La Francia si candida ad avere la superficie vitata bio più grande al mondo

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Non ancora in testa – preceduta da Italia e Spagna – il Paese d’Oltralpe ha però un ritmo di conversione dei vigneti molto più alto. Questo è quanto sostiene Jeanne Fabre, presidente di Millésime Bio, fiera dedicata al biologico che si terrà a Montpellier dal 30 gennaio al 1° febbraio.

“La Francia ospiterà la più grande superficie vitata biologica del mondo”. Parole di Jeanne Fabre, presidente di Millésime Bio, fiera dedicata al biologico che si terrà a Montpellier dal 30 gennaio al 1° febbraio. Il numero uno della kermesse francese, a margine della presentazione del Salone dedicato al bio, ha colto l’occasione per evidenziare la posizione di leadership della Francia nella produzione di vino biologico. “La Francia potrà ospitare la più grande superficie vitata biologica al mondo – ha sottolineato il presidente – perché sono 90.298 gli ettari di vigneto già certificati, insieme ad altri 69.570 in fase di passaggio al biologico. Spagna e Italia vantano già più di 100.000 ettari di vigneti certificati e quindi attualmente sono ai primi due posti, ma il loro tasso di conversione è molto più basso che in Francia”.

Stando a quanto detto in conferenza, il tasso di conversione dinamico della Francia ha consentito di raddoppiare la superficie vitata biologica in cinque anni, con un ulteriore aumento del 20% delle conversioni solo per il 2021: “La viticoltura è la migliore allieva dell’industria agricola francese – ha aggiunto Fabre – poiché il 20% della superficie vitata utilizzata della Francia è biologica, rispetto a una media del 10% in altri settori”. Accolto con favore anche il basso tasso di abbandono dei coltivatori del regine biologico: si parla infatti di un 4% annuo negli ultimi 5 anni.

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