Francesca e Cristina Pezzola: “Siamo nani sulle spalle dei giganti, la storia ci sostiene per costruire il domani”

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Le due sorelle al timone de La Valle raccontano la loro cantina: “Il sogno di nostro padre, produrre vino di qualità, è diventato il nostro”

di Camilla Rocca

La storia de “La Valle” affonda le sue radici nel 1890, quando la famiglia Pezzola acquistò lo storico vigneto da cui l’azienda prende il nome, fondata poi ufficialmente nel 1991.
Nel 2010, Eugenio – padre di Francesca e Cristina – disegnò e realizzò una nuova cantina su misura, pensata per coniugare innovazione tecnologica e tradizione franciacortina: un percorso che ha portato la produzione da 3.000 a 60.000 bottiglie, con vini capaci di unire storia, poesia e tecnica.
Oggi l’azienda conta 6 ettari di vigneti, vinifica esclusivamente le proprie uve in acciaio, gestisce in domotica l’intera struttura, compresa la zona di affinamento a temperatura controllata, e si distingue per i lunghi affinamenti sui lieviti. A sostegno della filosofia sostenibile, un impianto fotovoltaico integrato in facciata e in copertura garantisce l’autonomia energetica, in linea con il claim: “dalla Natura per la Natura”.
Francesca e Cristina Pezzola sono oggi al timone dell’azienda, impegnate in prima persona nella gestione amministrativa, produttiva e commerciale.

Che cos’è la next generation nel mondo del vino?

La next generation nel mondo del vino per noi si riassume con una frase, che ci caratterizza fortemente: “Tradizione e innovazione si fondono in un’unica realtà, evocando il passato ed esaltando l’innovazione con lo sguardo verso il futuro; siamo dei nani sulle spalle dei giganti, i giganti sono le nostre radici, la nostra storia, che ci permettono di essere in un punto più alto per guardare al futuro”. 

Perché è un tema così forte in questo momento?

È fondamentale a oggi avere un approccio sempre più attento all’innovazione e alla sostenibilità; abbiamo il dovere morale di conservare la nostra terra, la nostra storia e solo guardando avanti si può tutelare la nostra tradizione e mantenerla nel tempo! E soprattutto garantire il ricambio generazionale, e questo è il nostro futuro!

 

Sostenibilità nel vino, importa davvero per la Next generation?

Assolutamente sì; la sostenibilità è un aspetto determinante, se non fondamentale, per la next generation; crediamo fortemente che il concetto di sostenibilità debba essere espresso in tutti i suoi aspetti, a partire dalla coltivazione delle nostre vigne, nel rispetto totale dell’ambiente, riducendo l’impatto ambientale e utilizzando risorse rinnovabili. Nel concetto di sostenibilità è importante anche tenere in considerazione pratiche sociali eque e sostenibili nel rispetto dell’essere umano.

Un vino sostenibile è un vino che rispetta l’ambiente, le persone e garantisce il futuro alle generazioni che verranno. 

Quanto è importante avere oggi in azienda un volto che racconti il brand?

È importantissimo! Il volto crea un’identità, una persona che sia riconoscibile, che rappresenti l’azienda, aumentandone la credibilità, la fiducia e che sia il racconto di una storia, dove i protagonisti sono le persone che con le loro passioni danno vita ai loro sogni.

L’identità è fondamentale, soprattutto al giorno d’oggi, dove la comunicazione è diventata virale e molto veloce: trovare ancora realtà che investano sugli esseri umani e sulle loro risorse è una caratteristica vincente. 

Possiamo dire che voi siete il volto della Next generation della cantina?

Sì, noi ci raccontiamo così: due figlie che custodiscono la passione del padre e insieme continuano il suo sogno, che a oggi è diventano il loro, ovvero produrre vini di qualità!

C’è stato qualche scontro generazionale da quando siete entrate in azienda?

La nostra azienda a conduzione familiare ha tutte le caratteristiche che si possono riscontrare in una vera grande famiglia, dove tutto diventa passione e si ha un rapporto diretto con tutte le decisioni che ciascuno affronta in modo differente. Come in una famiglia, anche nella nostra azienda, lo scontro generazionale è fondamentale per crescere e per conoscersi sempre meglio, ma se alla base c’è fiducia e rispetto ogni cosa si supera!

Importatori, distributori, commercianti vi hanno considerato meno in quanto giovane e donna? E all’estero?

Il fatto di essere donna è stato difficile! Ma non ci ha fermato, anzi, a oggi riconosciamo che sia un valore aggiunto e per noi la soddisfazione più grande è guadagnarsi il rispetto e la fiducia.

Qual è il vino della cantina che meglio rappresenta la next generation?

Il vino della next generation è ERETICUM, 1500 bottiglie tiratura limitata, annata 2018, un vino che sceglie di essere semplicemente ciò che è: senza liqueur, puro nella sua essenza eretica, un Satèn dosaggio zero.

 

Immagine di Camilla Rocca

Camilla Rocca

Una passione per il mondo del vino che parte dalle origini, si è allargata all’enoturismo e ai racconti delle persone, di quei volti, quelle mani, delle storie che sono dietro alla vigna

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