Il Covid ferma ancora il ProWine Shanghai

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La grande fiera avrebbe dovuto svolgersi dal 20 al 22 novembre, ma il riacutizzarsi della pandemia ha fermato la kermesse.

Contro i pronostici positivi di qualche settimana fa, ProWine Shanghai ha appena annunciato il suo rinvio forzato a causa delle recenti riacutizzazioni di casi di Covid in tutta la Cina. Il paese asiatico è l’unica grande economia che attua ancora una rigida politica anti Covid e sta affrontando la più alta ondata di casi registrata negli ultimi sei mesi nonostante la rigorosa politica zero contagi. L’edizione 2022 di ProWine Shanghai avrebbe dovuto prendere il via allo Shanghai New International Expo Center (SNIEC) dal 20 al 22 novembre.

In una dichiarazione rilasciata da ProWine Shanghai il 4 novembre, si afferma di aver preso la decisione “alla luce dei recenti casi di COVID-19 in molte città della Cina, a seguito della politica di prevenzione delle epidemie di Shanghai, dei regolamenti sulla prevenzione e il controllo delle epidemie delle fiere, e per l’interesse della salute fisica di espositori e visitatori”.

Non è stata ancora annunciata alcuna ulteriore data. La fiera del vino B2B afferma che sta lavorando in stretta comunicazione con i dipartimenti e i partner coinvolti. Le persistenti restrizioni legate al Covid in Cina hanno costretto alcuni importanti saloni del vino a riprogrammare ripetutamente il loro calendario, inclusa la più grande fiera di vino e bevande del paese, China Food and Drinks Fair (Chengdu) , Wine2Asia organizzata da Vinitaly e Paco a Shenzhen.

Tutte le interruzioni porteranno probabilmente a una riduzione dei partecipanti a queste fiere, soprattutto a causa del rallentamento della crescita economica, del tiepido consumo al dettaglio e della chiusura a tempo indeterminato delle frontiere.

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