Oliveto Monserrato

L’oro del beneventano dove l’oliva è preziosa come l’uva

Tempo di lettura: 3 minuti

Sole, colline e terra creano il paradiso dell’olio la cui tradizione si tramanda di generazione in generazione

di Mario Miranda

Il Sannio Beneventano, terra di storia, cultura e paesaggi suggestivi, vanta una vocazione antica per l’olivicoltura. Le sinuose colline, baciate dal sole e connotate da suoli favorevoli, creano un ambiente ideale per la coltivazione degli olivi, dando vita a un olio extravergine di oliva di eccellente qualità.

Oltre alla rinomata viticoltura, il Sannio si distingue come un territorio d’eccellenza per la produzione di olio. Qui, la tradizione si tramanda di generazione in generazione, con una profonda conoscenza del territorio e delle varietà autoctone. Le olive, raccolte con cura e attenzione, vengono lavorate con tecniche moderne che esaltano le caratteristiche organolettiche del prodotto.

L’amore per il passato si coniuga all’innovazione, dando vita a un olio extravergine di oliva che conserva intatto il gusto autentico del Sannio. Le varietà autoctone come Ortice, Ortolana, Pampagliosa, Femminella, Sprina e Racioppella, conferiscono all’olio tratti unici, figli di una terra meravigliosa.

L’olio extravergine d’oliva del Sannio Beneventano: qualità e genuinità da provare

Sannio Beneventano non è solo un luogo da scoprire, ma un’esperienza da vivere con tutti i sensi. Assaggiare il suo olio extravergine d’oliva è come immergersi in questa terra straordinaria. Ogni goccia racchiude il gusto autentico del Sannio, frutto di una tradizione millenaria che si tramanda di generazione in generazione.

Un olio dalla personalità unica, fatta di profumi e sapori inimitabili in grado di arricchire ogni piatto, donandogli un tocco di raffinatezza e autenticità. Che sia per condire una semplice bruschetta o per esaltare il gusto di un primo o secondo piatto, l’olio extravergine di oliva Sannio Beneventano è un ingrediente immancabile nella cucina di chi ama la qualità e la genuinità.

Giornalista poliedrico ma specializzato in sport e spettacolo, collabora con quotidiani, periodici e riviste online vantando una lunga milizia radiotelevisiva. Ha scritto per Corriere della Sera, Il Giornale, Controcampo, Men's Health Italia, Guerin Sportivo, Jack e Progress.

Monserrato 1973: un’oasi di gusto e biodiversità alle pendici del Monte Serrato

L’azienda Monserrato, situata a pochi chilometri da Benevento, nasce nel 1973 dall’intuizione dell’imprenditore edile napoletano Cavalier Francesco Zecchina, che trasformò un rudere ai piedi del Monte Serrato in una brillante tenuta agricola.

L’azienda si occupò sin dall’inizio della coltivazione dell’olivo insieme a quella del tabacco. Solo verso la fine degli anni ’80 ampliò la sua attività anche alla viticoltura, ricavando vino da consumare in famiglia e con parenti e amici. Oggi a guidare l’azienda è Lucio Murena, nipote del fondatore, che si dedica principalmente alla produzione di vino e olio extra vergine di oliva di qualità. Ha inoltre avviato la coltivazione di grano Saragolla e di varietà autoctone di legumi del beneventano, quali ceci e fagioli.

L’azienda possiede splendidi oliveti in contrada La Francesca, posti in leggera pendenza per evitare il ristagno idrico e con esposizione a sud che permette di godere appieno dei benefici del sole. Qui, oltre alla varietà autoctona Ortice, quella principalmente coltivata con circa 600 olivi, trovano spazio oltre 20 varietà diverse, tra autoctone ed alloctone.

Olio Extravergine d’Oliva Ortice, Manalonga e Satanasso

Monserrato 1973 produce tre eccellenti referenze di Olio Extra Vergine di Oliva: l’Ortice, un olio monovarietale, e il Manalonga e il Satanasso, frutto di un blend di diverse varietà. È stato un piacere degustare tre prodotti che impreziosiscono ulteriormente la variegata offerta dell’azienda.

L’Ortice è ottenuto da un oliveto monovarietale di Ortice, varietà simbolo dell’olivicoltura del Sannio, posto su un terreno sciolto con prevalenza di limo e diffuse rocce affioranti. Al naso rivela freschi sentori di erba appena sfalciata e carciofo che si fondono a sottili note balsamiche. Al palato mostra un buon bilanciamento dell’amaro e del piccante.

Il Manalonga è ricavato da un oliveto collocato su un terreno con prevalenza di limo e diffuse rocce affioranti. Qui trovano spazio 10 varietà autoctone del Sannio, in particolare Femminella e Ortolana, e altre 20 varietà alloctone. Al naso si caratterizza per le delicate note fruttate. Al palato si apprezzare per l’inizio leggermente dolce smussato da una lieve sensazione amara e per il finale persistente.

Il Satanasso è prodotto da un oliveto posto su un terreno argilloso e leggermente compatto. Qui sono coltivate differenti varietà con prevalenza di Racioppella e Pampagliosa. Al naso presenta al  naso lievi note di frutta matura che si alternano a sottili sentori vegetali. Al palato è equilibrato e caratterizzato da una piacevole sensazione piccante.

Immagine di Mario Miranda

Mario Miranda

Mario è un enologo campano, esperto di analisi sensoriale e degustazione del vino. Dopo aver conseguito la laurea magistrale in Scienze Enologiche presso l’Università di Napoli, ha lavorato in diverse aziende vitivinicole e ha collaborato come editor e tasting coordinator per WinesCritic.com

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