In avvicinamento all’8 marzo celebriamo le protagoniste che stanno ridisegnando il panorama enologico italiano
di Camilla Rocca
Il vino italiano ha sempre avuto una storia profondamente familiare, tramandata di generazione in generazione, intrecciata ai territori e ai loro ritmi. Ma negli ultimi decenni qualcosa è cambiato con forza crescente: le donne non sono più solo custodi della tradizione, bensì protagoniste della strategia, della visione internazionale, dell’innovazione e della narrazione culturale del vino.
Manager, imprenditrici, produttrici, ambasciatrici del Made in Italy nel mondo. Donne che guidano aziende storiche o costruiscono nuovi progetti, che dialogano con mercati globali senza perdere il legame con vigne e terroir. Che raccontano una trasformazione culturale profonda. Il vino italiano contemporaneo è sempre più guidato da competenze manageriali, visione internazionale, sensibilità ambientale e capacità narrativa — dimensioni in cui la leadership femminile si esprime con forza crescente. Dalle storiche dinastie familiari ai progetti emergenti, il filo comune è uno: il vino non è solo produzione, ma identità, cultura, paesaggio e racconto. E oggi, sempre più spesso, questo racconto ha una voce femminile. Abbiamo scelto di presentarvi tredici figure di produttrici che rappresentano il presente e soprattutto il futuro del vino italiano.

Albiera Antinori
Ventisei generazioni di storia familiare alle spalle, ma uno sguardo costantemente rivolto al futuro. Alla guida del gruppo toscano simbolo del vino italiano nel mondo, Albiera Antinori incarna una leadership elegante e misurata, fondata sulla continuità ma capace di interpretare i cambiamenti del mercato globale. La sua visione unisce identità territoriale, innovazione enologica e posizionamento internazionale di altissimo livello.

Marzia Varvaglione
Tra le figure più influenti del Sud Italia, impegnata nello sviluppo internazionale del vino pugliese. Manager, ambasciatrice del territorio e voce attiva nelle istituzioni del settore, contribuisce a ridefinire il ruolo del Mezzogiorno nel panorama enologico globale. Oggi è anche presidente di Agivi, l’Associazione dei giovani imprenditori vitivinicoli italiani e presidente del Comité Européen des Entreprises Vins (CEEV).

Marilisa Allegrini
Nome di riferimento della Valpolicella contemporanea, ha trasformato l’eredità familiare in un progetto imprenditoriale personale, raffinato e ambizioso. È tra le figure che hanno contribuito a ridefinire l’immagine del vino veneto nel mondo, con uno stile che coniuga eleganza, precisione e capacità di comunicazione internazionale.

Francesca Tinazzi
Manager dinamica e strategica, guida l’espansione di un gruppo che ha costruito la propria identità tra Veneto e Sud Italia, con forte vocazione all’export. Il suo lavoro si muove tra posizionamento dei marchi, sviluppo commerciale e valorizzazione delle denominazioni territoriali, in un equilibrio tra radici e mercato globale.

Chiara Lungarotti
Rappresenta una delle storie più emblematiche del vino umbro. Con sensibilità culturale e attenzione al territorio, prosegue un percorso familiare fondato sulla qualità e sulla valorizzazione dell’identità regionale. Il suo lavoro racconta un’Umbria del vino elegante, consapevole e profondamente legata alla storia agricola locale.

José Rallo
Imprenditrice, comunicatrice, interprete del Mediterraneo. José Rallo ha contribuito a costruire una narrazione contemporanea del vino siciliano fatta di cultura, arte, paesaggio e identità. Sotto la sua guida, il marchio è diventato simbolo di una Sicilia moderna, dinamica e profondamente riconoscibile nel mondo.

Francesca Moretti
Enologa e interprete di una Franciacorta sempre più precisa e raffinata. Francesca Moretti appartiene a una generazione che unisce rigore tecnico e sensibilità stilistica, contribuendo all’evoluzione qualitativa della spumantistica italiana di alta gamma.

Maria Lavinia Zanella
Figura chiave nella gestione di una delle cantine simbolo della Franciacorta, rappresenta la continuità di un progetto che ha ridefinito l’immagine delle bollicine italiane nel mondo. Strategia, identità di marca e qualità produttiva sono al centro del suo lavoro.

Roberta Ceretto
Nelle Langhe, il vino dialoga con il paesaggio, l’arte e la sostenibilità. Roberta Ceretto ha contribuito a rendere la cantina un laboratorio culturale oltre che produttivo, dove l’eccellenza del Barolo si intreccia con architettura contemporanea e rispetto ambientale.

Camilla Lunelli
Volto internazionale di una delle più prestigiose maison spumantistiche italiane, Camilla Lunelli lavora sul posizionamento globale del marchio, rafforzando il legame tra metodo classico trentino e immagine del lusso italiano nel mondo.

Cristina Ziliani
Erede di una storia che coincide con la nascita stessa della Franciacorta moderna, Cristina Ziliani rappresenta l’equilibrio tra memoria storica e innovazione. La sua attività si concentra su sviluppo strategico, qualità produttiva e identità territoriale.

Carla Maugeri
Sulle pendici dell’Etna, il vino diventa espressione pura di territorio estremo. Carla Maugeri interpreta il vulcano con sensibilità contemporanea, lavorando su sostenibilità, viticoltura di precisione e valorizzazione delle contrade etnee.

Eleonora Bianchi
Nuova generazione imprenditoriale, progetto indipendente e identitario. Eleonora Bianchi rappresenta un modello di viticoltura contemporanea, costruita su qualità artigianale, cura del dettaglio e narrazione del territorio.
Camilla Rocca
Una passione per il mondo del vino che parte dalle origini, si è allargata all’enoturismo e ai racconti delle persone, di quei volti, quelle mani, delle storie che sono dietro alla vigna