Giancarlo Spezia: “InNoVar la nostra risposta al flop della ricerca sui fitosanitari”

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Ecco l’idea del titolare di Tecnovict, l’azienda italiana candidata ai SITEVI Innovation World Awards 2025, per ottemperare all’Agenda 2030

di Daniele Alessandrini

Tutela dell’ambiente e sviluppo tecnologico nei settori vitivinicolo, olivicolo e frutticolo. La fiera francese SITEVI è tra le più importanti al mondo e l’edizione 2025 si svolgerà a Montpellier dal 25 al 27 novembre. Insieme a multinazionali e società transalpine, una piccola azienda italiana è in gara per il successo finale nei World Awards nell’ambito della “Praticità, qualità della lavorazioni e comfort dell’utente”. I vincitori della prestigiosa competizione verranno svelati la sera del 25 novembre in concomitanza con la cena di gala.

Un sistema intelligente per gestire i fitosanitari

L’azienda specializzata in macchine per la viticoltura cui ci riferiamo è la Spezia srl di Pianello Val Tidone (Pc) e il progetto del suo marchio Tecnovict si chiama InNoVaR. Un kit concepito in collaborazione col gruppo di ricerca Agricultural Engineering del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DiSAFA) dell’Università degli Studi di Torino.

Si tratta di un sistema intelligente che può convertire gran parte degli atomizzatori convenzionali in strumenti di precisione, trasformando la distribuzione della miscela fitosanitaria da flusso costante a flusso variabile. Si può così ridurre l’impatto ambientale degli agrofarmaci nei vigneti ed evitare la rottamazione delle macchine ancora efficienti, con conseguente risparmio economico per i viticoltori.

Una tecnologia combinata di sensori analizza in tempo reale il volume e la densità della vegetazione su varie altezze permettendo la regolazione automatica della miscela, differenziata ugello per ugello. In pratica si tratta di un’irrorazione volumetrica: la miscela è dosata proporzionalmente alla massa vegetale e in assenza di foglia non avviene emissione. C’è un ulteriore vantaggio tecnico, in quanto gli ugelli funzionano a pressione fissa garantendo una dimensione media delle gocce ideale per l’omogenea bagnatura e l’efficacia biologica.

Questi i benefici stimati:

  • Risparmio di prodotti fitosanitari rilevati sino al 73%
  • Uso dell’acqua decisamente limitato
  • Tempi del trattamento ridotti per il minor numero di riempimenti
  • Efficienza di deposizione fogliare raddoppiata
  • Mediamente -50% di agrofarmaci dispersi nell’ambiente

Le parole dell’imprenditore Giancarlo Spezia

«Con l’Agenda 2030 e del Green Deal europeo, la Commissione UE ha proposto di ridurre del 50% l’utilizzo dei prodotti fitosanitari entro il 2030. Finora la ricerca ha offerto poche soluzioni applicabili ed InNoVaR è un passo concreto nella direzione indicata – spiega Giancarlo Spezia, titolare di Spezia srl e fondatore di Tecnovict -. Il mondo della ricerca in Francia non dispone di questa tecnologia ed abbiamo avuto manifestazioni di interesse e collaborazione da parte di centri di ricerca francesi per i prossimi anni, anche se il nostro rapporto con la Meccanica Agraria dell’Università degli Studi di Torino è imprescindibile».

L’importanza del progetto è stata riconosciuta dall’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin (OIV) di Digione, che ha richiesto approfondimenti tecnici confermando implicitamente il valore di questa soluzione innovativa Made in Italy.

Immagine di Daniele Alessandrini

Daniele Alessandrini

Torinese apolide, sommelier in cerca d'autore, operatore dell'informazione enogastronomica se dietro bottiglie o piatti c'è un'anima nobile da svelare

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