
Wine Meridian 19 settembre - Orvieto Doc, svolta storica: gradazione alcolica minima abbassata a 10 gradi
Per l’Orvieto DOC arriva una svolta storica: con l’approvazione del nuovo disciplinare da parte del Ministero dell’Agricoltura, la denominazione potrà produrre vini con gradazione minima di 10 gradi alcolici. Una novità significativa, che risponde sia alle sfide climatiche sia alla crescente richiesta di vini più leggeri e quotidiani. Già con la vendemmia 2024 alcune aziende consorziate hanno sperimentato versioni a 10 e 10,5 gradi, e dal luglio 2025 la possibilità diventerà ufficiale, in attesa del via libera comunitario. L’idea non è sostituire lo stile tradizionale, ma affiancarlo: offrire accanto agli Orvieto classici anche etichette più fresche, immediate e facili da bere, capaci di intercettare un pubblico nuovo senza perdere il legame con il territorio. Dietro al progetto ci sono enologi e imprenditori di spicco come Pier Paolo Chiasso, Paolo Nardo e Massimiliano Pasquini, insieme a cantine storiche come Decugnano dei Barbi, che hanno creduto fin da subito in questo cambio di passo. Un’innovazione che segna un punto di svolta per la denominazione, riportando Orvieto DOC al centro del dibattito su come il vino italiano possa evolvere restando fedele alla propria identità.

Wine News 16 settembre - Arte e paesaggio vitivinicolo, nasce a Milano il primo osservatorio permanente in Italia
A Milano nasce “MetodoContemporaneo”, il primo osservatorio permanente in Italia dedicato al rapporto tra arte contemporanea e paesaggio vitivinicolo. L’iniziativa, curata dall’Università di Verona con BAM! Strategie Culturali, intende creare una rete di cantine che hanno scelto di intrecciare produzione viticola e linguaggi artistici, facendo della bellezza un elemento identitario. Non mancano esempi celebri: Ca’ del Bosco in Franciacorta con le sue sculture, Feudi di San Gregorio in Irpinia con i progetti curati da artisti e designer, il Castello di Ama nel Chianti con installazioni permanenti che convivono con le vigne. MetodoContemporaneo vuole dare continuità a queste esperienze attraverso mappature, studi e momenti di confronto, ma anche portare il pubblico dentro le vigne grazie a un calendario di eventi. La presentazione ufficiale è attesa a Milano il 7 ottobre, seguita da due giornate di iniziative diffuse nei territori viticoli il 17 e 18 ottobre, per poi approdare a novembre a Verona con un convegno dedicato alle pratiche artistiche e alle prospettive del turismo lento e consapevole. Non solo un progetto culturale, ma un invito a ripensare la vigna come galleria a cielo aperto, luogo di incontro tra natura, arte e esperienza umana.

Vino affinato in mare, immerse uve Bosco e bottiglie: primo esperimento alle Cinque Terre con Jamin Underwater -La Repubblica- 13 settembre
Alle Cinque Terre le vigne si tuffano in mare. Per la prima volta grappoli di Bosco, Albarola e Vermentino sono stati immersi nelle acque di Guvano, tra Vernazza e Corniglia, in un esperimento che unisce tradizione e ricerca. L’idea non è nuova: già i Greci conservavano l’uva in mare per proteggerla dal caldo e dagli insetti. Ma qui la pratica prende nuova vita, diventando progetto collettivo. Tre cantine del territorio hanno raccolto le uve e le hanno chiuse in nasse d’acciaio, adagiate a cinque metri di profondità per tre giorni. Non solo un gesto simbolico: l’acqua e la pressione marina potrebbero influenzare la buccia, la fermentazione, e aprire a vinificazioni inedite. L’iniziativa ha coinvolto viticoltori, biologi marini e studenti, con il sostegno del Parco Nazionale e delle Università di Pisa e Firenze, e con la collaborazione di Jamin Underwater, pioniera dell’affinamento subacqueo delle bottiglie. Non si cercano miracoli, ma una nuova chiave di lettura per raccontare il vino delle Cinque Terre: figlio di vigne eroiche che guardano il mare e, oggi, anche del mare stesso.

Vino, rimbalzo della vendemmia trainata dal Sud (dopo due anni di produzione in calo) - Il Sole 24 Ore- 10 settembre
Una vendemmia prevista a quota 47,4 milioni di ettolitri, con uve in salute che promettono un’annata molto buona in quasi tutto il Paese con punte di eccellenza. È quanto rilevato dalle stime sulla produzione 2025 di vino, effettuata da Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini insieme con gli uffici competenti del ministero dell’Agricoltura e delle Regioni. La stima, presentata ieri mattina al ministero dell’Agricoltura a Roma, prevede che la produzione italiana di vino metta a segno un incremento dell’8% rispetto alla scorsa campagna, riportando i volumi in linea con la media degli ultimi anni dopo due annate particolarmente scarse (+2% sulla media 2024-2025). Un raccolto che conferma quindi il primato produttivo mondiale dell’ltalia, seguita nella classifica dai competitor europei Francia (37,4 milioni di ettolitri) e Spagna (36,8 milioni di ettolitri).

Wine News 5 settembre - Vino italiano & export, primo semestre 2025 in equilibrio precario: -0,4% in valore -3,1% in volume
I dati Istat delle esportazioni di vino italiano, analizzati da WineNews e aggiornati a Giugno 2025, mostrano un lieve miglioramento pur mantenendo un passivo “light” rispetto alla prima metà del 2024. E, quindi, -0,47% in valore (contro il -0,82% di Maggio) a 3,8 miliardi di euro e -3,1% a volume (era -3,8% a Maggio 2025), superando il milione di litri. E poi di nuovo una conferma: al netto dei dazi di Trump, al 10% fino ai primi di agosto, e da qualche settimana al 15%, gli Stati Uniti, insieme al Canada, continuano a restare in positivo, mentre il calo, in particolar modo in valore, è da attribuire soprattutto al crollo della Russia e alla frenata in alcuni importanti mercati europei, è il caso di Germania e di Uk, ma anche all’Asia, dalla Cina al Giappone. Recuperano, sull’ultima rilevazione, anche gli spumanti che passano da -1% a -0,4% in valore, pari a 1 miliardo di euro, mentre il segno da negativo diventa positivo nei volumi a 254,1 milioni di litri (+0,1%). Quindi, arrivati al giro di boa di metà anno, il vino italiano, pur con le sue difficoltà e in attesa degli effetti più “pesanti” dei dazi Usa, rimane in scia ai numeri del 2024, salutato come un anno record, in un sostanziale equilibrio, almeno in valore, seppure evidentemente “precario” visto le tante incertezze, difficoltà e crisi che caratterizzano questa fase della storia mondiale. Guardando ai singoli mercati, gli Stati Uniti continuano a dominare con 988,4 milioni di euro in valore (+5,2% sul primo semestre 2024), pur con una piccola frenata, e 179,9 milioni di litri (+1,1%). La Germania, mercato europeo leader, è a 573,2 milioni di euro in valore (-1,8%), continuando a scendere anche nei volumi a 234,5 milioni di litri (-7,4%). Il Regno Unito resta al terzo posto, ma si ferma a 370,1 milioni di euro in valore (-4,5%) e 118 milioni di litri in volume (-2,1%). Brillante, invece, la crescita del Canada, probabilmente anche a causa delle tensioni con gli Usa e la conseguente scelta di acquistare altrove, a 197,7 milioni di euro (+12,8%) e 34,9 milioni di litri (+6,6%). Canada che supera la Svizzera, che mantiene un trend stabile (+0,4%), a 194,9 milioni di euro.

Comunicato stampa - The Rome EDITION - 2 settembre
Dall’8 al 14 settembre, The Rome EDITION debutta al Vinòforum - l’evento enogastronomico simbolo della Capitale - con il suo ristorante Anima, ricreando a Piazza di Siena l’atmosfera del suggestivo Garden dell’hotel, un’oasi verde con oltre quattrocento piante nel cuore della Città Eterna. La proposta gastronomica nasce dall’incontro delle radici partenopee dell’Executive Chef Antonio Gentile con la tradizione romana, dando vita a un racconto che celebra due città attraverso memoria, identità e creatività contemporanea. Il menu pensato per la manifestazione riflette questo dialogo: piatti essenziali ed eleganti come la Caprese, ricordo autentico della tradizione campana, convivono con icone della cucina romana come i Tortelli ripieni di pollo e peperoni, interpretati con rigore e leggerezza. Il Maritozzo, simbolo della pasticceria della Capitale, diventa l’emblema di una proposta capace di emozionare e sorprendere. Un percorso di cucina che rispetta la materia prima, valorizza il territorio e porta in scena l’anima campana dello chef fusa con il carattere di Roma. Ad accompagnare i piatti, gli Champagne una selezione di champagne del Gruppo Moët Hennessy, con alcune delle Maison più prestigiose al mondo che incarnano stili diversi e complementari, offrendo abbinamenti sempre nuovi e raffinati. Grande protagonista anche il “Bubble Bar” di Coravin, dove il dispositivo Coravin Sparkling permette di preservare intatte effervescenza e freschezza degli champagne, rendendo possibile una degustazione al calice senza compromessi. In parallelo, il team di The Rome EDITION guidato dal Restaurant Manager Benito Colonna e dal Sommelier Aires De Silva, ha studiato una wine list esclusiva, disponibile in hotel durante i giorni di Vinòforum, che grazie alla gamma di sistemi Coravin darà accesso a etichette importanti proposte “by-the-glass”. Vinòforum si svolgerà dall’8 al 14 settembre a Piazza di Siena con i seguenti orari: giovedì dalle 19.00 alle 24.00, venerdì e sabato dalle 19.00 all’01.00. Maggiori informazioni e programma completo su www.vinoforum.it.
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