Oltre 100 sommelier, 800 cantine, più di 100 attivazioni: subito al lavoro per il 2027
Di Mattia Marzola
«Questi nove giorni ci hanno restituito l’immagine di un settore vivo, che ha voglia di incontrarsi, confrontarsi e raccontarsi. Abbiamo visto produttori dialogare con buyer, sommelier condividere le proprie esperienze, professionisti confrontarsi sulle sfide del mercato e migliaia di persone avvicinarsi al vino attraverso linguaggi e occasioni differenti. È proprio questa capacità di creare connessioni il risultato più importante che portiamo a casa».
Con queste parole Federico Gordini, presidente di MWW Group, commenta la settimana della Milano Wine Week appena conclusa, tracciando un bilancio della nona edizione e delineando le prospettive per il futuro. Dal 17 al 25 ottobre, la manifestazione ha attraversato Milano con un calendario di appuntamenti che ha intrecciato business, formazione, cultura, gastronomia, arte, design e intrattenimento, coinvolgendo produttori, consorzi, professionisti, operatori e appassionati.
Un percorso che, nelle intenzioni degli organizzatori, trova nel 2027 un nuovo punto di partenza: il decennale della manifestazione diventerà l’occasione per sviluppare nuove progettualità e portare l’esperienza della Milano Wine Week anche fuori dai confini cittadini. «Chiudiamo la nona edizione con la consapevolezza di aver costruito negli anni qualcosa che va oltre una manifestazione: una piattaforma capace di mettere in relazione le diverse anime del mondo del vino, valorizzandone le figure chiave come gli operatori di sala», aggiunge Gordini.














Tutti i numeri della Milano Wine Week
I numeri restituiscono la portata della nona edizione: circa 800 cantine protagoniste, oltre 100 sommelier coinvolti, centinaia di buyer e operatori del settore, più di 100 attivazioni diffuse in città e oltre 50 cantine premiate per l’eccellenza nell’ospitalità durante la prima edizione dei Wine Hospitality Awards. A questi si aggiungono circa 150 riconoscimenti assegnati nell’ambito degli MWW Awards, dedicati alle professionalità e alle realtà che contribuiscono alla diffusione della cultura enologica.
Ad aprire ufficialmente la manifestazione, sabato 17 ottobre, è stato il tradizionale brindisi inaugurale al CityLife Shopping District: oltre 3.000 persone si sono ritrovate in Piazza Tre Torri per dare il via alla settimana, in un appuntamento realizzato in collaborazione con Carrefour Italia, main sponsor dell’evento.
La giornata ha segnato anche il debutto dei Wine Hospitality Awards, nati per valorizzare le eccellenze italiane dell’accoglienza enoturistica tra gastronomia, cultura, innovazione e promozione dei territori. Il riconoscimento speciale Wine Hospitality Best Destination of the Year è stato assegnato ad Antinori nel Chianti Classico. A precedere la cerimonia, il primo Wine Hospitality Forum, dedicato al ruolo strategico dell’enoturismo e delle esperienze nel rapporto tra aziende e consumatori.
Per tutta la settimana il Dazio di Levante, all’Arco della Pace, ha ospitato Il Vino Cambia Forma, il progetto realizzato con Spazio Di Paolo che ha messo in dialogo design, cultura, gastronomia e intrattenimento. La mostra dedicata a 35 progetti di packaging e labeling, l’Enoteca Milano Wine Week realizzata con il ristorante L’Alchimia, le degustazioni, i talk e i DJ set hanno trasformato lo spazio in un luogo d’incontro aperto alla città, con diverse occasioni per avvicinarsi al vino.
Domenica 18 ottobre è stata la volta di Wine List Italia, la guida di MWW Media arrivata alla quarta edizione, che quest’anno ha inaugurato una nuova fase editoriale con la curatela congiunta di Marco Reitano, Ciro Fontanesi e Alberto Tasinato. Il Grand Tasting Wine List Italia ha riunito i protagonisti della sommellerie e gli appassionati, mettendo al centro il lavoro di chi seleziona, interpreta e racconta il vino ogni giorno nella ristorazione.
Lunedì 19 ottobre, il Business Day ha favorito gli incontri tra aziende, buyer e operatori del comparto, affiancato dalla prima edizione degli Stati Generali della Sala Italiana. Al centro del confronto, il passaggio generazionale, il lavoro, la formazione e il futuro del servizio: temi che riportano l’attenzione sulle professionalità di sala e sul loro ruolo nella costruzione dell’esperienza del cliente.
Uno sguardo alle dinamiche del mercato è arrivato da Wine IQ – A Glass of Insights, il forum curato da NielsenIQ, che ha approfondito l’evoluzione dei consumi, le trasformazioni del retail e dell’Horeca e le prospettive del settore vitivinicolo. I dati presentati confermano il peso economico del mercato italiano del vino, che nell’agosto 2026 registrava un valore di circa 3,1 miliardi di euro e oltre 713 milioni di litri venduti. Qualità e nuove occasioni di consumo sono emerse tra le direttrici su cui si giocherà il futuro del comparto.
A completare il programma, la sesta edizione dei Milano Wine Week Awards, dedicata alle migliori carte dei vini della ristorazione italiana, alle realtà del retail e alle selezioni enologiche internazionali, con numerosi premi speciali riservati al servizio, alla ricerca e alla valorizzazione del patrimonio vitivinicolo. Un insieme di appuntamenti che ha confermato la volontà della manifestazione di mettere in relazione le diverse anime del settore, affiancando alle occasioni professionali esperienze capaci di coinvolgere anche il pubblico














Milano Wine Week punta a crescere e si diffonde
Il bilancio della nona edizione apre la strada a una nuova fase di sviluppo, con l’obiettivo di consolidare il ruolo della Milano Wine Week come piattaforma di incontro per il mondo del vino e ampliare il raggio d’azione dei suoi progetti. Il 2027 sarà innanzitutto l’anno del decennale, un traguardo che Gordini guarda come un’occasione per dare forma a nuove iniziative e rafforzare il dialogo tra produttori, professionisti e consumatori.
La prima novità in calendario sarà la Roma Wine Week, in programma dal 3 al 9 maggio 2027. Per la prima volta il format approderà nella Capitale, con un appuntamento dedicato al vino, ai suoi protagonisti e alle opportunità di incontro tra il settore professionale e il pubblico. L’obiettivo è portare l’esperienza maturata a Milano in un nuovo contesto, creando occasioni di relazione e racconto per l’intera filiera.
Proseguirà inoltre il percorso di Wine List Italia On Tour, il format che porta il progetto fuori da Milano attraverso appuntamenti dedicati alla sommellerie e alla ristorazione. Dopo le esperienze del 2026, il calendario del prossimo anno guarda a nuove tappe tra Torino, Venezia, Napoli e Ortigia, in provincia di Siracusa, per valorizzare le eccellenze enologiche italiane e il lavoro dei professionisti che le portano in sala.
Il decennale rappresenterà così un passaggio tra quanto costruito nelle prime nove edizioni e una fase di ulteriore espansione. «Il decennale del 2027 sarà per noi un nuovo punto di partenza, un’occasione per dare forma a nuove progettualità, portando l’esperienza di Milano Wine Week nel resto dell’Italia», conclude Gordini.
Mattia Marzola
Giocoliere di parole, voracissimo lettore, buona forchetta (e buon bicchiere) ha deciso di unire le sue inclinazioni, diventando così appassionato docente di lettere ed entusiasta giornalista enogastronomico, anche se poi scrive di tutto.