Il neo eletto presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino punta su dialogo, promozione e radici solide: “La crisi c’è, ma ripartiamo da una forza riconosciuta a livello internazionale”
di Raffaello De Crescenzo
Il Consorzio del Brunello di Montalcino è nato nel 1967, all’indomani del riconoscimento della D.O.C., come libera associazione fra i produttori, intenzionati a tutelare il loro vino il cui prestigio andava affermandosi sempre maggiormente.
La zona di produzione di questo importante prodotto, perla dell’enologia della nostra Nazione, è una delle più prestigiose aree vitivinicole italiane, situata nel sud della provincia di Siena, in Toscana, che vede Montalcino come unico comune autorizzato alla produzione del Brunello di Montalcino DOCG. Il Consorzio rappresenta oggi 214 soci e tutela circa 4.300 ha di vigneti, dislocati, appunto, nel comune di Montalcino (2.100 ha destinati al Brunello DOCG); in totale sono circa 250 le aziende del territorio, con una produzione che si attesta attorno ai 9 milioni di bottiglie annue e circa 45.000 ettolitri.
Il disciplinare del Brunello di Montalcino DOCG impone esclusivamente il sangiovese (localmente detto “Brunello”), così come per il Rosso di Montalcino DOC, anche se vi sono pure altri vitigni coltivati nel territorio, ma destinati ad altre denominazioni, quali: Sant’Antimo DOC (per la cui produzione sono impiegati vitigni internazionali come merlot, cabernet sauvignon, chardonnay, pinot grigio…) e Moscadello di Montalcino DOC (da uve moscato bianco).
Il 3 giugno 2025, dopo tre mandati (non consecutivi) di Fabrizio Bindocci (amministratore delegato della prestigiosa tenuta Il Poggione), il Consiglio di Amministrazione del Consorzio ha scelto, all’unanimità, un nuovo presidente: Giacomo Bartolommei. Classe 1991, Bartolommei, già vicepresidente nel consiglio uscente, è il più giovane presidente nella storia di questo prestigioso Consorzio. Lo affiancheranno, per il prossimo triennio, i vicepresidenti: Andrea Cortonesi (dell’Azienda Agricola Uccelliera) che sarà alla guida della Commissione tecnica, Fabio Ratto (direttore aziendale della Antinori Agricola) che sarà alla Commissione istituzionale, e Bernardino Sani (Enologo e CEO di Argiano) per la Commissione promozione.
Le sfide da affrontare, il confronto con il mondo no/low e i giovani
Enologo e responsabile export dell’azienda Caprili, storica cantina di Montalcino, Bartolommei intende proseguire il lavoro di Bindocci, anche in virtù di impegni già assunti dal Consorzio. “Ovviamente ci saranno novità dal lato promozionale – ci spiega il neopresidente – andando a valutare i futuri impegni, le manifestazioni fondamentali, come Benvenuto Brunello, e la promozione all’estero. Già come avvenuto nell’ultimo anno, bisogna affrontare una crisi settoriale del comparto, ma abbiamo la fortuna di partire da una denominazione forte e riconosciuta da un punto di vista internazionale. Da qui ci muoveremo per andare a sviluppare nuovi progetti”.
Per quanto riguarda il mondo del no/low alcohol, c’è apertura nei confronti di questa novità, che non viene vista come una minaccia “poiché tutti produciamo vino, ma si tratta di qualcosa che non si può prendere in considerazione per le nostre denominazioni”. Chiara anche la visione sul mondo dei giovani e giovanissimi, che devono essere riavvicinati, o comunque sensibilizzati, al mondo del vino: “parlando con loro in maniera semplice e comprensibile, senza distacco”.
Con la stessa apertura al dialogo, ovviamente, anche il rapporto con i giovani produttori di Brunello, che sono uniti nel desiderio di mantenere un forte legame con una tradizione enoica che ha portato lustro a Montalcino negli anni, “seguendo ciò che ci hanno insegnato nonni e padri, ma con apertura nei confronti delle innovazioni. Perchè il futuro si costruisce partendo dalle proprie radici, con l’ambizione di crescere e puntare sempre più in alto”
Raffaello De Crescenzo
Analista sensoriale laureato in Tecnologie Alimentari e in Viticoltura ed Enologia. Missionario del gusto con la passione per la divulgazione scientifica. Collabora con Vendemmie dal 2025, occupandosi soprattutto di interviste ed approfondimenti di settore