UE: l’economia stravolta dai cambiamenti climatici

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L’Agenzia europea dell’ambiente (AEA): probabile che i paesi dell’UE registrino un aumento annuo del 2% in termini di perdite economiche.

Nell’ultimo decennio, si dice che le perdite economiche legate al cambiamento climatico abbiano raggiunto i 145 miliardi di euro. Se si guarda agli ultimi 40 anni circa, questa cifra balza fino all’incredibile cifra di 500 miliardi di euro. E purtroppo le cose non faranno che peggiorare. L’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) ha riferito che è probabile che i paesi dell’UE registrino un aumento annuo del 2% in termini di perdite economiche dovute ad attività legate al clima come gli incendi. Eurostat definisce “perdite legate al cambiamento climatico” quelle causate da eventi meteorologici come tempeste, eventi idrologici come inondazioni o movimenti di massa ed eventi climatologici come ondate di caldo, ondate di freddo, siccità o incendi boschivi.

Ma quali nazioni hanno risentito maggiormente dell’impatto finanziario? Secondo Euronews, Francia, Italia e Germania hanno sopportato il peso maggiore delle perdite economiche a causa del riscaldamento globale. Nel 2020, la Francia ha subito una perdita di 4,2 miliardi di euro, l’Italia ha perso 2,5 miliardi di euro e la Germania ha registrato perdite per 1,7 miliardi di euro. I tre paesi sono seguiti da Grecia (meno 969 milioni di euro), Belgio (meno 377 milioni di euro), Romania (meno 370 milioni di euro), Turchia (perdite per 356 milioni di euro) e Polonia (perdite per 327 milioni di euro). Bulgaria, Slovenia e Lussemburgo sono le nazioni dell’UE invece meno colpite dalle perdite finanziarie legate ai cambiamenti climatici.

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