In Francia più regole per i vini al bicchiere e in caraffa

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I locali con licenza dovranno specificare origine, o, a seconda della qualità, la denominazione di origine protetta (DOP) o l’indicazione geografica protetta (IGP)

In Francia d’ora in poi bar e ristoranti dovranno indicare la provenienza dei vini che offrono ai consumatori, sia al bicchiere, sia in brocca che in bottiglia, secondo un decreto pubblicato il 24 luglio 2022 in Gazzetta Ufficiale .

Così il governo francese mette ordine alla selva delle wine list proposte nei locali. Nel documento si legge infatti che tutti i locali di somministrazione e commercializzazione dovranno riportare “l’origine o, a seconda della qualità, la denominazione di origine protetta (DOP) o l’indicazione geografica protetta (IGP ) dei vini che offrono ai propri consumatori”. In caso contrario si può incorrere in una multa di 1500 euro.

Il documento è un aggiornamento della legge sulla trasparenza dell’informazione sui prodotti agricoli e alimentari, che doveva entrare in vigore nel 2020 ma che è stata ritardata a causa della pandemia di coronavirus. Il disegno di legge – fanno sapere da Parigi – ha lo scopo di proteggere la retribuzione di agricoltori e produttori francesi specificando meglio l’origine dei prodotti al consumatore. Una notizia che arriva in contemporanea alla richiesta fatta dalla senatrice Alexandra Borchio-Fontimp di proteggere legalmente le ricette regionali del paese a marchio AOP.

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