Non solo 400 etichette in degustazione, ma cultura, formazione e identità nazionale hanno portato 30.000 visitatori alla kermesse nel Paese
di Nello Gatti
Con oltre 8.000 anni di storia enologica alle spalle, la Georgia non è soltanto un paese produttore di vino: è il luogo dove la vinificazione in qvevri, le grandi anfore di terracotta interrate, è documentata tra le più antiche al mondo. La cultura del Rtveli, la festa della vendemmia, le tradizioni familiari, la religiosità del vino stesso intrecciano valori antropologici, ambientali e culturali che rendono il vino georgiano non solo un prodotto agricolo ma un simbolo nazionale. In questo contesto si è svolta la 7’ edizione del Gurjaani Wine Festival, la kermesse che annualmente riunisce nella regione viticola di Kakheti produttori ed appassionati. Con dati di affluenza in aumento ad ogni edizione, quest’anno il trend in crescita ha portato a nuovi risultati record portando nello scenografico Akhtala Park circa 30.000 visitatori e oltre 400 etichette da degustare.



Contenuti culturali e formativi: il Gurjaani Wine Festival non è solo degustazione
Dai talk all’artigianato locale, dagli show alla gastronomia locale, dalle competizioni ai laboratori (anche per bambini), il Gurjaani Wine Festival è un importante appuntamento dedicato al vino georgiano, anche grazie alla partnership ufficiale con l’International Wine and Spirit Competition (IWSC), ma rappresenta anche una vetrina fondamentale per la cultura georgiana: visibilità, interazione tra produttori e pubblico, promozione estera. Permette al settore di mostrare i propri valori culturali, biodiversità, rispetto per metodologie antiche. Il tema ispiratore di quest’anno, “Il vino polifonico georgiano”, ha offerto una metafora perfetta per interpretare il senso del festival: come le voci multiple e armoniche del canto tradizionale georgiano, anche il vino è una sinfonia di aromi, territori e artigianalità. Il risultato è stato un evento che ha unito in modo coerente e vibrante cultura e società, tra radici contadine e ambizioni di branding internazionale.
“Il Gurjaani Wine Festival è una piattaforma piena di opportunità dove tradizione, cultura e turismo moderno si incontrano” ha dichiarato Shota Natroshvili, Ambasciatrice del festival. E non è solo retorica: la presenza di sponsor istituzionali e corporate, dalla Bank of Georgia Business alla presenza di Istutizioni e Brand legati al vino e non, dimostra come l’enoturismo sia diventato un settore chiave per l’economia georgiana.
Il Gurjaani Wine Festival dimostra che il vino in Georgia non è soltanto un prodotto, ma una “grammatica culturale”, un linguaggio identitario che si rinnova attraverso la festa. In questa “polifonia di sapori e memorie” la Georgia continua a raccontare al mondo la propria storia liquida, millenaria e ancora sorprendentemente viva.
Nello Gatti
Vendemmia tardiva 1989, poliglotta, una laurea in Economia e Management tra Salerno e Vienna, una penna sempre pronta a scrivere ed un calice mezzo tra mille viaggi, soggiorni ed esperienze all'estero. Insolito blend di Lacryma Christi nato in DOCG irpina e cresciuto nella Lambrusco Valley, tutto il resto è una WINE FICTION.