Simposio Divinea di 2023

Wine Tech Symposium 2023: il mondo del vino punta su innovazione e tecnologia

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Se ne è discusso a Milano all’evento annuale dell’impresa tecnologica Divinea. L’innovazione digitale aiuta l’enoturismo a trasformarsi in un’esperienza progettuale

La nuvola dell’innovazione digitale è il motore essenziale per far evolvere l’enoturismo in un’esperienza progettuale e migliorare le performance legate alle vendite dirette al consumatore. L’enoturismo diventa quindi sempre meno casuale e si trasforma in una strategia efficace per aumentare il fatturato e, soprattutto, i margini delle cantine grazie a strumenti innovativi – come intelligenza artificiale, wine club, marketing automation e CRM – che sono in grado di processare dati e fare previsioni sul comportamento dei consumatori, le preferenze di acquisto e le opportunità del settore. È quanto è emerso nel corso del quarto Wine Tech Symposium, l’evento annuale promosso dall’impresa tecnologica Divinea, che quest’anno si è tenuto a Le Village by CA a Milano. Un momento di riflessione che ha visto confrontarsi importanti esponenti del mondo del vino, cantine e professionisti del mondo tecnologico coordinati dal giornalista Giambattista Marchetto, che ha presentato l’evento. Nel pomeriggio si è tenuto un workshop interattivo su Wine Suite riservato ai clienti Divinea e agli utenti Wine Suite.

Un’edizione di grande partecipazione degli utenti in un clima di confronto e collaborazione. “È stato un momento di confronto arricchente – ha sottolineato Filippo Galanti, Co-Founder & Business Development Divinea – per rivedere insieme le funzionalità che verranno sviluppate nei prossimi mesi e ricevere feedback dai clienti attraverso uno scambio costruttivo. Di base è la conferma che Wine Suite è più di un software, è una comunità fatta di persone che vogliono migliorare la vita dei produttori e del personale che lavora in azienda, in relazione con i clienti”.

L’enoturismo, un fenomeno che registra ben 14 milioni di turisti in Italia (fonte: “XVII Rapporto Città del Vino) e un valore complessivo di 2,5 miliardi di euro l’anno (fonte: “XVII Rapporto- Osservatorio del Turismo del Vino), trova negli strumenti digitali dei potenti alleati. Il loro goal è quello di scoprire tendenze e insight preziosi per dare una direzione precisa alle strategie legate all’offerta enoturistica; in questo modo le aziende possono fare scelte consapevoli e trasformare l’enoturismo in un’esperienza progettuale, mai lasciata al caso. “L’obiettivo di questo Simposio – ha sottolineato Galanti – è stato quello di mettere una pulce nell’orecchio agli addetti ai lavori, mostrando da vicino un’anteprima del futuro che sta avanzando, attraverso una visione olistica delle tecnologie, delle innovazioni, delle scelte sostenibili e dei sistemi che permettono di essere sempre più performanti nelle vendite al consumatore. Un’azienda che arriva a vendere il 20% dei suoi vini al privato, arriva mediamente a raddoppiare i propri margini rispetto a chi non si è attrezzato per fare enoturismo e vendere senza intermediari”.

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