Navigando- settembre 2026

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Il vino del futuro: e se beva e leggerezza costassero più care di legno e concentrazione? - 28 settembre

I vini eleganti e di facile beva potrebbero diventare sempre più preziosi, perché ottenere leggerezza, equilibrio e profondità richiede oggi un lavoro complesso in vigna e in cantina. Per anni il prestigio è stato associato a vini potenti, ricchi di alcol e affinamento, ma la vera qualità risiede nella capacità di esprimere identità, armonia e territorialità senza eccessi. Secondo l'autore, anche la critica dovrebbe evolversi, premiando non solo la struttura e l'impatto immediato, ma anche finezza, precisione ed equilibrio.

È tempo di vendemmia: a Volla il vino italiano incontra il pubblico - 26 settembre

L’enoteca Per Bacco 1993 di Volla ospiterà il 27 settembre l’evento gratuito “Incontro con i produttori”, una serata dedicata al vino con la partecipazione di dieci cantine provenienti da diverse regioni italiane. I visitatori potranno degustare le etichette, conoscere direttamente i produttori e scoprire storie, territori e tradizioni che si celano dietro ogni bottiglia, in un momento di confronto tra appassionati e operatori del settore.

Prosecco, la Francia brinda italiano: nel 2025 acquisti nei ristoranti in crescita del 22,6% - 25 settembre

Nonostante un calo generale dei consumi di vino nella ristorazione francese (-3,6% nel 2025), il Prosecco continua la sua forte espansione nella patria dello Champagne. Secondo uno studio dell'ente pubblico FranceAgriMer, gli acquisti di Prosecco da parte di bar, hotel e ristoranti francesi sono cresciuti del 22,6% rispetto al 2024 e del 175% rispetto al 2019, mentre lo Champagne ha registrato una contrazione del 5,5%. La trasformazione delle abitudini dei consumatori — sempre più attenti a contenere le spese — guida questa svolta, favorita dal divario di prezzo medio all'ingrosso tra le due tipologie (5,30 euro a bottiglia per il Prosecco contro 21,16 euro per lo Champagne). L'impatto sul commercio estero è netto: nei primi nove mesi del 2025 l'export di Prosecco verso la Francia ha toccato i 104,7 milioni di euro (+15,1%), confermando come le bollicine venete non siano una moda passeggera, ma una presenza ormai strutturale e accessibile nei locali transalpini.

Andar per Cantine 2026 a Panza d’Ischia: la 18ª edizione tra vigne e cantine - 21 settembre

L’Andar per Cantine 2026, in programma a Ischia dal 18 al 27 settembre, celebra la tradizione vitivinicola dell’isola con percorsi guidati tra antiche cantine scavate nel tufo, degustazioni di vini ischitani e prodotti tipici locali. L’evento, organizzato dalla Pro Loco Panza, offre ai visitatori un’esperienza immersiva tra vigneti, paesaggi mozzafiato e cultura del territorio, valorizzando varietà storiche come Biancolella, Forastera e Piedirosso.

Champagne a 15 gradi? Ecco perché l'Italia non corre il rischio di fare spumanti così alcolici - 17 settembre

Mentre la Champagne ha innalzato il limite alcolico al 15% per gestire le annate roventi, la spumantistica italiana non affronta un'emergenza imminente grazie a microclimi variegati e a una gestione agronomica mirata. In territori come l'Oltrepò Pavese la gradazione media si mantiene stabile attorno ai 12,4 gradi, ma le bollicine tricolori stanno già studiando risposte di lungo periodo per contrastare il caldo. Tra queste spiccano la riscoperta di vitigni tardivi e acidi (come l'Erbamat in Franciacorta), l'innalzamento dei vigneti ad alta quota per preservare la freschezza e interventi sulla chioma per contenere gli zuccheri nelle uve. L'approccio italiano dimostra che la vera sfida al cambiamento climatico non si vince ritoccando le regole alcoliche, ma adattando la viticoltura e aumentando la flessibilità sui vitigni territoriali.

Avignonesi e French Bloom tra i protagonisti dei Wine Star Awards 2026 - 15 settembre

Avignonesi e French Bloom, distribuiti in Italia da Classica, sono stati nominati ai prestigiosi Wine Star Awards 2026 di Wine Enthusiast. Avignonesi concorre come "European Winery of the Year" grazie al suo impegno nella viticoltura biodinamica e sostenibile, mentre la fondatrice di French Bloom, Maggie Frerejean-Taittinger, è candidata come "Innovator of the Year" per aver rivoluzionato il segmento degli spumanti analcolici. Le nomination confermano la qualità, l'innovazione e il prestigio internazionale dei due marchi.

Viña Don Melchor, l'unica cantina cilena nominata "Cantina del Nuovo Mondo dell'Anno 2026" da Wine Enthusiast - 11 settembre

Viña Don Melchor, unica cantina cilena tra i finalisti dei Wine Star Awards 2026, è stata nominata "Cantina del Nuovo Mondo dell'Anno" da Wine Enthusiast. La candidatura premia il costante impegno verso l'eccellenza, confermato anche dai 97 punti ottenuti dall'annata 2023 del suo iconico Cabernet Sauvignon. Questo riconoscimento rafforza il prestigio internazionale della cantina e valorizza il territorio di Puente Alto, considerato uno dei grandi riferimenti mondiali per il Cabernet Sauvignon.

Cantina De Vigili: quando il Teroldego riscrive il proprio futuro - 7 settembre

La Cantina De Vigili, guidata da Francesco De Vigili, rappresenta una delle realtà più innovative della Piana Rotaliana. Partendo dalla tradizione familiare, il giovane produttore ha rilanciato il Teroldego con una visione moderna, puntando su sostenibilità, ricerca e sperimentazione. Tra i progetti più interessanti spicca la trasformazione del Teroldego in Metodo Classico, affiancata alla produzione di eleganti Trentodoc. I vini De Vigili raccontano il territorio con autenticità, dimostrando come tradizione e innovazione possano convivere e dare vita a nuove interpretazioni di uno dei vitigni simbolo del Trentino.

scaffale-vino

Vino italiano, la crisi che non si vede: 5 big verso il cambio di proprietà, chi rischia di più- Qui finanza - 6 settembre

Il vino italiano si trova davanti a una fase di trasformazione che non passa necessariamente dagli scaffali dei supermercati o dai dati sulle esportazioni, ma dai consigli di amministrazione, dai fondi di investimento e dalle trattative per l’ingresso di nuovi soci. Dietro un settore che continua a rappresentare una delle eccellenze del made in Italy si sta infatti muovendo una partita finanziaria importante. Almeno 5 aziende primarie del settore nell’arco dei prossimi 6-12 mesi potrebbero modificare la propria struttura proprietaria e i vertici.

Cervim, Mondial Des Vins Extrêmes 2026: Una Fotografia Della Viticoltura Eroica In 22 Paesi- Comunicato stampa- 4 settembre

CERVIM, MONDIAL DES VINS EXTRÊMES 2026: ​UNA FOTOGRAFIA DELLA VITICOLTURA EROICA IN 22 PAESI 84 Gran Medaglie d’Oro e 295 Medaglie d’Oro tra i 1.175 vini presentati da 432 aziende. Le degustazioni si sono svolte il 25 e il 26 agosto al centro congressi di Châtillon (Valle d’Aosta) 84 Gran Medaglie d’Oro e 295 Medaglie d’Oro tra 1.175 vini iscritti, presentati da 432 aziende provenienti da 22 Paesi, tra i quali si registra il ritorno del Lussemburgo. Con questi risultati si è conclusa l’edizione 2026 del Mondial des Vins Extrêmes, l’unico concorso enologico mondiale specificatamente dedicato ai vini da viticoltura eroica e organizzato annualmente dal CERVIM – Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana. I campioni sono stati valutati alla cieca secondo i criteri dell’OIV – Organisation Internationale de la Vigne et du Vin da 11 commissioni, per un totale di 55 giurati tra tecnici, giornalisti ed esperti degustatori italiani e internazionali, riuniti il 25 e il 26 agosto al centro congressi di Châtillon. ​ ​ ​“I numeri di questa edizione raccontano la capacità della viticoltura eroica di mettere in dialogo territori differenti tra loro – dichiara Nicola Abbrescia, Presidente del CERVIM –. I 1.175 vini iscritti da 432 aziende di 22 Paesi restituiscono una fotografia sempre più articolata del patrimonio viticolo eroico. Dietro ogni campione ci sono condizioni di coltivazione complesse ma anche competenze specifiche e identità territoriali: è proprio da questo confronto internazionale che vogliamo continuare a far crescere il Mondial des Vins Extrêmes nei prossimi anni”. ​ ​Accanto alle medaglie sono stati assegnati inoltre 20 Premi Speciali, riconoscimenti che valorizzano il miglior vino assoluto, le migliori cantine e i migliori vini per Paese, insieme ad alcune espressioni specifiche della viticoltura eroica. Il Gran Premio CERVIM 2026, destinato al vino con il miglior punteggio assoluto, va allo spagnolo Valle de Güímar Pico Cho Marcial Afrutado 2025 di SAT Viticultores Comarca de Güímar, di Arafo, Tenerife (Spagna). Il Premio Speciale CERVIM è stato attribuito a sette realtà: Cooperativa Vinicola Aurora Ltda in Brasile, SCV L’Étoile in Francia, Weingut Reis – Feine Weine! dalla Germania, Carlo Pellegrino & C Spa in Italia, Mateus & Sequeira Vinhos dal Portogallo, SAT Viticultores Comarca de Güímar dalla Spagna e Domaine Blondel in Svizzera. ​ ​ ​Cinque i Premi Eccellenza CERVIM: Campos de Cima da Serra Zanotto Troppo Maturo 2020 di Vinicola Campestre Ltda (Brasile), Cuvée Barrique Rotwein Trocken 2018 di Weingut Reis – Feine Weine! (Germania), Pantelleria DOC Passito Sentivento 2014 di Prosit Srl (Italia), Islas Canarias DO Quiquere Blanco Seco 2025 di Bodega Gallo & Quiquere Wines (Spagna) e Ticino DOC Merlot Carato Riserva 2022 di Angelo Delea SA (Svizzera). Il campano Cosimo Capasso di Cosimo Capasso Vini di Montagna, a Tocco Caudio (Benevento), è il miglior viticoltore under 35, vincitore del Premio CERVIM Futuro 2026. ​ ​Il Premio CERVIM Piccole Isole va al Pantelleria DOC Passito Sentivento 2014 di Prosit Srl; il Premio Donna CERVIM è stato assegnato a Isabella La Rosa dell’Azienda Agricola Isabella La Rosa, in Sicilia, e all’enologa Ioanna Vamvakouri di Mikra Thira, a Santorini (Grecia). Tre ulteriori riconoscimenti sono stati attribuiti alla Spagna: il Premio CERVIM Originale, dedicato ai vini prodotti con uve di varietà a piede franco, è stato conferito al DO Lanzarote Timanfaya Moscatel Dulce Selección 1999 di Bodegas Timanfaya SL, mentre il Premio VINOFED 2026, per il vino secco con il miglior punteggio del concorso, all’Islas Canarias DOP Quiquere Blanco Seco 2025 di Bodega Gallo & Quiquere Wines. Alle Isole Canarie, infine, va il Premio Mondial des Vins Extrêmes 2026 come zona viticola con il maggior numero di vini presentati.

Mundus Vini 2026, Italia prima: 466 medaglie al Summer Tasting- Winemag - 3 settembre

Il vino. Una tradizione, un momento di piacere, un simbolo. Nei secoli ha rappresentato un punto fermo, costante, ascendendo anche a immagine divina, nell'antichità. Ancora oggi, l'immaginario di un bere d'alta classe e sofisticato si riassume in un calice di vino. Ma siamo nel tempo del cambiamento climatico. E se per qualcuno il grande conto alla rovescia che il riscaldamento globale ha posto sulla nostra testa non fosse abbastanza, forse l'idea che il "nettare degli Dei" (ricordiamo Bacco) rischi di cambiare sapore, così come gradazione alcolica, allora c'è davvero da preoccuparsi. In realtà, come dicono gli esperti, il fenomeno è già in atto. Il caldo anomalo "corrompe" il vino. Ma non bisogna disperare, perché il settore viticolo è più resistente di quel che si possa immaginare, in grado di giocare di pesi e contrappesi, delicati bilanciamenti e tecniche all'avanguardia. I puristi che, però, si aspettano un vino immutabile rimarranno comunque delusi. Il vino, anche se continuamente ricalibrato, inevitabilmente cambia. Non ce ne accorgiamo, ma è un prodotto in continua evoluzione. E comunque, anche se rimanesse uguale, sarebbe difficile poterselo gustare in un mondo sempre più prossimo a diventare una "palla di fuoco". Quantomeno evaporerebbe.

Il cambiamento climatico rovina il vino? «Il caldo ne cambia le caratteristiche, ma così le vigne si possono adattare»- Leggo- 1 settembre

Il vino. Una tradizione, un momento di piacere, un simbolo. Nei secoli ha rappresentato un punto fermo, costante, ascendendo anche a immagine divina, nell'antichità. Ancora oggi, l'immaginario di un bere d'alta classe e sofisticato si riassume in un calice di vino. Ma siamo nel tempo del cambiamento climatico. E se per qualcuno il grande conto alla rovescia che il riscaldamento globale ha posto sulla nostra testa non fosse abbastanza, forse l'idea che il "nettare degli Dei" (ricordiamo Bacco) rischi di cambiare sapore, così come gradazione alcolica, allora c'è davvero da preoccuparsi. In realtà, come dicono gli esperti, il fenomeno è già in atto. Il caldo anomalo "corrompe" il vino. Ma non bisogna disperare, perché il settore viticolo è più resistente di quel che si possa immaginare, in grado di giocare di pesi e contrappesi, delicati bilanciamenti e tecniche all'avanguardia. I puristi che, però, si aspettano un vino immutabile rimarranno comunque delusi. Il vino, anche se continuamente ricalibrato, inevitabilmente cambia. Non ce ne accorgiamo, ma è un prodotto in continua evoluzione. E comunque, anche se rimanesse uguale, sarebbe difficile poterselo gustare in un mondo sempre più prossimo a diventare una "palla di fuoco". Quantomeno evaporerebbe.

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Vino, tra dazi e consumi in calo. Vignola punta sull’ottimismo: “Non è la fine, ma l’inizio di una fase diversa” – Affari italiani- 24 luglio

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Coldiretti, Toscana apripista tecniche genomiche con prima vite di Sangiovese- Ansa – 22 giugno La Toscana del vino apripista delle nuove tecnologie genomiche con la

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ACCADEMIA SYMPOSIUM: ARRIVA ANCHE IN ITALIA LA SCUOLA “LEARNING BY DOING” – Comunicato stampa – 28 Maggio A Rodengo Saiano, nel cuore della Franciacorta, esiste

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