Tra gli ulivi secolari di Montecorvino Rovella, la frantoiana Maria Provenza apre le porte della Tenuta degli Ulivi: degustazioni, pic nic e un bar dedicato per riscoprire il patrimonio culturale dell’extravergine
di Marina Alaimo
Maria Provenza è un nome noto nel mondo dell’olio extravergine di oliva di eccellenza. Per lei portare una qualità molto alta nella produzione dell’olio è un mantra, un profondo sentire che ha assorbito ogni energia, ripagandola con un successo notevole, che vede il suo prodotto ricevere i massimi riconoscimenti ogni anno. Tenuta degli Ulivi è il suo ultimo progetto che punta sull’oleoturismo per completare il circolo di attività e risorse che orbitano intorno agli ulivi secolari di famiglia. Da tempo la bravissima imprenditrice pensava al recupero del vecchio borgo contadino di San Luca a Montecorvino Rovella, piccola frazione di Battipaglia, sulle colline di Salerno. Finalmente ci è riuscita, riunendo in questa nuova avventura le giovani generazioni dei Provenza. Fare cultura dell’olio attraverso esperienze immersive che diano la possibilità di soggiornare in questa bellissima oasi di pace. Quattro mini appartamenti nelle casette dei contadini che affacciano sulla piazzetta tra gli ulivi, dalla quale un tempo partivano, e finivano, tutte le attività agricole della giornata. Un luogo di socialità contadina dedicato a San Luca: la deliziosa chiesetta, della quale è patrono, al centro della struttura ne è antica testimonianza. Il santo importante per chi viveva di campagna, essendo il protettore della vendemmia che, un tempo, partiva proprio il 18 luglio, il giorno di San Luca. Questo grande patrimonio di racconti, di memorie che aleggiano tra gli olivi e il borgo contadino, riprendono vita e valore nell’accoglienza e nelle varie attività che Tenuta degli Ulivi vuole offrire.
Il turismo oggi è soprattutto esperienza
Divertenti e rilassanti i pic nic all’ombra degli ulivi secolari: si parte dalla casa madre con il cestino pieno dei prodotti del territorio selezionati con cura e legati alla tradizione del luogo, alla memoria contadina: dalla mozzarella di bufala, al pane cafone con l’olio Torretta, ai piatti con i prodotti della terra, seguendo la loro stagionalità. Il tempo, in questo contesto di intimità con la natura e con l’olivo, sembra non bastare mai – il profondo senso di benessere farà dimenticare lo scorrere dell’orologio. Ci sono poi i percorsi guidati, tra gli olivi e nella degustazione degli oli che Maria ha selezionato secondo i diversi cru, momenti di conoscenza importantissimi per avere consapevolezza del patrimonio culturale legato a questo luogo dedito all’olivocoltura. 50 ettari che oltre all’agricoltura e alla produzione dell’olio, sono diventati un vero e proprio hub culturale e turistico. Ricordiamo che Montecorvino Rovella è in provincia di Salerno, alle porte del Cilento e poco distante dalla Costiera Amalfitana.
Altra attività, dedita a rendere lustro all’oro liquido, il Bar dell’olio, nato nel frantoio Torretta nel 2012 per accogliere e trattenere gli ospiti, sempre con l’intento di fare cultura dell’olio extravergine di oliva, qui è possibile ad esempio sorseggiare un cocktail con l’olio come ingrediente. Lo stesso è infatti alimento pregiatissimo, e non un condimento come pensa ancora qualcuno. Unico a migliorare il prodotto di partenza, l’oliva, nei suoi valori nutrizionali: non c’è patologia dell’uomo che non benefici dell’olio d’oliva, in particolare ne trae grandi vantaggi il sistema cardiovascolare e la prevenzione dei tumori – due cucchiai al giorno, di qualità, sono un toccasana. Ovviamente deve pizzicare alla gola, ricordandoci che ha mantenuto la sua vitalità, che la raccolta è avvenuta al momento giusto, l’oleocantale è infatti la molecola (polifenolo) che dà il benefico pizzicore, dai potenti poteri antiinfiammatori e antiossidanti – praticamente i medesimi del farmaco ibuprofene.
Marina Alaimo
Giornalista Napoletana, rimasta a Napoli per scelta, collabora con
diverse testate e guide specializzate nel settore food and wine da molti anni. Sommelier, il viaggio nel mondo del vino è iniziato proprio frequentando un corso AIS e la folgorazione è stata totale, irresistibile, fino a scegliere di cambiare totalmente il corso della propria vita.