Fiore su marciapiede

Dal marciapiede alla vigna, la rivoluzione siamo noi

Tempo di lettura: 2 minuti

L’impegno per migliorare l’ambiente in cui viviamo, lavoriamo e produciamo nasce dal dettaglio quotidiano. E fare qualcosa non è difficile né faticoso

di Luca Serafini

Il cambiamento di “Vendemmie” è cominciato e prosegue passo dopo passo: sono entrate in squadra numerose nuove collaborazioni, abbiamo iniziato a svariare su terra e natura, ambiente e personaggi che si avvicinano al vino per gioia, curiosità, passione o semplice conoscenza, pur non appartenendo direttamente alla filiera. Stiamo per rivolgerci in maniera più concreta ai consumatori, al grande pubblico, con iniziative che presenteremo di volta in volta. Vogliamo interagire con voi, con tutti. Stiamo entrando nelle scuole per parlare con i giovani, ma anche per reclutare qualcuno di loro che possa e voglia darci una mano.

Ci sta a cuore l’ambiente. Il clima e le condizioni del pianeta hanno ripercussioni (anche) sull’agricoltura e sul vino, bisogna cominciare a parlare di chi fa cosa per interrompere lo sfacelo e magari aiutare a migliorare la situazione. In questo senso nessuno di noi ha dubbi che – al fianco delle aziende e del loro crescente impegno verso la sostenibilità, inflazionata nella comunicazione ma ancora astratta per i più – la gente comune possa e debba fare qualcosa.

Non mi riferisco solo al trito decalogo (magari banale, ma significativo) per evitare sprechi di acqua, cibo, agenti inquinanti, ma soprattutto alla reale possibilità di non peggiorare le cose: dall’utilizzo superfluo della plastica sino al disfarsi di essa in modo becero, pericoloso e controproducente, ai mozziconi e i piccoli rifiuti gettati sul marciapiede o peggio ancora nei campi, nelle aiuole, nel verde o sul cemento. È la stessa cosa e procura i medesimi danni. Ho fotografato e postato sui miei profili social, poche settimane fa, un vaso di fiori all’esterno di una stazione ferroviaria: il terriccio era sommerso da filtri di sigarette tradizionali o “elettriche”.

Sappiamo lamentarci, imprecare, dobbiamo preoccuparci, ma trascuriamo le piccole grandi opportunità che abbiamo ogni minuto del giorno per fare qualcosa. “Dobbiamo”, fare qualcosa: non possiamo aspettare governi, organizzazioni, associazioni, volontari… Possiamo essere il governo, l’organizzazione, l’associazione di noi stessi come volontari, per il nostro presente e per il futuro di tutti. Dall’azienda al passante, dal marciapiede alla vigna, chiunque attraversi la strada o percorra quei campi ha il diritto di crederci e l’obbligo di impegnarsi. “Vendemmie” ha iniziato a farlo.

Immagine di Luca Serafini

Luca Serafini

Dal 1° febbraio 2024 direttore responsabile di Vendemmie, giornalista e scrittore, ha una lunga carriera televisiva alle spalle ed è tuttora opinionista sportivo tra i più apprezzati. Ha pubblicato saggi e romanzi, con “Il cuore di un uomo” (Rizzoli, 2022) ha vinto il premio letterario “Zanibelli Sanofi, la parola che cura”.

Facebook
Twitter
LinkedIn
TS Poll - Loading poll ...