VERMOUTH DI TORINO ROSSO | SARA VEZZA

Tempo di lettura: 2 minuti

di Francesca Ciancio

La storia

Sara Vezza è una – poco più che – quarantenne inarrestabile. Un vignaiola fortemente proiettata al futuro ma con un bagaglio storico sulle spalle importante – e forse talvolta anche impegnativo – che vuol dire cinque generazioni di contadini a Monforte d’Alba, in provincia di Cuneo, terra di Nebbiolo e soprattutto di Barolo. La madre è Josetta Saffirio, nome iconico di Langa. Caparbia Sara nel voler seguire il destino di famiglia: dall’essere diventata viticoltrice a 19 anni a oggi, con l’acquisto di sei ettari di vigne a Monforte. In mezzo tanti progetti originali. Non ultimo la produzione di questo Vermouth di Torino Rosso, fatto solo con uve Nebbiolo che è un filo, rosso per l’appunto, che la lega a Maria, la gagliarda nonna langhetta che chiedeva a Sara – 8 anni – di aiutarla a preparare la ‘La Birra del Podio’ fatta con ghiaccio, soda e Vermouth. Come ringraziamento, alla bimba Sara veniva concesso qualche sorso.

Sara Vezza

Il vino

Del Vermouth si scrive da tanto e a periodi alterni. Da qualche anno è il suo momento. Tantissimi produttori hanno “il vezzo” di farlo perché è indubbiamente una sfida, un’alchimia. Il Piemonte poi ne è la patria e quindi dai piemontesi ci si aspetta qualcosa in più. L’interpretazione di Sara Vezza nasce da uno studio durato a lungo, perché l’obiettivo era quello di proporre un’etichetta poco convenzionale. Il suo Vermouth nasce dalla collaborazione con The Spiritual Machine e Distilleria Magnoberta ed è composto da una base di vino rosato di Nebbiolo al 78% più un infuso di spezie ed erbe dove spiccano vaniglia, genziana, assenzio, camomilla, fiori di sambuco, menta, cardamomo e scorze di agrumi. Ha un bel colore ambrato, il naso cattura per le note agrumate che poi diventano via via più balsamiche. In bocca vien fuori la grinta tannica del Nebbiolo.

Lo consigliamo a chi

Piacerà a chi segue le mode del mondo beverage, a chi sceglie di essere stiloso, ma senza rinunciare alla qualità del prodotto. A chi ama le storie di una volta, rivisitate però in chiave contemporanea. A chi pensa che una bottiglia di Vermouth possa essere qualcosa di molto versatile: abbinata alla carne – animelle in salsa barbecue ad esempio – un fine pasto accompagnato dalla pasticceria secca e, perché no, una buona base per  creme dolci.

Facebook
Twitter
LinkedIn