Dal 17 al 25 ottobre l’Arco della Pace diventa il centro della manifestazione: design, una nuova enoteca con grandi vini al calice, aperitivi, talk e DJ set
di Mattia Marzola
Ancora poche ore e Milano tornerà a essere patria del vino. Da sabato 17 ottobre prende il via la Milano Wine Week, nove giorni in cui la città diventa il punto d’incontro tra produttori, professionisti e appassionati, ma anche il terreno su cui sperimentare nuovi modi di raccontare e vivere il vino. Il centro gravitazionale della manifestazione sarà ancora una volta il Dazio di Levante, all’Arco della Pace, pronto a trasformarsi in uno spazio aperto alla città, dove la tradizione milanese incontra la sperimentazione, il design dialoga con il gusto e la degustazione si intreccia con musica e convivialità.
Una visione che rispecchia l’idea di Milano Wine Week del suo fondatore, Federico Gordini: fare della manifestazione una piattaforma capace di mettere in relazione il vino con la cultura, la creatività, la gastronomia e i linguaggi della contemporaneità. A darle lustro, quest’anno, è anche il progetto «Il Vino Cambia Forma», realizzato con Spazio Di Paolo, che mette al centro la comunicazione visiva e il modo in cui il vino si presenta, si racconta e incontra il pubblico.
35 progetti per ripensare l’immagine del vino
Il primo passo è una mostra dedicata all’evoluzione del packaging e del labeling, con 35 progetti ideati e realizzati negli anni da Spazio Di Paolo. Trentacinque modi di interpretare l’identità di una bottiglia attraverso forme, etichette e linguaggi visivi, mostrando come il design possa diventare uno strumento di racconto e riconoscibilità, capace di avvicinare il prodotto a chi lo sceglie.
«Il titolo “Il Vino Cambia Forma” nasce dall’esigenza di aprire una riflessione in un momento estremamente delicato per il settore. Il mercato sta attraversando trasformazioni profonde, che mettono in discussione abitudini, modelli e linguaggi consolidati. È anche una crisi di identità, che ci chiede di ripensare il modo in cui il vino si presenta, si racconta e incontra le persone» – dichiara Mario Di Paolo, direttore creativo di Spazio Di Paolo – «Nei nove giorni della mostra Spazio Di Paolo al Dazio ripartiamo dal design: un alleato fondamentale per attrarre l’attenzione, rendere riconoscibili le identità e orientare il consumatore nella scelta. I progetti esposti mostrano nuovi modi di comunicare il vino e nuove opportunità per renderlo più desiderabile. Abbiamo perso la voglia di giocare intorno al vino, di viverlo con spensieratezza, di rompere con le forme consolidate. Dobbiamo ritrovare il coraggio di uscire dagli schemi, sperimentare e innovare attraverso strade autentiche e diverse, senza inseguire le mode o seguire tutti un’unica traiettoria. Negli anni il settore ha finito per costruire un sistema autoreferenziale, con codici e linguaggi comprensibili quasi soltanto agli addetti ai lavori, lasciando ai margini proprio i consumatori. Il rinnovamento dell’immagine deve quindi accompagnare un cambiamento più profondo: liberare il vino da narrative ermetiche e tecnicismi che creano distanza, restituendo spazio alla curiosità, al gusto e al piacere dell’esperienza».
La mostra sarà visitabile gratuitamente il 17 e 18 ottobre e il 24 e 25 ottobre, dalle 11 alle 19, e dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 21. L’accesso è libero, con registrazione consigliata su Eventbrite.
Enoteca Milano Wine Week, grandi vini al calice a partire da 5 euro
Grande protagonista del Dazio di Levante sarà poi l’Enoteca diMilano Wine Week, temporary wine bar realizzato in collaborazione con L’Alchimia di Milano, il ristorante guidato da Alberto Tasinato. L’idea è rendere accessibile una degustazione di qualità, lasciando al pubblico la libertà di esplorare etichette e produttori senza le rigidità delle occasioni di consumo più convenzionali.
La carta sarà interamente dedicata ai vini al calice, con una selezione delle aziende partner della manifestazione e prezzi dai 5 ai 15 euro, per arrivare anche a grandi fine wines. A cambiare sarà pure la proposta: la carta verrà aggiornata ogni giorno, trasformando ogni visita in una nuova occasione di scoperta.
La michetta, il vino e il rito dell’aperitivo
A raccontare Milano attraverso il gusto ci penserà invece la michetta, il pane soffiato simbolo della tradizione popolare meneghina. Sarà lei la protagonista degli abbinamenti gastronomici dell’Enoteca, accompagnata da una selezione di salumi Veroni, storico salumificio emiliano con oltre un secolo di storia. Non mancheranno proposte vegetariane e taglieri pensati per accompagnare le diverse tipologie di vino in carta.
I salumi Veroni saranno anche al centro del rito dell’aperitivo serale, uno dei momenti di convivialità su cui l’azienda lavora da tre anni con il format La Sostanza dell’Aperitivo, portato in diverse città italiane. Per il Closing Party di domenica 25 ottobre è previsto anche un elemento fuori scala: una mortadella Veroni da 25 chilogrammi, pensata per diventare protagonista di un momento di condivisione.
Riprendendo le parole di Federico Gordini, fondatore e anima della Milano Wine Week, il Dazio di Levante rappresenta in concreto l’ambizione di una manifestazione che vuole allargare il proprio campo d’azione, mettendo in dialogo il vino con esperienze e pubblici diversi.
«Con questo progetto vogliamo dare una rappresentazione concreta di ciò che Milano Wine Week intende essere oggi: non soltanto una manifestazione dedicata al vino, ma una piattaforma capace di mettere in relazione il vino con la cultura, la creatività, la gastronomia e i nuovi linguaggi della contemporaneità», dichiara Federico Gordini, presidente di Milano Wine Week.
IL PROGRAMMA
Per le serate del 20, 23 e 24 ottobre l’ingresso è gratuito, con consumazione obbligatoria a partire dalle 20.00. Il programma completo della Milano Wine Week proseguirà in tutta la città dal 17 al 25 ottobre.