Vino e parole: a Milano il 5 giugno un incontro tra calici e racconti

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C’è un filo invisibile che unisce la parola scritta al vino versato: la capacità di raccontare. È lungo questo filo che si muove “4 calici per 4 racconti”, l’evento che il 5 giugno accoglierà appassionati di lettura e degustazione nella cornice dell’enoteca Bottega dell’Arte del Vino, a Milano.

Vino e parole da sempre vanno insieme, e gli amanti di un buon calice spesso non disdegnano anche un buon libro, un racconto avvincente o una storia condivisa seduti tutti allo stesso tavolo. Se vi riconoscete in questa descrizione, il 5 giugno a Milano vi aspetta un appuntamento pensato su misura per voi.

Si chiama 4 calici per 4 racconti l’evento che unisce la degustazione enologica alla letteratura in traduzione: un percorso sensoriale e narrativo ospitato dall’enoteca Bottega dell’Arte del Vino, in via Gustavo Fara 25. Protagonista della serata è il nuovo numero di Intrecci, rivista semestrale dedicata alla traduzione letteraria, pubblicata da Ibis Edizioni e curata dalla società di traduzione Parole Migranti, che offre anche diverse attività di formazione per professionisti e non. La rivista nasce con l’obiettivo di esplorare il lavoro nascosto dietro ogni testo, mantenendo vivo il dialogo sulla traduzione e offrendo uno spazio di confronto tra lingue, culture e stili.

Ogni numero propone quattro racconti tradotti da diverse lingue, accompagnati da riflessioni e approfondimenti sul processo traduttivo. Il numero 7, uscito a maggio, sarà presentato all’evento meneghino attraverso la voce dei suoi curatori e quattro calici selezionati dalla sommelier Lorella Benedetto, in un gioco di abbinamenti che stimola il palato e la mente.

Come la viticoltura, anche la traduzione è un’arte che richiede pazienza, cura e sensibilità. Entrambe si fondano sull’ascolto e sulla comprensione profonda di un territorio: quello fisico, nel caso del vino, e quello culturale, nel caso del testo. Tradurre un racconto, come coltivare una vigna, significa interpretare ciò che la terra o la lingua offrono, valorizzandone sfumature e peculiarità senza forzarne l’identità.

Allo stesso modo, leggere un testo e degustare un vino sono esperienze lente, intime, che si svelano a strati. Un racconto si assapora una parola alla volta, un calice si scopre sorso dopo sorso: entrambi richiedono attenzione, passione e un pizzico di abbandono. E quando questi due mondi si incontrano, il risultato può essere sorprendente.

Nel numero 7 di Intrecci, pubblicato da Ibis Edizioni e curato dalla società di traduzione Parole Migranti, troviamo racconti tradotti dall’inglese, dal russo, dal francese e un focus speciale sulla letteratura portoghese, arricchito da un’intervista al critico e traduttore Roberto Francavilla. Ogni racconto sarà affiancato da un calice pensato per amplificarne l’atmosfera e le suggestioni.

L’evento è un invito a riscoprire il piacere del racconto – scritto e versato – in un contesto conviviale e stimolante, dove ogni sorso e ogni parola diventano parte di un dialogo più ampio, fatto di scelte, identità, emozioni.

4 calici per 4 racconti
Giovedì 5 giugno, ore 18:45
Enoteca Bottega dell’Arte del Vino – via Gustavo Fara 25, Milano
Quota di partecipazione: 25 euro
Prenotazioni: www.parolemigranti.it

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