Beppe Convertini: “Pestavo l’uva con i piedi, adesso vado in tv e sul palcoscenico”

Tempo di lettura: 3 minuti

Da “Linea verde” a “Uno mattina”, da “Azzurro” ai libri fino al teatro: viaggio quotidiano tra le eccellenze italiane. “Vino e cibo, mare, borghi e colori: il meglio è nel nostro Paese”

di Luca D.F.

Conduttore di ‘Uno Mattina in Famiglia’ insieme con Ingrid Muccitelli e Monica Setta, dallo scorso settembre su Rai 1 ogni sabato dalle 08.30 alle 10.35 e la domenica dalle 06.30 alle 09.35, Beppe Convertini ha avuto diverse esperienze di lavoro che lo hanno portato in giro per l’Italia a scoprire la bellezza dei borghi e delle cittadine della nostra penisola: per 4 anni ha condotto ‘Linea Verde’, per 3 anni ‘Azzurro-Storie di mare’, ha scritto i libri ‘In viaggio con Beppe Convertini’ e ‘Paesi miei’. Insomma, è un grande conoscitore delle eccellenze italiane e la persona migliore con la quale parlarne, ma è anche un attore che ha lavorato nel cinema, in teatro, nelle serie televisive, un conduttore radiofonico e un uomo che ha sempre dedicato molto tempo al sociale.

Dopo tanti anni in giro per l’Italia quali luoghi ti hanno impressionato maggiormente?

“Non faccio una classifica perché sarebbe impossibile, l’Italia è talmente bella che sarebbe ingiusto dire che una zona è migliore di un’altra. Io sono di Martinafranca, in Puglia. Nella mia regione considero bellissima San Vito, una frazione di Polignano a mare. Ci sono l’abbazia sul mare, la torre normanna, le barche colorate dei pescatori. A Lecce, la zona barocca è spettacolare. Nel Lazio, a Civita di Bagnoregio, una frazione del comune di Bagnoregio (in provincia di Viterbo), sembra di essere nel 1700. Un mare bellissimo, per la trasparenza e i colori l’ho visto a Scilla in Calabria, ma anche in Sicilia e in Sardegna il mare è cristallino. Quando gli amici mi dicono che vanno all’estero per vedere il mare trasparente, dico loro di visitare prima le regioni italiane…”.

Parliamo di cibo: quali sono i tuoi prodotti preferiti?

“La Puglia è straordinaria anche per quel che riguarda i prodotti tipici come la burrata e la stracciatella di Gioia del Colle. A me piacciono tutti i prodotti italiani, impazzisco anche per i ravioli di zucca tipici di Mantova, per il risotto al radicchio di Treviso, per l’amatriciana che fanno ad Amatrice (dove sono stato subito dopo il terremoto).”

E quale vino ti piace bere?

“Secondo me l’Italia produce i migliori vini del mondo. Mi piacciono molto il cannonau, tutti i sauvignon del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia, la falanghina e il greco di tufo. Quando voglio festeggiare, compro solo lo spumante italiano. Il prosecco è straordinario. Lo preferisco di gran lunga allo champagne francese. Ho letto che il 97% degli italiani compra lo spumante, mentre solo il 3% preferisce le bollicine prodotte all’estero. Penso che sia giusto così: dobbiamo valorizzare i nostri prodotti che sono il frutto di materie prime di qualità e di tanto lavoro. Ne so qualcosa, anche io ho lavorato nel settore del vino”.

Raccontaci.

“La mia famiglia produceva vino e olio d’oliva, da ragazzo pestavo l’uva con i piedi, la mettevo nel torchio che veniva azionato a mano, poi mettevo il vino nelle anfore in creta che chiamavamo capasone. Era un lavoro artigianale, il vino (come l’olio d’oliva) era destinato al consumo familiare, non alla vendita”.

Quindi ti piacerebbe presentare un evento legato al vino?

“Certamente, ne sarei felicissimo. Basta che mi chiamino, io sono a disposizione per qualunque evento che valorizzi i prodotti italiani”.

Come attore hai lavorato nel cinema, nelle serie televisive e in teatro. Anche tu sei dell’idea che un attore debba saper fare tutto?

“Certo, distinguere fra attori di cinema, teatrali o televisivi non ha senso. A me nessuno ha mai detto che non sono adatto a lavorare in teatro perché ho lavorato in televisione. Tra l’altro, prima di lavorare come attore e conduttore televisivo sono stato ospite di tanti programmi con grandi ascolti. Ricordo con piacere, alla fine degli anni Novanta, le partecipazioni a ‘Casa Mosca’ ideato e condotto da Maurizio Mosca cui partecipava spesso anche il fratello Paolo (grande direttore di tante riviste). ‘Casa Mosca’ era in diretta dagli studi di Telenova a Milano, ma era trasmesso in tutta Italia e faceva ascolti incredibili”.

Sei molto impegnato anche nel sociale. Quale esperienza ti ha segnato maggiormente?

“Quella con la fondazione Terres des Hommes, in Siria. Incontrando uomini e donne che hanno dovuto abbandonare le loro città e quindi la loro vita in seguito alla guerra, ho capito quanto siamo fortunati noi italiani a vivere in un Paese in pace. Noi ci lamentiamo della nostra quotidianità, ma non ne abbiamo motivo. A chi non lo capisce, consiglio di fare un viaggio in una zona di conflitto e parlare con la gente del posto…”.

Immagine di Luca D.F.

Luca D.F.

Giornalista poliedrico ma specializzato in sport e spettacolo, collabora con quotidiani, periodici e riviste online vantando una lunga milizia radiotelevisiva. Ha scritto per Corriere della Sera, Il Giornale, Controcampo, Men's Health Italia, Guerin Sportivo, Jack e Progress

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