Ospitalità, vini iconici e sostenibilità: “La VIP Wine and Food experience, esclusiva che viene completata da un pranzo o da cena presso l’Osteria locale. Menù degustazione dedicato, la proposta enogastronomica viene appositamente studiata dal nostro Chef per esaltare le caratteristiche dei vini e dei piatti in abbinamento”
di Mario Miranda
Nel cuore del Chianti Classico a pochi passi da Siena, sorge Castello di Fonterutoli, una delle realtà più rappresentative dell’enologia toscana che da 600 anni porta avanti una tradizione vitivinicola custodita gelosamente dalla famiglia Mazzei. Un legame indissolubile con la terra, che affonda le radici in un passato ricco di storia e si proietta con innovazione verso il futuro.
Oggi Castello di Fonterutoli non è solo una cantina di eccellenza, ma anche una meta privilegiata per l’enoturismo, che accoglie appassionati da tutto il mondo desiderosi di scoprire l’autenticità e la bellezza di questa terra.
In questa intervista abbiamo avuto modo di dialogare con Lapo Mazzei Retail & Direct Business Director Marchesi Mazzei, che ci ha raccontato la storia e la filosofia che animano Castello di Fonterutoli, dal rispetto per la biodiversità dei vigneti alla progettazione innovativa della cantina, fino all’esperienza unica che il Wine Resort offre ai suoi ospiti. Un viaggio che, attraverso il racconto della tradizione, si intreccia con l’impegno verso la sostenibilità e l’ospitalità, in un perfetto equilibrio tra passato e futuro.
La famiglia Mazzei è impegnata nella viticoltura da oltre 6 secoli: come si tramanda questa passione di generazione in generazione e come si mantiene viva la passione per il vino nell’attualità?
Produciamo vini con una forte passione che si rinnova di generazione in generazione. A Fonterutoli come a Belguardo (Maremma Toscana) e a Zisola (Sicilia) vige la stessa filosofia che punta alla valorizzazione dei vitigni autoctoni quale espressione dell’identità di un territorio, nel rispetto della diversità e della natura, con un’agricoltura sostenibile e accorgimenti per preservare il suolo dall’erosione e massimizzare la riserva di acqua nei terreni. Tutto questo per consegnare una terra intatta alle generazioni future. La nostra passione per il vino nasce innanzitutto da un legame profondo con il luogo in cui viviamo. La viticoltura per noi non è solo un mestiere, ma uno stile di vita che coinvolge tutta la famiglia, giorno dopo giorno. Nel dettaglio qui a Fonterutoli la continuità si alimenta nel quotidiano, con la volontà di offrire vini e accoglienza di altissima qualità, in un ambiente che ci appartiene e che condividiamo con chi viene a trovarci. Ed è proprio questa condivisione che ci motiva e mantiene viva la nostra dedizione.
Cosa significa oggi fare enoturismo in un luogo come Castello di Fonterutoli, dove storia, vino e territorio si intrecciano da innumerevoli anni?
Fare enoturismo a Fonterutoli significa offrire un’esperienza autentica in un contesto unico. Il borgo non è una ricostruzione o una struttura turistica isolata, ma un paese vivo, abitato, con una lunga storia alle spalle e una forte identità. Qui gli ospiti possono soggiornare tra case secolari, passeggiare tra vigneti, degustare grandi vini in cantina e sedersi a tavola per apprezzare la proposta gastronomica. Il tutto immersi in un’atmosfera che unisce bellezza, autenticità e accoglienza, dove ogni dettaglio è pensato per far sentire l’ospite parte integrante di una storia che continua a essere scritta quotidianamente.
Come avete costruito l’identità del Wine Resort all’interno del borgo medievale e quali elementi lo rendono unico rispetto ad altre realtà enoturistiche?
Parto dalla fine: è sicuramente la nostra cantina il cuore del wine resort. Circondata da 650 ettari di colline boscate, oliveti e vigneti è considerata una delle più rappresentative dell’enologia toscana, titolare di uno dei 10 Super Tuscan che, a partire dagli anni ’80 del 1900, hanno cambiato il panorama enologico toscano e nazionale, diventando icone internazionali. La cantina è scavata nella roccia a tre livelli di profondità ed è stata realizzata su un progetto innovativo e a basso impatto ambientale ideato – sempre in famiglia – dall’Architetto Agnese Mazzei. Fa parte del progetto Toscana Wine Architecture, un circuito di cantine d’autore e di design, firmate dai grandi maestri dell’architettura contemporanea. Detto ciò, per la parte ricettiva, abbiamo scelto di valorizzare il borgo esistente, senza snaturarlo, trasformandolo in un resort diffuso. Le camere, le suite e gli appartamenti sono dislocati all’interno delle abitazioni storiche, restaurate con attenzione e rispetto. Agnese Mazzei ha saputo coniugare eleganza e semplicità, creando spazi accoglienti e dall’interior design ricercato. Fonterutoli è ancora oggi abitato, e proprio questa vitalità rende l’esperienza unica: non un resort costruito per il turismo, come tanti altri, ma un luogo vero e fuori dal tempo in cui essere accolti e vivere un’esperienza particolare. Nel paese, infatti, ci si può fermare anche semplicemente per una passeggiata o per una pausa gourmet al Ristorante Osteria di Fonterutoli o al wine bar.
Quali esperienze offrite a chi visita la tenuta e quali sono le più richieste dai wine lover internazionali?
Offriamo un ventaglio di esperienze enoturistiche su misura: dai classici wine tour alle degustazioni private, fino ai percorsi personalizzati dedicati ai nostri vini più iconici. Il ‘Private Vip Tour’, ad esempio, include una visita con degustazione privata di 5 vini a scelta, il fatto di poter personalizzare la propria visita è un plus che attrae. Anche il tour “3 Cru, 3 UGA, 3 Gran Selezione”, focalizzato sul Sangiovese, è particolarmente apprezzato da un pubblico internazionale, proveniente soprattutto da Stati Uniti, Germania, Francia, Inghilterra e Canada. A queste proposte si affiancano le Wine & Food experiences, che prevedono uno speciale percorso che parte dalla visita in cantina e si conclude nel nostro Ristorante, per vivere il Chianti Classico a 360 gradi, attraverso vino, cibo e paesaggio.
Qual è l’esperienza che racchiude al meglio l’essenza dell’enoturismo firmato Mazzei?
Direi proprio la VIP Wine and Food experience: l’esclusiva esperienza del Private VIP tour che viene completata da un pranzo o da cena presso l’Osteria di Fonterutoli, con menù degustazione dedicato. La proposta enogastronomica viene appositamente studiata dal nostro Chef al fine di esaltare al massimo le caratteristiche dei vini e dei piatti in abbinamento. Un’esperienza taylor made che unisce la visita privata della cantina alla degustazione di etichette selezionate tra i nostri vini più esclusivi, come Siepi e Concerto di Fonterutoli per esempio, e alla proposta gastronomica. Diventa un racconto che coinvolge il luogo, le persone, la nostra storia e il modo in cui viviamo il vino ogni giorno. È un’esperienza che lascia spazio al dialogo e alla scoperta, immersi in un contesto di straordinaria bellezza.
Come riuscite a coniugare accoglienza, sostenibilità e valorizzazione del paesaggio all’interno dell’esperienza enoturistica?
Ogni scelta, dalla viticoltura all’ospitalità, è orientata alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente. La nostra cantina è a basso impatto, realizzata con materiali naturali e progettata per integrarsi nel paesaggio. Anche le strutture ricettive sono frutto di recupero edilizio, con un coinvolgimento di risorse locali (come gli artigiani del luogo per esempio). Siamo certificati per le pratiche sostenibili nell’ospitalità, oltreché in cantina e in vigna, e promuoviamo un modo di vivere il territorio lento e consapevole, che metta al centro il benessere degli ospiti e l’armonia con la natura.
Qual è la filosofia che guida l’ospitalità e quali sono i valori che volete trasmettere a ogni visitatore?
L’ospitalità per noi è prima di tutto relazione. Accogliamo chi arriva a Fonterutoli come faremmo con un amico, offrendo un’esperienza sincera. Crediamo nella qualità senza ostentazione, nella bellezza dei dettagli, nella capacità di far sentire ognuno a proprio agio. I valori che guidano il nostro lavoro sono quindi l’accoglienza e l’autenticità: desideriamo che ogni ospite porti con sé non solo il ricordo di un bel soggiorno, ma anche un legame emotivo con il luogo e con chi lo anima ogni giorno.
Come si integra l’offerta gastronomica con quella enologica all’interno delle esperienze?
Tra gli ulivi e i vigneti, al Ristorante Osteria di Fonterutoli si può assaporare un’imperdibile esperienza gourmet – proposta dall’Executive Chef Marco Capparelli Mugnai in collaborazione con il giovane Head Chef Matteo Piscopo – all’insegna di prodotti locali, stagionali e selvaggina che vive in azienda allo stato del tutto naturale.
Il Ristorante propone una cucina etica, sostenibile, circolare e territoriale, con un ritorno al passato e l’utilizzo per esempio di braci a carbone. La sua filosofia gastronomica è fortemente legata alla tradizione toscana, in particolare all’uso di ingredienti locali come la selvaggina, che vive all’interno della Tenuta e che viene riproposta in chiave moderna, all’impiego delle frattaglie in un’ottica di sostenibilità e ad un lavoro particolare dedicato ai pesci di lago. Per una pausa pranzo più veloce o un aperitivo si può optare per il Wine bar Società Orchestrale, luogo storico che si rinnova pur mantenendo fede alle sue origini, offrendo a chiunque voglia scoprirlo, un luogo dove fermarsi per un ristoro tipicamente toscano o un aperitivo all’Italiana.
Avete iniziative o progetti futuri per potenziare ulteriormente l’esperienza enoturistica a Fonterutoli?
Sì, stiamo ampliando e rinnovando la nostra offerta per quanto riguarda le suite e le camere ed inoltre stiamo lavorando ad ulteriori proposte per rendere l’esperienza ancora più completa. Vogliamo creare momenti che permettano agli ospiti di entrare sempre più in contatto con la natura e con il lavoro quotidiano che sta dietro alla creazione di ogni vino. Il nostro obiettivo è continuare a crescere, aprendoci alle richieste ed esigenze di winelovers e turisti, senza mai perdere la nostra identità e quella dello storico borgo di Fonterutoli.
Mario Miranda
Mario è un enologo campano, esperto di analisi sensoriale e degustazione del vino. Dopo aver conseguito la laurea magistrale in Scienze Enologiche presso l’Università di Napoli, ha lavorato in diverse aziende vitivinicole e ha collaborato come editor e tasting coordinator per WinesCritic.com