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IL MERCATO TEDESCO AMA L’ENOTURISMO IN ITALIA - Wine2Stay - 29 Aprile

Esperienzialità, autenticità, umanità: sono questi i valori che fanno la differenza nell’accoglienza in cantina secondo Wine2Stay In un mercato in grande evoluzione, tra scenari internazionali complessi e calo dei consumi, l’enoturismo rappresenta un’ interessante opportunità, capace di creare marginalità, ambasciatori a costo zero e liquidità immediata. In particolare, gli enoturisti provenienti dai mercati di lingua tedesca, Germania, Svizzera e Austria, sono un bacino in crescita. A dimostrarlo sono i dati presentati oggi da Susanne Wess, fondatrice di Wine2Stay, piattaforma pensata per l’enoturismo di alta qualità. Ben l’87% acquista il vino in cantina al termine dell’esperienza, il 30% pianifica in anticipo le visite scegliendo con attenzione, il 61% include esperienze che abbinano vino e gastronomia e più del 50% associa l’Italia a vino e cucina. Per chi sceglie un’ospitalità completa, dalla visita alla degustazione fino al pernottamento, la spesa media per persona è di 180 euro. Due le categorie principali individuate, i Best Ager, tra i 45 e i 65 anni, con capacità di spesa buona e l’interesse a cultura, terroir e produzione, e i giovani, tra i 25 e i 45 anni, più interessati all’esperienzialità, alla sostenibilità ambientale e al lifestyle. Entrambe cercano però autenticità e momenti unici, da ricordare, tanto che le cantine dovranno sempre più essere fornitrici di emozioni, come evidenziato da Domenico Tappero Merlo, produttore e ViceDirettore del Master in Comunicazione per il Settore Enologico dell’Università Sacro Cuore di Piacenza. << Per i tedeschi, l’Italia è il paese dei sogni. – Afferma Susanne Wess. – Amano il buon cibo, il buon vino e lo stile di vita ma incontrano spesso delle difficoltà per orientarsi nella scelta. Per questo abbiamo fondato Wine2Stay, pensato per fare incontrare le cantine che offrono un’accoglienza qualificata con i potenziali visitatori. Wine2Stay è una App e un sito, collegati con Google Maps, è storytelling, grazie a una redazione che racconta i territori del vino italiano, è Wine Community ed Eventi, è consulenza per le aziende. È la prima piattaforma internazionale dedicata in modo coerente e mirato all’enoturismo con pernottamento, che definisce un modello turistico di alta qualità in cui le cantine non sono semplici luoghi da visitare, ma vere e proprie destinazioni di soggiorno. L’attenzione è rivolta a quelle realtà vitivinicole in cui vino, architettura, gastronomia, paesaggio e ospitalità si fondono in un’esperienza di più giorni, andando ben oltre le classiche degustazioni o le visite giornaliere. Al centro resta l’incontro personale con i produttori. Attualmente la piattaforma si concentra sull’Italia, uno dei paesi leader dell’enoturismo a livello mondiale, con l’obiettivo di estendersi progressivamente a tutte le principali regioni vitivinicole europee e, in prospettiva, anche a livello globale. L’app è disponibile gratuitamente su Apple App Store e Google Play Store.

Dalla terra al cielo, i vini di Cantine Lento sono volati con Papa Leone XIV in Africa - Wine news - 26 Aprile

Le etichette Cantine Lento, in particolare il Rosato di Lento e il Magliocco, sono state selezionate per essere servite a bordo del volo papale durante il viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Africa un riconoscimento che segue già una precedente presenza sui voli papali e che conferma il crescente valore internazionale della viticoltura calabrese I vini provengono dall’area di Lamezia Terme e rappresentano due anime complementari della produzione aziendale da un lato il Rosato di Lento espressione moderna fresca e mediterranea dall’altro il Magliocco in purezza che valorizza un vitigno autoctono simbolo della tradizione locale entrambi raccontano il lavoro di recupero e valorizzazione del territorio portato avanti dalla cantina con un equilibrio tra innovazione e identità La scelta di questi vini in un contesto simbolico come quello del viaggio papale evidenzia come il vino possa diventare un ambasciatore culturale capace di rappresentare un territorio anche a livello internazionale trasformando la qualità produttiva in un messaggio di identità e riconoscimento globale

Attilio Scienza: “la Francia racconta il vino meglio di noi, vanno formati nuovi comunicatori” - Wine news - 25 Aprile

Il focus sui Supertuscan a Vinitaly ha evidenziato come questi vini abbiano rappresentato una vera rivoluzione per l’enologia italiana trasformando la Toscana in uno dei punti di riferimento mondiali per i vini di alta gamma nati tra gli anni Settanta e Ottanta per superare i limiti delle denominazioni tradizionali hanno introdotto vitigni internazionali e nuove tecniche come l’uso della barrique attirando l’attenzione della critica internazionale in particolare di Robert Parker e contribuendo a cambiare la percezione del vino italiano da prodotto popolare a simbolo di lusso e qualità oggi però non vivono più solo di reputazione storica ma dimostrano una continua evoluzione grazie a un lavoro sempre più preciso in vigna e in cantina con attenzione a freschezza identità territoriale ed equilibrio L’annata 2021 degustata si distingue per eleganza freschezza e grande potenziale di invecchiamento con vini che uniscono potenza e finezza tra i più rappresentativi spiccano Tignanello di Marchesi Antinori complesso ed equilibrato Le Pergole Torte di Montevertine elegante e profondissimo e Concerto di Fonterutoli di Mazzei armonico e persistente insieme a etichette iconiche come Cepparello di Isole e Olena Fontalloro di Fèlsina e L’Apparita di Castello di Ama tutti esempi di come il Sangiovese e i blend internazionali possano esprimere al massimo il territorio In sintesi i Supertuscan restano un pilastro del vino italiano non solo per il loro stile ma per l’impatto storico che hanno avuto e continuano a dimostrare di sapersi rinnovare mantenendo alta la qualità e rafforzando il legame tra innovazione e identità territoriale

Gli “Historical Supertuscan” annata 2021 a Vinitaly 2026 - Vinup - 24 Aprile

Il focus sui Supertuscan a Vinitaly ha evidenziato come questi vini abbiano rappresentato una vera rivoluzione per l’enologia italiana trasformando la Toscana in uno dei punti di riferimento mondiali per i vini di alta gamma nati tra gli anni Settanta e Ottanta per superare i limiti delle denominazioni tradizionali hanno introdotto vitigni internazionali e nuove tecniche come l’uso della barrique attirando l’attenzione della critica internazionale in particolare di Robert Parker e contribuendo a cambiare la percezione del vino italiano da prodotto popolare a simbolo di lusso e qualità oggi però non vivono più solo di reputazione storica ma dimostrano una continua evoluzione grazie a un lavoro sempre più preciso in vigna e in cantina con attenzione a freschezza identità territoriale ed equilibrio L’annata 2021 degustata si distingue per eleganza freschezza e grande potenziale di invecchiamento con vini che uniscono potenza e finezza tra i più rappresentativi spiccano Tignanello di Marchesi Antinori complesso ed equilibrato Le Pergole Torte di Montevertine elegante e profondissimo e Concerto di Fonterutoli di Mazzei armonico e persistente insieme a etichette iconiche come Cepparello di Isole e Olena Fontalloro di Fèlsina e L’Apparita di Castello di Ama tutti esempi di come il Sangiovese e i blend internazionali possano esprimere al massimo il territorio In sintesi i Supertuscan restano un pilastro del vino italiano non solo per il loro stile ma per l’impatto storico che hanno avuto e continuano a dimostrare di sapersi rinnovare mantenendo alta la qualità e rafforzando il legame tra innovazione e identità territoriale

Primitivo di Manduria, Consorzio disciplina l'utilizzo nei prodotti trasformati - Ansa it - 23 Aprile

Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria ha approvato un regolamento che disciplina l’uso della denominazione “Primitivo di Manduria Doc e Docg” nei prodotti trasformati che contengono il vino come ingrediente con l’obiettivo di tutelare il nome e garantire trasparenza al consumatore le aziende non potranno più usare liberamente la denominazione ma dovranno ottenere un’autorizzazione specifica rispettando criteri precisi tra cui l’obbligo che il vino sia un elemento significativo del prodotto e che la sua percentuale sia chiaramente indicata in etichetta inoltre dovrà essere evidente che si tratta di un ingrediente e non del prodotto principale per evitare confusione il nome dovrà comparire tra virgolette in caratteri più piccoli accompagnato dalla dicitura Doc o Docg senza l’uso dei loghi ufficiali l’autorizzazione sarà rilasciata per singolo prodotto avrà durata di tre anni e sarà soggetta a controlli periodici inserendosi in una strategia più ampia di valorizzazione e protezione della denominazione Primitivo di Manduria

Muvin, il Museo del Vino di Verona, piace al settore. Che punta sempre più forte sull’enoturismo - Wine news - 22 Aprile

Il testo evidenzia come l’enoturismo in Italia sia ormai un pilastro economico sempre più centrale e non più secondario per cantine e territori con un valore stimato di circa 3 miliardi di euro inserito in un sistema turistico che pesa per il 13% del Pil in questo contesto nasce il progetto del Muvin a Verona pensato come un grande centro nazionale dedicato alla cultura del vino capace di rafforzare l’attrattività internazionale del Paese sul modello della Cité du Vin ma con un approccio italiano basato sulla collaborazione tra territori imprese e istituzioni il museo vuole essere non solo uno spazio espositivo ma un hub di ricerca formazione e divulgazione dove far incontrare aziende turisti e studiosi attraverso esperienze immersive e innovative l’obiettivo è migliorare la competitività del sistema vino italiano valorizzandone identità cultura e legame con il territorio esperti e istituzioni sottolineano inoltre la necessità di innovare la comunicazione e puntare sulla digitalizzazione per promuovere il vino italiano nel mondo mentre il progetto Muvin viene visto come uno strumento capace di creare rete tra produttori e superare divisioni locali generando benefici diffusi per tutto il settore e contribuendo anche a redistribuire i flussi turistici verso destinazioni meno affollate rafforzando il legame tra vino territorio e esperienza culturale

Il vino fa ricerca per una filiera a “zero emission & zero wastes”, con “BluWine” - Wine news - 21 Aprile

Il progetto “BluWine”, promosso dall’Università degli Studi di Milano insieme ad Assoenologi, rappresenta un passo avanti importante verso una viticoltura più sostenibile ispirata ai principi della blue economy teorizzata da Gunter Pauli con l’obiettivo di ridurre emissioni e scarti lungo tutta la filiera del vino pur senza raggiungere ancora il traguardo delle emissioni zero il progetto coinvolge 60 ricercatori internazionali ed è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito delle Marie Skłodowska-Curie Actions e propone un approccio integrato che va dalla vigna alla cantina fino al recupero dei sottoprodotti le principali linee di ricerca puntano a ridurre del 30% l’uso di sostanze chimiche come fitofarmaci e solfiti grazie a tecnologie innovative e all’enologia di precisione a diminuire il contenuto di etanolo e le emissioni di CO2 riutilizzando fino all’80% della CO2 prodotta nella fermentazione per coltivare alghe o per altre applicazioni a dimezzare il consumo di acqua tramite sistemi di purificazione sostenibili e a valorizzare gli scarti come le vinacce recuperandone fino al 60% per ottenere composti bioattivi utili in ambito alimentare cosmetico e agricolo il progetto include anche obiettivi trasversali come la riduzione dei solventi chimici e la valutazione complessiva degli impatti ambientali ed economici delle innovazioni con l’intento di trasformare la sostenibilità in un modello concreto ed efficiente per il futuro del settore vitivinicolo integrando aspetti ambientali economici e sociali

Nasce “Lugana Vitae”, il progetto di studio sul pedoclima del vino storico del Lago di Garda - Wine news - 20 Aprile

Il progetto “Lugana Vitae” promosso dal Consorzio del Lugana DOC punta a studiare in modo scientifico e approfondito il legame tra vitigno terreno e clima nel territorio del Lago di Garda per comprendere l’identità dei vini Lugana attraverso analisi avanzate come la metabolomica studi sul suolo con tecnologia Lidar microvinificazioni sperimentali e indagini sulla biodiversità al centro c’è il concetto di pedoclima cioè l’interazione tra ambiente e vite considerata determinante per le caratteristiche organolettiche il progetto coinvolge importanti partner scientifici come la Fondazione Edmund Mach e l’Università di Verona e diverse aziende del territorio con l’obiettivo di creare una vera e propria carta d’identità scientifica del Lugana questo approccio permetterà alle imprese di migliorare le scelte produttive e rafforzare la comunicazione del vino rendendola più coerente con il territorio in un contesto in cui la denominazione è già fortemente orientata all’export e alla valorizzazione internazionale secondo i promotori investire nella ricerca e nella conoscenza è oggi fondamentale per aumentare competitività e riconoscibilità dimostrando come innovazione e tradizione possano integrarsi per esprimere al meglio il potenziale di un territorio vitivinicolo

Vigneti: solo 11 su oltre 2.000 sono i “Platinum” d’Italia e del Mediterraneo per l’Indice Bigot - Wine news - 19 Aprile

Il testo descrive i risultati dell’edizione 2025 dell’Indice Bigot ideato da Giovanni Bigot che rappresenta oggi un riferimento per valutare il potenziale qualitativo dei vigneti attraverso un approccio scientifico basato su monitoraggio continuo raccolta dati e gestione agronomica mirata tra oltre duemila vigneti analizzati sono stati selezionati gli undici migliori denominati “Vigneti Platinum” che rappresentano l’eccellenza assoluta insieme a un gruppo più ampio di “Vigneti Gold” che identifica comunque realtà di altissimo livello queste aziende distribuite tra Italia e altre aree del Mediterraneo dimostrano che la qualità nasce dall’interazione tra territorio andamento climatico e capacità dell’uomo di interpretare e gestire il vigneto in modo preciso il report evidenzia come soprattutto in annate complesse come il 2025 le aziende che adottano un metodo scientifico riescano a migliorare costantemente la qualità delle uve superando modelli standardizzati e puntando su interventi specifici per ogni parcella in un contesto segnato dai cambiamenti climatici questo approccio rappresenta una risposta concreta alla richiesta di vini sempre più legati al territorio e identitari confermando che il lavoro in vigna è il fattore decisivo per ottenere grandi vini

Liv-ex, Bordeaux En Primeur 2025 a un bivio: il mercato chiede prezzi onesti - Vino News 24 - 18 Aprile

Il report sul sistema En Primeur di Bordeaux descrive un settore in una fase delicata dopo tre anni di calo dei prezzi con i primi segnali di stabilizzazione ma con una fiducia dei collezionisti ancora molto bassa elemento che rischia di compromettere le prossime campagne il mercato mostra un andamento più stabile anche grazie a dinamiche simili osservate dopo annate passate con prezzi troppo elevati mentre altri segmenti come Borgogna e Champagne danno segnali positivi Bordeaux resta centrale nel mercato secondario ma ha perso il dominio assoluto di un tempo con una quota oggi molto ridimensionata e una domanda più frammentata a livello globale il caso della vendemmia 2024 evidenzia chiaramente il problema principale ovvero la perdita di fiducia poiché nemmeno prezzi competitivi sono bastati a stimolare gli acquisti dopo anni di rendimenti deludenti molti operatori hanno quindi ridotto l’esposizione o abbandonato il sistema in vista della campagna 2025 le condizioni qualitative sembrano promettenti ma il mercato resta fragile e il rischio maggiore è quello di aumentare i prezzi troppo presto spinti da costi più alti e possibili buoni punteggi con il pericolo concreto di non vendere e accumulare ulteriori scorte invendute il futuro del sistema dipenderà quindi dalla capacità dei produttori di proporre prezzi realistici e ricostruire nel tempo un rapporto di fiducia con i compratori incontrando il mercato nelle condizioni attuali senza forzature

Banco originale, inteso come “innovativo” - Correre del Vino - 17 Aprile

L’evento dei Banchi d’assaggio dell’Eretico del Vino si è svolto al Ristorante Europa di Lido di Camaiore con una degustazione alla cieca di sei vini “originali e innovativi” provenienti da Svizzera Francia e Italia tra Toscana e Alto Adige il primo vino era un Cabernet Blanc svizzero dal colore giallo brillante con note agrumate e buona freschezza valutato ottimo seguiva un Pinot Bianco altoatesino elegante e complesso con aromi di mela melone e vaniglia giudicato eccellente poi una Pollera toscana delicata e fresca con sentori di piccoli frutti rossi e spezie anch’essa molto apprezzata il vino francese della Provenza si è distinto per struttura e complessità con note di ciliegia prugna e spezie ottenendo un giudizio eccellente il Brunello di Montalcino pur con profumi ricchi e complessi ha convinto meno al palato risultando meno equilibrato rispetto alle aspettative infine un Sangiovese lucchese intenso e armonico con note di frutta rossa cacao e caffè ha chiuso la degustazione con una valutazione positiva complessivamente l’esperienza ha messo in evidenza vini di buona qualità con alcune eccellenze e qualche lieve delusione

la biodiversità in fiera: a vinitaly collavini ricrea i giardini friulani - Vinitaly - Studio Cru - 16 Aprile

La storica cantina Collavini presenta a Vinitaly 2026 un nuovo stand ispirato ai giardini friulani, concepito come uno spazio immersivo tra piante, alberi ed elementi botanici che raccontano territorio, sostenibilità e circolarità con materiali riutilizzabili e un allestimento pensato per essere reintegrato nell’ambiente al termine della fiera parallelamente l’azienda anticipa il progetto enologico Oltre il Giardino dedicato alla valorizzazione delle colline friulane e del loro terroir caratterizzato dalla Ponca con vini monovarietali ottenuti da vitigni come Friulano Malvasia Sauvignon e Chardonnay puntando su eleganza e interventi minimi in cantina per esprimere al meglio l’identità del territorio

Coravin sceglie verona per presentare la nuova tappa della prima guida al mondo dedicata al consumo di vino al calice - Coravin - 15 Aprile

Da oltre dieci anni Coravin, Inc. rivoluziona il modo di degustare e servire il vino, consentendo a professionisti e appassionati di assaporare qualsiasi etichetta in ogni momento, senza dover aprire l’intera bottiglia. Oggi l’azienda consolida il proprio ruolo di ambasciatrice del “consumo di vino al calice” presentando “The Coravin Guide”, la prima e unica guida digitale dedicata alle migliori carte dei vini serviti “by-the-glass” nel mondo. Dopo Londra, Sydney, Melbourne, i Paesi Bassi e la California, la guida è stata presentata a Milano lo scorso inverno. In occasione di Vinitaly - la fiera internazionale di riferimento per il settore vitivinicolo, in programma da domenica 12 a mercoledì 15 aprile - Coravin sceglie Verona per presentare la seconda tappa in Italia. Si tratta di un progetto internazionale che mette in luce i ristoranti, i bar, gli hotel e i club privati più interessanti, dove sommelier ed esperti propongono esperienze enologiche di alto livello grazie a un’ampia selezione di etichette.

Albania, Çobo Winery punta alla promozione del territorio e alla qualità dei vini da vitigni autoctoni - Smstudio 14 Aprile

Çobo Winery, realtà familiare di Berat, punta sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni e sullo sviluppo dell’enoturismo offrendo esperienze immersive tra vigneti terrazzati, degustazioni e accoglienza diretta della famiglia con un progetto che unisce qualità del vino e promozione del territorio la cantina lavora al recupero di varietà locali come Puls Vlosh e Shesh alcune delle quali salvate dall’estinzione valorizzando anche le caratteristiche dei suoli come la shtufë che conferisce struttura e mineralità ai vini parallelamente è previsto un piano di crescita che include nuove aree per l’ospitalità e l’introduzione di tecnologie per migliorare la produzione confermando una visione orientata all’internazionalizzazione anche grazie alla partecipazione a Vinitaly 2026 dove sarà presente con una masterclass dedicata

Dal catarratto inedito alla sfida della Salaparuta Doc: a Vinitaly Mandrarossa accelera sulla sperimentazione con quattro novità - Studio Cru - 13 Aprile

Mandrarossa, brand di Cantine Settesoli, presenta a Vinitaly 2026 quattro nuove etichette puntando su ricerca, sperimentazione e valorizzazione dei vitigni autoctoni siciliani con il catarratto al centro del progetto declinato sia nel Lalbìra Salaparuta DOC sia nel Catarratto Brut affiancati dal Cantacorvo Perricone in purezza e dal Nerello Mascalese Rosato l’azienda continua a investire nello studio dei microterroir e nella sostenibilità anche attraverso il progetto VISTA con l’obiettivo di esaltare identità e biodiversità del territorio rafforzando al tempo stesso il valore delle denominazioni Menfi DOC e Salaparuta DOC i nuovi vini saranno disponibili da aprile 2026

VinNatur Tasting 2026, Angiolino Maule: “Il vino naturale dev’essere senza difetti” - Vinnatur - 12 Aprile

VinNatur organizza l’edizione 2026 di VinNatur Tasting 2026 dall’11 al 13 aprile a Gambellara confermando il proprio impegno nella ricerca scientifica e nella qualità del vino naturale con un forte richiamo a evitare difetti come ossidazione o brettanomyces spesso confusi con il terroir l’evento riunisce 180 produttori da Italia ed Europa e propone degustazioni incontri e masterclass tra cui una dedicata alle alterazioni microbiologiche per aiutare a riconoscere i difetti del vino oltre ad approfondimenti su abbinamenti e territori come l’Alsazia con la presenza anche di tecnici e ricercatori a supporto dei vignaioli VinNatur Tasting si conferma così un appuntamento di riferimento per il settore che unisce artigianalità formazione e confronto tra produttori professionisti e appassionati

Masottina celebra 80 anni di storia con la nuova heritage collection - Vinitaly - 11 Aprile

Masottina, storica cantina veneta della famiglia Dal Bianco, celebra gli 80 anni presentando a Vinitaly 2026 la nuova Heritage Collection, un progetto che unisce tradizione e innovazione andando oltre il concetto classico di terroir per esprimere una visione più ampia e contemporanea dello spumante protagonista è R.D.O. Multivintage Brut, ottenuto dall’assemblaggio di cinque annate dal 2020 al 2024 e frutto di un lavoro enologico di precisione che punta su complessità, equilibrio e profondità prodotto in edizione limitata accanto a questa novità vengono presentate anche le annate 2025 di R.D.O. Ponente Brut e R.D.O. Levante Extra Dry, due espressioni complementari delle Rive di Ogliano che riflettono le differenze di microclima ed esposizione confermando il legame tra territorio e stile aziendale con la Heritage Collection Masottina inaugura così una nuova fase che valorizza l’eredità storica trasformandola in visione futura all’insegna di continuità e ricerca

Il vino naturale sposa la cucina “sostenibile”, abbraccia il wellness e si racconta ai wine lovers - Wine news - 10 Aprile

Ad aprile il mondo del vino naturale e sostenibile è protagonista con tre eventi di riferimento in Italia Summa a Magrè ViniVeri - Vini secondo natura a Cerea e VinNatur Tasting a Gambellara appuntamenti pionieristici che mettono al centro il rispetto della natura la sostenibilità e il legame con il territorio Alla Tenuta Alois Lageder la famiglia Lageder ospita oltre 100 vignaioli da tutto il mondo tra realtà affermate e nuove voci del biologico e biodinamico con degustazioni masterclass e approfondimenti guidati da esperti internazionali trasformando il borgo in un punto di incontro globale per appassionati e professionisti A ViniVeri - Vini secondo natura oltre 100 produttori condividono un approccio artigianale fondato sul rispetto dei tempi della natura in un’edizione dedicata all’attesa tra degustazioni incontri con i vignaioli cene tematiche e momenti culturali che valorizzano vitigni territori e storie Infine VinNatur Tasting riunisce 180 produttori da diversi Paesi offrendo degustazioni masterclass tecniche e incontri sul rapporto tra vino cucina e territorio con uno sguardo anche alla sperimentazione e alle nuove generazioni Nel complesso questi eventi rappresentano un movimento culturale che vede il vino non solo come prodotto ma come espressione di comunità ambiente e identità con i vignaioli custodi di un patrimonio fondato su sostenibilità qualità e consapevolezza

Le Donne del Vino a Vinitaly 2026: ricerche su innovazione, leadership e nuove generazioni - Le donne del vino - 9 Aprile

Le Donne del Vino saranno protagoniste a Vinitaly 2026 con un ricco programma di incontri, ricerche e degustazioni dedicati a innovazione, leadership e nuove generazioni nel settore vitivinicolo l’associazione presenta studi sul ruolo delle donne nelle imprese del vino e sulla trasformazione dei modelli di governance evidenziando il contributo femminile in termini di sostenibilità, gestione e visione strategica grande attenzione è riservata alla formazione con il progetto Essenze di Vite realizzato con Associazione Italiana Sommelier che sostiene l’ingresso delle giovani nel mondo del vino il calendario include inoltre masterclass tavole rotonde e degustazioni regionali oltre alla Cena di Gala e alla presentazione della convention nazionale di giugno in Emilia Romagna confermando il ruolo centrale dell’associazione nella promozione della cultura del vino e nella valorizzazione della presenza femminile lungo tutta la filiera

La riscoperta dell’anfora tra passato e futuro: al Vinitaly (12-15 aprile), la 3^ edizione di Amphora Revolution - Smstudio - 8 Aprile

Dal 12 al 15 aprile a Vinitaly 2026 torna Amphora Revolution, progetto di Merano WineFestival dedicato alla vinificazione in anfora, giunto alla terza edizione e ormai punto di riferimento per la valorizzazione di questa tecnica antica in chiave moderna insieme a temi come sostenibilità, biodiversità, vini no-low e underwater con la partecipazione di 17 aziende tra produttori italiani, referenze dalla Georgia e realtà legate ai vitigni rari come G.R.A.S.P.O. mentre il programma prevede anche eventi collaterali tra cui la presentazione della seconda edizione di Merano WineFestival Calabria a Cirò dal 5 al 7 giugno e il lancio di Gusto Nobile Basilicata in programma a Venosa dall’8 al 10 maggio insieme a incontri e presentazioni dedicate al mondo del vino e alla cultura enologica

Viaggio tra i vini umbri con le 'Donne del vino' - Ansa it - 7 Aprile

Aprile è un mese ricco di eventi per le Donne del vino dell’Umbria impegnate nella valorizzazione della produzione enologica al femminile guidate da Cristiana Chiacchierini il primo appuntamento è al Vinitaly a Verona dove si terrà la masterclass “Sorsi di Umbria il piacere della leggerezza” condotta da Francesca Granelli dedicata a vini eleganti e legati al territorio il 19 aprile a Trevi si svolgerà un’altra masterclass sui vini rosati guidata da Chiara Giorleo mentre a fine mese le Donne del vino saranno protagoniste a Todi dell’evento “Chi ha rubato il mio formaggio?” con degustazioni e abbinamenti tra vini umbri formaggi e specialità locali inoltre parteciperanno anche a Only Wine Festival a Città di Castello confermando il loro ruolo attivo nella promozione del territorio e delle eccellenze regionali l’associazione conta circa 1300 socie in Italia ed è la più grande realtà al mondo dedicata all’enologia al femminile con una presenza in costante crescita anche in Umbria

Birra Messina note di Melograno, novità per festeggiare la primavera - Corriere del vino - 6 Aprile

Con l’arrivo della bella stagione l’aperitivo si conferma un momento centrale della socialità italiana, sempre più vissuto come occasione di espressione personale soprattutto tra i più giovani per circa il 30% della Gen Z infatti scegliere cosa bere diventa un gesto identitario mentre per la maggior parte degli italiani rappresenta un modo per sentirsi a proprio agio scoprire nuovi gusti e condividere esperienze in un contesto piacevole secondo l’indagine di AstraRicerche realizzata per Birra Messina l’aperitivo non è più solo una pausa ma un momento che unisce benessere scoperta e stile personale in questo scenario cresce la curiosità verso sapori nuovi ingredienti inaspettati e attenzione all’estetica della bevanda elementi particolarmente rilevanti per Millennials e Gen Z la birra si conferma la scelta più versatile e sempre più orientata alla sperimentazione con prodotti distintivi equilibrati e facili da bere nasce così Birra Messina Note di Melograno una proposta innovativa arricchita con succo di melograno pensata per offrire un gusto fresco e leggermente fruttato e rispondere al desiderio di novità dei consumatori contemporanei mantenendo al centro qualità esperienza e condivisione sociale

Pan di Ramerino e Scoppio del Carro: il cuore antico delle tradizioni pasquali di Firenze - gilbertobertini - 5 Aprile

Un viaggio nelle tradizioni secolari di Firenze mostra come la Pasqua rappresenti un momento in cui identità cultura e comunità si fondono profondamente come racconta Luciano Artusi secondo cui la tradizione non è solo memoria ma appartenenza e si esprime nel linguaggio nei proverbi contadini nel paesaggio e soprattutto nella cucina tra bistecca schiacciata con l’uva e crostini di fegatini tra i simboli gastronomici spicca il Pan di Ramerino dolce povero legato alla Quaresima e al Giovedì Santo ricco di significati religiosi con ingredienti simbolici come rosmarino e uvetta e inciso con la croce mentre la Pasqua fiorentina culmina nello Scoppio del Carro con il celebre carro detto Brindellone il cui nome deriva da un’antica figura barcollante del carro di San Giovanni Battista durante le feste cittadine queste tradizioni sono oggi celebrate anche da eventi culturali e gastronomici come “Pan di Ramerino Il Medioevo fiorentino” che coinvolgono artigiani istituzioni e maestri dell’arte bianca confermando l’importanza di preservare e tramandare un patrimonio che continua a vivere attraverso riti sapori e memoria collettiva

Vino e salute: Irvas e la scienza rileggono il ruolo del bicchiere a tavola - Wine news - 4 Aprile

Lo studio pubblicato su Nutrients nel 2026 propone una visione più complessa del rapporto tra vino e salute sottolineando che non conta solo la quantità di alcol consumata ma anche il contesto in cui si beve cioè quando come e all’interno di quale stile di vita il consumo moderato di vino durante i pasti soprattutto nella Dieta Mediterranea mostra effetti diversi rispetto ad altri modelli di consumo perché entrano in gioco fattori come alimentazione stile di vita metabolismo e contesto culturale i dati della Uk Biobank su oltre 340000 persone seguite per 13 anni indicano che un consumo elevato di alcol aumenta il rischio di mortalità mentre a livelli moderati il vino è associato a un rischio cardiovascolare più basso rispetto ad altre bevande alcoliche che mostrano invece un aumento del rischio anche a basse dosi queste differenze possono dipendere sia dai composti benefici del vino come polifenoli e antiossidanti sia dal fatto che viene consumato più spesso durante i pasti e in contesti equilibrati in conclusione lo studio non promuove né condanna il vino ma evidenzia che la salute dipende dall’insieme delle abitudini e invita a evitare semplificazioni considerando il consumo all’interno di uno stile di vita sano e bilanciato

38 milioni di americani “non comprendono” il vino, per gusto, troppa offerta e linguaggio difficile - Winenews - 3 Aprile

Secondo un’indagine del Wine Market Council, il principale problema del vino non è il gusto ma la difficoltà dei consumatori nel capirlo e scegliere quello giusto, con oltre la metà dei consumatori meno esperti o non abituali che dichiara di non sapere se un vino piacerà, mentre molti si sentono confusi da troppe opzioni, etichette poco chiare e un linguaggio complesso questa incertezza è molto più alta rispetto ad altre bevande come birra e cocktail, percepite come più prevedibili, e porta spesso all’abbandono del vino dopo poche esperienze negative, coinvolgendo una platea potenziale di circa 38 milioni di persone negli Stati Uniti la ricerca evidenzia inoltre che il gradimento non dipende da singoli elementi ma dall’equilibrio tra fattori come dolcezza, acidità, tannini e astringenza, con il finale del vino (lunghezza e complessità) che risulta determinante per la valutazione complessiva la conclusione è che esiste un vino adatto a ogni palato, ma è difficile da individuare, per questo si propone di semplificare la comunicazione con etichette più chiare e indicatori sensoriali comprensibili, organizzare l’offerta per profili di gusto e spostare il focus dall’abbinamento cibo-vino alle occasioni di consumo, così da rendere il vino più accessibile e ridurre la distanza tra prodotto e consumatore

Matrimoni e occasioni speciali, Casadei inaugura Sa Frorèa - Winenews24 - 2 Aprile

Tenuta Olianas, progetto sardo della Famiglia Casadei già attiva in Toscana, amplia la propria offerta enoturistica con Sa Frorèa, nuovo spazio dedicato a matrimoni ed eventi speciali, progettato nel segno dell’integrazione tra architettura e paesaggio e pensato come luogo di relazione con la natura e la cultura locale il progetto si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo dell’accoglienza che comprende anche un anfiteatro tra i vigneti di Semidano, destinato a eventi culturali come spettacoli e concerti, rafforzando il ruolo della tenuta come destinazione esperienziale Sa Frorèa, con ampie vetrate e un nome che richiama la “fioritura” in lingua sarda, rappresenta simbolicamente crescita e armonia, mentre l’offerta della tenuta include già degustazioni di vini e olio, picnic tra i filari e percorsi che uniscono vino, storia e archeologia fondata nel 2000 a Gergei, la tenuta si estende su 35 ettari e produce circa 180.000 bottiglie da vitigni autoctoni come Cannonau e Vermentino, distinguendosi inoltre per un approccio biodinamico certificato Demeter e per l’attenzione alla biodiversità, consolidando un modello di viticoltura sostenibile e integrata con il territorio

Nasce Wines Experience: 200 cantine italiane debuttano a Londra con una nuova piattaforma b2b - Winenews24 - 1 Aprile

Il 26 e 27 aprile 2026, presso l’ExCeL London, debutta a Londra Wines Experience, nuova piattaforma b2b organizzata da Fiere Italiane SEA in collaborazione con BolognaFiere, con l’obiettivo di rafforzare la presenza del vino italiano nel mercato britannico, terza destinazione mondiale per l’export con circa 857 milioni di euro l’evento riunisce oltre 200 cantine italiane e introduce un format innovativo che supera il modello fieristico tradizionale, sostituendo gli stand con lounge dedicate agli incontri tra produttori e buyer, supportate da agende pre-organizzate e da un sistema digitale di matchmaking per favorire connessioni mirate, affiancato da una Blind Tasting Area e da un Data Hub per analizzare gusti e trend del mercato UK tra i partecipanti figurano importatori, distributori, buyer retail e operatori online, mentre il programma include anche momenti di approfondimento come una tavola rotonda sul mercato britannico e masterclass guidate da esperti come Master of Wine e professionisti WSET questa iniziativa segna l’inizio di un progetto internazionale che proseguirà nel 2026 con tappe a Ho Chi Minh City e Città del Messico, confermando la volontà di creare un sistema integrato per sostenere l’export del vino italiano nei mercati chiave globali

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Navigando- Maggio 2026

GIUSTI WINE: UN WEEEKEND DI MUSICA E STORIA ALL’ABBAZIA DI SANT’EUSTACHIO INAUGURA LA STAGIONE ESTIVA – Studio Cru – 12 Maggio Il 23 e 24

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Navigando- Aprile 2026

IL MERCATO TEDESCO AMA L’ENOTURISMO IN ITALIA – Wine2Stay – 29 Aprile Esperienzialità, autenticità, umanità: sono questi i valori che fanno la differenza nell’accoglienza in

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