La maître del Reale di Niko Romito racconta le nuove sfide per la ristorazione tra sostenibilità, cambiamento e regole sempre più complesse: “Non esiste una formula magica, ognuno dovrà trovare la propria strada con consapevolezza, cultura e contenuto”
di Camilla Rocca
Avete registrato una contrazione nei consumi legata alla percezione delle nuove normative sul codice della strada? Se sì, in quale misura?
Direi di sì, abbiamo notato una leggera riduzione dei consumi tra i clienti che non soggiornano in hotel: chi guida, tende a bere meno o cerca di non bere.
Quali segnali stanno arrivando dai consumatori? Notate una maggiore prudenza nel consumo di vino? Più a pranzo o a cena
Ho l’impressione che facciano maggiore attenzione, specialmente a pranzo. A cena, infatti, quasi i clienti del Reale soggiornano qui a Casadonna, quindi non hanno il problema della guida e scelgono spesso il pairing.
State vedendo un incremento nell’interesse per i prodotti a bassa gradazione alcolica o no-alcol? Come vi state preparando a questa tendenza?
Abbiamo sempre offerto la possibilità di un pairing senza alcol ma non è molto richiesto se non in situazioni particolari, come la gravidanza. All’interno del pairing classico, oltre ai vini ci sono anche dei cocktail, di cui alcuni praticamente senza alcol.
Qual è la vostra posizione rispetto alle nuove regole sul codice della strada? Ritenete che ci sia un problema di comunicazione che alimenta la paura nei consumatori?
Si è comunicato molto sulle nuove legislazioni, probabilmente troppo o comunque non correttamente: le soglie sono rimaste le stesse ma ora la gente – bombardata dalla comunicazione delle nuove sanzioni – è terrorizzata anche solo da un bicchiere.
Come ci si può organizzare per arrivare senza guidare al ristorante?
Non sono molti i mezzi pubblici che arrivano a Castel di Sangro e noi siamo un po’ fuori dal centro, quindi serve comunque il taxi per arrivare qui se non si guida. Il fatto di avere le camere offre la possibilità di dormire sul posto, senza quindi doversi rimettere in macchina dopo il pasto.
Quanto sta influendo l’introduzione degli alcol test privati? State valutando di distribuirli o di includerli come servizio per i visitatori?
No, non abbiamo previsto di distribuirli.
Come immaginate il futuro del settore nei prossimi anni, tra normative, sostenibilità e cambiamenti di consumo?
In questi anni la ristorazione sta affrontando diversi cambiamenti e ha molte sfide da affrontare. Raggiungere la sostenibilità umana, ambientale ed economica implica nuove competenze e un approccio diverso, ma è anche per questo che ritengo il nostro lavoro così appassionante: c’è sempre molto da studiare e ci si rimette costantemente in gioco. Penso che le parole chiave del futuro siano consapevolezza, cultura e contenuto. Non credo in una “formula magica”, un unico format per il futuro, ciascuno di noi dovrà trovare la propria strada ma fondandosi su dei valoro ben solidi, con maggior profondità e contenuto.
Camilla Rocca
Una passione per il mondo del vino che parte dalle origini, si è allargata all’enoturismo e ai racconti delle persone, di quei volti, quelle mani, delle storie che sono dietro alla vigna