Grand Hotel La Favorita: ad accoglierci è il vino

Tempo di lettura: 3 minuti

Nel cuore di Sorrento l’albergo della famiglia Manniello punta su cantina, pairing e storytelling: degustazioni, alta cucina e consumo consapevole

di Marina Alaimo

Nel centro di Sorrento il Grand Hotel La Favorita punta alle wine experience con una nuova cantina progettata per l’accoglienza. Una scelta vincente che ha raccolto da subito consensi e vede incrementare il consumo di vino anche al ristorante Zest. Così la cantina e la carta vini diventano un elemento attivo, non solo una proposta di pairing, ma stimolo culturale che sa incuriosire e raggiungere l’obbiettivo. Nella bellissima cantina, inaugurata all’inizio della stagione estiva 2025, c’è il sommelier Antonio Gargiulo che lavora a stretto braccio con il maitre Francesco Cinque per offrire un servizio che sia in linea con lo stile di questo grande albergo sorrentino.

La Favorita torna al suo splendore dopo un lungo restauro voluto dai giovani imprenditori Giuseppe e Mario Manniello, famiglia che nella città delle sirene ha fatto la storia dell’ospitalità e della ristorazione. Ricordiamo che uno dei ristoranti più famosi a Sorrento, il Parrocchiano, è il loro.

Alta cucina e wine esperience sodalizzano portando benefici reciproci. Proprio così, nella cantina gli incontri con i produttori e la loro narrazione dei vari terroir affascinano profondamente gli ospiti che, incuriositi, desiderano riprovare quelle etichette al fine dining. Le degustazioni nel cellaio vedono a loro volta l’abbinamento con i piatti dello chef resident Domenico Iavarone, napoletano e forte del suo stile mediterraneo.  Già stella Michelin al ristorante Josè di Torre del Greco.

Verticali di aziende blasonate, e non, racconto dei singoli cru dei territori italiani e esteri più vocati. Ricerca di vigneron meno celebri, custodi di identità storiche e capaci, allo stesso tempo, di osare fuori dal coro, anche questo settore è comunicato con la giusta sensibilità. Qui si ha piena consapevolezza che il mondo del vino debba riappropriarsi della sua cultura, da raccontare con semplicità, condivisa a tavola in un contesto leggero e conviviale. Le experience sono aperte anche agli esterni, ma sono soprattutto gli ospiti dell’albergo a frequentare cantina e fine dining, i consumi del vino non conoscono crisi per il lavoro ben fatto e anche perché dopo cena si dorme in sede.

Così il vino diventa tappa del viaggio, esperienza da raccontare nei vari paesi del mondo una volta rientrati a casa. E già questo è sicuramente un grande risultato che sparge semi in un futuro prossimo di ripresa.

Ma non è finita qui, per l’aperitivo, o per un dopo cena, si raggiunge il rooftop dove c’è il bellissimo cocktail bar Bellavista, come dice il nome, con una veduta straordinaria sulla costa. Diventa a sua volta un momento di racconto del territorio, una esperienza di viaggio tra mixology classica, cocktail signature, e tante proposte no alcool free, alla guida del bartender Luigi Ruggiero.

Immagine di Marina Alaimo

Marina Alaimo

Giornalista Napoletana, rimasta a Napoli per scelta, collabora con
diverse testate e guide specializzate nel settore food and wine da molti anni. Sommelier, il viaggio nel mondo del vino è iniziato proprio frequentando un corso AIS e la folgorazione è stata totale, irresistibile, fino a scegliere di cambiare totalmente il corso della propria vita.

Facebook
Twitter
LinkedIn
TS Poll - Loading poll ...