Cesarini sforza

Aquila Reale Riserva Trentodoc 2011, Cesarini Sforza

Tempo di lettura: 2 minuti

di Giovanna Romeo

La storia

Dal 1734 nel Maso Sette Fontane si coltivano uve di altissimo pregio. È una storia affascinante quella di Cesarini Sforza legata a doppio filo alla denominazione Trentodoc, un Metodo Classico che ancora oggi incarna con fierezza l’unicità delle bollicine prodotte in Trentino, di cui la cantina ha contribuito alla nascita. Ci troviamo in quella Val di Cembra che si sviluppa poco a Nord di Trento sul versante orografico sinistro del fiume Adige e nei luoghi di Lavis, in cui è possibile scrutare le Dolomiti del Brenta. Una valle che risente favorevolmente dei venti provenienti dalla Valle dei Laghi che la rendono particolarmente vocata alla coltivazione delle varietà bianche. Qui lo Chardonnay, a una quota che va dai 300 ai 600 m slm, raggiunge livelli che rasentano la perfezione. Il connubio infatti tra il sito di coltivazione, la vocazionalità del vitigno e l’esperienza dei viticoltori3 generazioni della stessa famigliarende particolare (per non dire unico) il risultato finale. Da questo straordinario terroir nasce dunque il vino proposto, Aquila Reale, il Cru di Cesarini Sforza che si fregia di caratteristiche definite in un equilibrio e una personalità che pochi vigneti riescono a raggiungere; caratteristiche in grado di esaltarsi appieno attraverso un percorso di affinamento piuttosto lungo, dove ogni elemento giunge a un incastro perfetto come in un mosaico di dettagli e sfumature.

Il vino

Nasce sulle premesse precedentemente raccontate, nasce per divenire uno spumante esclusivo, un grand cru ambasciatore dell’arte spumantistica trentina e italiana. Prodotto per la prima volta nel 1986 con la volontà di creare un Metodo Classico di perfezione, capace di racchiudere in una tiratura limitata tutta l’energia e la forza del terroir trentino. Struttura ed eleganza, potenza e finezza, sono possibili grazie alle uve di Chardonnay che in annate ritenute esemplari – perfetta sanità del frutto ed eccellente maturazione -, affidate al tempo e alla pazienza, divengono energiche bollicine di montagna. Il naso offre un bouquet variegato che spazia dalla frutta candita, alle note classiche di crosta di pane, e un soffio di freschezza alpina. Il palato è balsamico, varietale, piacevolmente sapido ma soprattutto di lunghissima persistenza.

Lo consigliamo a chi

La tradizione trentina e la sua vocazione spumantistica meritano davvero di essere conosciute e apprezzate. Lo consigliamo a chi sceglie l’altissima qualità a un prezzo che rimane competitivo. Parliamo infatti di Chardonnay in purezza con almeno 90 mesi sui lieviti, un’espressione italiano di tutto rispetto. Lo consigliamo a chi desidera portare in tavola un millesimo con un tempo di affinamento quasi infinito, capace di suscitare emozioni, conquistando chi ha poca confidenza con le bollicine ma anche di stupire i palati raffinati degli intenditori più esigenti. Versatile, dinamico, è un vino che non disdegna la semplicità di piatti fedeli al territorio, insalate di tarassaco, polenta e funghi, canederli in brodo dashi.

Costo circa 45 euro, Cesarini Sforza

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