologici, con un approccio sostenibile e rispettoso del vigneto.
Nel bicchiere si presenta con un colore giallo paglierino luminoso e un profilo aromatico fragrante, che unisce note di fiori bianchi, frutta a polpa gialla e agrumi. Al palato è fresco, scorrevole e piacevolmente sapido, con una beva immediata che lo rende perfetto per accompagnare piatti primaverili, antipasti, torte salate, focacce e preparazioni leggere di verdure o pesce.
Il suo stile naturale e leggero lo rende ideale sia come vino d’aperitivo sia come compagno del pranzo all’aperto, esaltando la convivialità senza mai appesantire il palato. Una bottiglia che unisce territorio, sostenibilità e versatilità, perfetta per un momento di festa semplice e rilassato
Alta Langa di Fontanabianca
Dalle colline di Neviglie, a un’altitudine di 480-500 metri, nasce l’Alta Langa di Fontanabianca, un Metodo Classico realizzato in Chardonnay in purezza che esprime con eleganza l’anima più autentica delle Langhe. Le vigne, allevate a Guyot su suoli argillo-calcarei e con un’età media di 15-20 anni, offrono uve raccolte manualmente e vinificate con grande rispetto per la materia prima.
La prima fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata, mentre la successiva rifermentazione in bottiglia conferisce al vino precisione, freschezza ed equilibrio. Nel bicchiere si presenta con un giallo paglierino intenso e un perlage fine e persistente, mentre il bouquet si distingue per la sua eleganza: note floreali si intrecciano a sentori di agrumi e mela fresca, regalando un profilo aromatico vibrante. Al palato è fresco e armonico, con una piacevole cremosità derivante dalla spuma delicata. Il residuo zuccherino contenuto (2-4 g/l) e la gradazione alcolica di 12-12,5% ne rendono la beva versatile e immediata: perfetto come aperitivo, accompagna con naturalezza piatti a base di pesce, verdure e preparazioni leggere.
Distribuito in Italia da Ca’ di Rajo Group, questo Alta Langa interpreta con stile contemporaneo la grande vocazione delle Langhe, confermando l’impegno della cantina nella valorizzazione dei vitigni in purezza e dei terroir di Neive.
Rosa Bruna di Cecchetto – Rosato Spumante Metodo Classico Pas Dosé
Per una Pasquetta elegante e spumeggiante, Rosa Bruna di Cecchetto offre un’interpretazione originale del Raboso del Piave, vitigno autoctono del Trevigiano. Questo Metodo Classico Pas Dosé 2014 si presenta con un rosa antico brillante e bollicine fini quasi cremose, frutto di oltre 90 mesi di affinamento sui lieviti.
Al naso emergono note di ribes e fragolina di bosco, mentre al palato il sorso è asciutto, pulito ed elegante, con una piacevole persistenza e un delicato fondo acidulo che lo rende perfetto per pranzi all’aperto e aperitivi primaverili. Ideale con antipasti, piatti di pesce o preparazioni leggere, Rosa Bruna unisce territorialità e freschezza in un vino raffinato, capace di trasformare il classico picnic di Pasquetta in un momento speciale.
Lavi Etna Bianco Superiore di Iuppa
Per il pranzo di Pasquetta, Lavi porta in tavola il carattere unico dell’Etna in un bianco Superiore DOC elegante e fresco. Nato sulle terrazze laviche di Milo, a 600 metri di altitudine, è un vino biologico da Carricante e Catarratto Bianco Lucido, coltivato ad alberello etneo e cordone speronato.
Al naso sprigiona note di ginestra, erbe aromatiche, agrumi e sfumature iodate, mentre al palato si rivela fresco, armonico e minerale, con una persistenza piacevole e un delicato equilibrio. Perfetto da servire a 12 °C, accompagna con naturalezza fritti di mare, crostacei, piatti di pesce e formaggi freschi, rendendo il picnic o il pranzo all’aperto un’esperienza autentica e raffinata.
Camilla Rocca
Una passione per il mondo del vino che parte dalle origini, si è allargata all’enoturismo e ai racconti delle persone, di quei volti, quelle mani, delle storie che sono dietro alla vigna








