Alla “Piazza dei mestieri” le materie tradizionali si alternano a lezioni ed esperienze in laboratorio che avviano alla professione. Non solo ristorazione, cucina, sala bar: benessere (estetica e acconciatura), digital (informatica, grafica, comunicazione, marketing) per 5000 italiani e stranieri tra Milano, Torino e Catania
di Luca Serafini
L’incipit del sito è molto esplicativo: “La Piazza dei Mestieri è un luogo di educazione e aggregazione per i giovani, in cui è possibile sperimentare un approccio positivo alla realtà: dall’apprendimento al lavoro (…) per imparare un mestiere e trovare un impiego”. Nata 22 anni fa, oggi può contare circa 5000 studenti italiani e stranieri tra Milano, Torino e Catania i quali – oltre alle materie tradizionali – studiano per diventare cuochi, baristi, operatori di sala, parrucchieri, estetisti o professionisti del digital che svariano dalla grafica alla comunicazione fino al marketing.
Per dare prova del loro lavoro, direttori e insegnanti organizzano ciclicamente eventi cui partecipa un pubblico esterno, invitato dalla struttura, non per giudicare o votare, ma per aiutare a capire quale sia il grado di apprendimento. In questo contesto, si è svolta in questi giorni – nella sede milanese di via Privata Miramare – una prova di cucina spalmata su 2 giorni che aveva anche i connotati di esami veri e propri.







Menù inedito e di straordinario impatto al gusto a partire dal ricercato antipasto: millefoglie di patata, feta, crescione acquario e peperone crusco. Un trionfo di sapori e croccantezza, impiattamento elegante, ricerca accurata e perfettamente miscelata nel risultato.
Primo piatto: risotto ai gamberetti rossi con salicornia e scorza di lime, difficilissimo ricordare un così originale accostamento di gusti e di freschezza, data anche l’altissima qualità dei prodotti (evidentemente). Il picco più alto è il secondo, un branzino scottato su letto di spinacino e salsa scandinava. Cottura impeccabile, presentazione raffinata, un susseguirsi di piaceri al palato suggellati dal dessert, una torta agli agrumi irreperibile sul mercato per le sue caratteristiche assolute.
Dopo quella per il servizio, rapido, discreto, cordiale, una meritata citazione a margine per il pane a base di erbe e il vino prodotto dagli studenti, non si trova sul mercato, con vendemmie e imbottigliamento a cura degli studenti.
Esame superato a pieni voti, per quanto mi riguarda, dalla cucina alla sala, il preside Guido Mangiaracina e la direttrice didattica di Milano, Rebecca Perego, e con loro il direttore della sede di Milano Andrea Trinchero e Cristina Poggio, presidente di “Immaginazione e lavoro”, possono essere molto soddisfatti. E orgogliosi. L’indirizzo web: https://piazzadeimestieri.it/
Luca Serafini
Dal 1° febbraio 2024 direttore responsabile di Vendemmie, giornalista e scrittore, ha una lunga carriera televisiva alle spalle ed è tuttora opinionista sportivo tra i più apprezzati. Ha pubblicato saggi e romanzi, con “Il cuore di un uomo” (Rizzoli, 2022) ha vinto il premio letterario “Zanibelli Sanofi, la parola che cura”.