10 bollicine per un momento frizzante in piscina

Tempo di lettura: 8 minuti

La nostra selezione di bottiglie per rendere perfetto ogni attimo a bordo vasca

di Camilla Rocca

Le bollicine sono perfette per l’estate e per un drink in piscina, grazie alla loro freschezza e leggerezza. Un prosecco o uno spumante brut sono scelte ideali, poiché offrono un gusto frizzante che rinfresca senza appesantire. Se si preferisce qualcosa di più elegante, un metodo classico con perlage fine e note di lievito è una buona opzione, ideale per accompagnare un aperitivo. Per un tocco di colore e freschezza, uno spumante rosé aggiunge una nota fruttata e vivace. In ogni caso, le bollicine sono sempre un’ottima scelta per rendere ogni momento più frizzante e spensierato, soprattutto a bordo piscina.

Metodo Classico Brut – Arnaldo Caprai

Lo spumante è frutto di un progetto che l’azienda porta avanti per valorizzare la dorsale appenninica tra Umbria e Marche a quota 500-800 metri slm. I due ettari di vigneti dedicati alla produzione sono territori che, colpiti da terremoti, hanno subito un vero e proprio spopolamento da combattere con nuovi progetti di valorizzazione territoriale. Nasce da un blend di Pinot Nero e Chardonnay e affina sui lievi almeno 20 mesi. Presenta colore giallo paglierino acceso, con un perlage fine e persistente, al naso ha aromi di bouquet fresco, note fruttate di mela ma anche di fiori bianchi e di lievito per un sorso armonico ed equilibrato. Ottimo per accompagnare gli aperitivi e antipasti di mare delicati; si abbina bene con i primi piatti con crostacei e frutti di mare, salumi leggeri e formaggi freschi, secondi di pesce pregiato piatti della cucina vegetariana e orientale.

Brut Metodo Classico – Branchini 1858

L’etichetta che riprende la forma dello stemma di famiglia riporta il numero 1858 – prima vendemmia della cantina, scritto a mano con la calligrafia del titolare della cantina, Marco Branchini. Proviene da uve Albana al 100%, affina per 36 mesi sui lieviti e il cui remuage avviene rigorosamente a mano. Presenta colore giallo paglierino brillante, con perlage vivace, fine e persistente. Al naso è delicato ed elegante, punteggiato di note floreali di caprifoglio e camomilla, arricchite da fragranti note di brioche e bignè oltre a un tocco di erbe di campo leggermente aromatiche. Al sorso si presenta fresco e acido con finale leggermente amaricante. Si abbina bene a tutto pasto abbinato a piatti di pesce ma anche con le fritture, con i salumi tipici della Romagna e con formaggi freschi ed erborinati; da provare con il sushi.

Lo spudorato Brut – Buglioni

Proviene da uve Garganega e Durella, coltivate su terreno bruno, alluvionale, abbastanza leggero, ricco di scheletro. La vendemmia avviene a mano a settembre, seguono pigiatura e pressatura delle uve. La fermentazione del mosto è per 15 giorni circa a temperatura controllata di 14°C. La presa di spuma avviene in autoclave per 30 giorni e segue affinamento sui lieviti per ulteriori 30 giorni, viene affinato in cantina per almeno sei mesi. Nel calice profuma di pera, mela verde, fiori di pesco e gelsomino, mentre al sorso sprigiona la freschezza del cedro e una bollicina fine e orgogliosa. Perfetto per un aperitivo a base di tartine o un crostone alici e burrata oppure in abbinamento a risotti leggeri, carni bianche o pesce alla griglia.

Aristos zero – Cantine Valle Isarco

Proviene da vitigno Sylvaner, con l’obiettivo di valorizzare e dare visibilità a uno dei vitigni autoctoni più antichi della Valle Isarco. I terreni sono alluvionali ghiaiosi e contengono diorite, sono poco profondi e ricchi di scheletro. La vendemmia avviene con raccolta manuale seguita da una immediata lavorazione delle uve. La pigiatura è su uve intere. La fermentazione avviene in serbatoi di acciaio inox, con una frazione in legno, così da preservare la freschezza e il carattere del vino. Il tiraggio avviene la primavera successiva. La sboccatura si effettua dopo almeno 36 mesi di affinamento in bottiglia. Presenta colore giallo paglierino chiaro con riflessi dorati e un perlage finissimo e persistente con profumi intensi di fiori bianchi freschi, pietra focaia e brioche. In bocca l’approccio è cremoso e minerale, con una lunghezza elegante e vibrante. Ideale come aperitivo ma anche abbinato ad antipasti, tartare di pesce, crostacei e risotti.

Trentodoc Brut Riserva – Letrari

Proviene da uve Chardonnay e Pinot Nero. La vendemmia avviene a mano  con permanenza sui lieviti di 24-30 mesi Al termine della fermentazione, i vini base vengono assemblati e la seconda fermentazione si svolge in bottiglia secondo il Metodo Classico, con una sosta sui lieviti di almeno 60 mesi. Alla vista presenta un colore dorato con riflessi brillanti, mentre al naso ha un bouquet di aromi eleganti, con note fruttate, sfumature floreali, sentori di crosta di pane e pasticceria, cenni di frutta secca, nocciole tostate e spezie. Al palato il perlage è molto fine e continuo, ha un attacco fresco e sapido, che si distende cremoso e fruttato, con un finale vibrante e persistente. Si abbina bene alle fritture, ai risotti ai frutti di mare, a sushi e sashimi e al pesce crudo in generale, nonché a salumi e formaggi e carni bianche pregiate, accompagnando egregiamente tutto il pasto.

Dosaggiozero riserva millesimato 2021 – Maso Martis

Il Chardonnay in purezza proveniente dai vigneti di proprietà a Martignano, frazione di Trento, si presenta come un’espressione elegante e fresca di una viticoltura biologica e territoriale. I vigneti si trovano a circa 450 metri di altitudine, sulle pendici del Monte Calisio. La vendemmia è effettuata manualmente, con selezione delle uve migliori. Dopo la raccolta, le uve vengono sottoposte a una pigiatura soffice del grappolo intero, seguita dalla fermentazione in acciaio e dalla successiva separazione dalle fecce fini. Le uve sono vinificate separatamente: il Pinot Nero fermenta in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata e lo Chardonnay in barrique di rovere francese. Dopo circa 8 mesi, i vini base sono assemblati per il tiraggio e la seconda fermentazione si svolge in bottiglia con una sosta sui lieviti di almeno 36 mesi. Presenta colore giallo paglierino chiaro molto luminoso e un perlage fine e molto persistente. Al naso spiccano i profumi di scorza d’agrumi, di frutta a polpa bianca, cenni di crosta di pane, mandorla, nocciola tostata e morbide spezie. Al sorso è teso e profondo, con un finale lungo, aromi eleganti e un insieme secco, sapido e di vivace freschezza minerale. Si abbina bene con menu di mare o crostacei, con del pesce al forno, verdure, carni bianche e formaggi freschi o di media stagionatura.

SP1 Metodo Classico – Santa Venere

Ottenuto dal vitigno autoctono Gaglioppo, da agricoltura biologica, Sp1 è un vino autentico, legato indissolubilmente alla sua terra, caratterizzato da gusto e aroma inconfondibili, che ricordano la Calabria e i suoi profumi. Il nome SP1, che può essere letto come “SP uno” o all’inglese “SP one”, deriva dalla località Spione (Spiuno in dialetto) nei pressi di Cirò (Kr), dove sorgono i due ettari di vigneto di Gaglioppo. Inoltre, SP1 è anche il nome della via che costeggia la proprietà: la Strada Provinciale 1.  L’SP1 è ottenuto dal 100% di uve Gaglioppo, la vinificazione avviene con macerazione di 1 ora.Affina per un periodo di 24 mesi e nel calice presenta una complessità aromatica delicata e fruttata con sentori di agrumi, frutta gialla tropicale, fiori bianchi e vaniglia. Il colore è giallo paglierino e perlage fine e persistente, si distingue per la sua freschezza e la piacevole acidità che ne bilancia la struttura, il sorso richiama frutta secca, miele e un lieve accenno minerale, tipico del terroir calabrese. Si può bere a tutto pasto, freschissimo in estate, abbinato con piatti di pesce, insalate di mare, crostacei e crudités, oppure con il gambero rosa dello Ionio, il pesce spada alla ghiotta, gli spiedini di gamberetti, spada e calamari, ma anche con la tipica frittura di paranza e gli spaghetti con il sugo di scampi.

Primo – Varvaglione

Il Primo di Varvaglione è un esempio straordinario di come il sud Italia sappia esprimere freschezza e complessità in una bottiglia. Questo spumante nasce da un sapiente blend di uve Primitivo, Negroamaro e Verdeca, varietà autoctone che caratterizzano la Puglia, offrendo una personalità unica e avvolgente. La vinificazione avviene secondo il Metodo Charmat, un processo che prevede la seconda fermentazione in autoclave per un periodo di circa due mesi, conferendo al vino una finezza e una persistenza tipiche degli spumanti di qualità.

Al primo sguardo, il Primo si presenta con un colore rosa tenue, elegante e raffinato, che preannuncia già la delicatezza del suo profilo sensoriale. Al naso, si apre con un bouquet fruttato e fresco, con evidenti sentori di melograno, lampone e piccoli frutti rossi, un mix che evoca immediatamente l’estate e il calore del sole mediterraneo. L’armonia dei profumi si riflette poi in bocca, dove il gusto risulta sapido e ben equilibrato, con una notevole persistenza che invita a un altro sorso.

Il perlage è fine e persistente, creando una sensazione di leggerezza che rende questo spumante perfetto per ogni occasione, da un aperitivo al tramonto a un brindisi festoso in compagnia. Un vino che, pur nella sua semplicità, sa conquistare per la sua eleganza e freschezza, con un equilibrio che non lascia indifferenti.

Metodo classico extrabrut – Cristo di Campobello

Il terreno dei vigneti è profondo, misto calcareo e gessoso, di giacitura collinare, la cui altitudine varia tra i 250 e i 400 metri sul livello del mare. Viene vendemmiato nella prima decade di agosto con raccolta manuale in piccole cassette dopo un’accurata selezione in vigna. Le uve, portate a temperatura di 8-10ºC, vengono pressate in maniera soffice e la frazione migliore di mosto viene separata e fatta decantare per sedimentazione a freddo. A fine fermentazione, segue un periodo di affinamento sulle fecce fini per sei mesi circa a temperatura controllata in acciaio. Successivamente si effettua il tiraggio e la rifermentazione in bottiglia con l’affinamento sui lieviti per 36 mesi. Si procede all’operazione manuale di remuage delle bottiglie. Dopo la sboccatura almeno tre mesi in bottiglia prima della commercializzazione. Presenta colore giallo paglierino, con leggerissime sfumature verdoline, perlage fine ed elegantemente persistente. Al naso ha profumi di crosta di pane, con note floreali di ginestra e sentori fruttati di pesca, pera, agrumi e macchia mediterranea. È piacevole e cremoso in bocca, con ritorni fruttati e sensazioni mandorlate.

Alta Langa DOCG 2020 Cuvage

L’Alta Langa DOCG 2020 è ottenuto da un sapiente blend di Pinot Nero e Chardonnay, vitigni che donano eleganza e complessità a questa etichetta. Le uve provengono da 6 ettari di vigneti selezionati, situati tra Strevi e Castino, a un’altitudine di 450 metri sul livello del mare, su terreni composti da marne grigio-biancastre ad alta componente calcarea. Queste caratteristiche conferiscono struttura e intensità minerale, elementi chiave per esprimere la visione moderna di Cuvage. Si presenta con un elegante color giallo paglierino dai riflessi dorati. Al naso, offre note di crosta di pane e una raffinata mineralità che ricorda la pietra focaia. Al palato, si rivela complesso e strutturato, con un perlage fine e persistente. Ottimo in abbinamento con piatti di carne cruda, tempura, frutti di mare, verdure dal sapore deciso, tartufo bianco e formaggi stagionati. 

Immagine di Camilla Rocca

Camilla Rocca

Una passione per il mondo del vino che parte dalle origini, si è allargata all’enoturismo e ai racconti delle persone, di quei volti, quelle mani, delle storie che sono dietro alla vigna

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