Con due nuove grafiche dedicate a Soverato e Roccella Jonica, la collezione raggiunge otto interpretazioni ispirate al litorale ionico e tirrenico, facendo del packaging un ambasciatore del territorio
di Camilla Rocca
Ci sono vini che raccontano un territorio attraverso il calice e altri che scelgono di farlo ancora prima, attraverso l’immagine. È il caso di Critone, uno dei bianchi più rappresentativi della Calabria, che per l’estate 2026 torna con la sua Summer Edition, ampliando una collezione che trasforma ogni bottiglia in una cartolina illustrata dedicata alle località più iconiche della regione.
Dopo il successo del progetto lanciato nel 2025, Librandi aggiunge infatti due nuove etichette, portando a otto il numero complessivo delle grafiche ispirate alle coste calabresi. Alle già celebri Cirò Marina, Le Castella, Pietragrande, Tropea, Chianalea di Scilla e Arcomagno si uniscono Soverato e Roccella Jonica, due simboli dell’estate mediterranea che completano un viaggio ideale lungo il litorale della regione.
L’operazione va oltre il semplice restyling grafico. La bottiglia diventa un mezzo di storytelling territoriale, capace di raccontare paesaggi, cultura e identità attraverso un linguaggio contemporaneo. Le illustrazioni essenziali ed evocative trasformano il packaging in un oggetto da collezione, rafforzando il legame tra vino e destinazione.
“Questa edizione limitata racconta la nostra terra attraverso il nostro bianco più rappresentativo. Con l’ingresso di due nuove etichette, il progetto si arricchisce e si consolida, trasformando ogni bottiglia in una cartolina d’autore dedicata alla Calabria”, racconta la famiglia Librandi.
Le nuove protagoniste della collezione rappresentano due anime differenti della costa ionica. Soverato, con la sua lunga spiaggia dorata, la Baia dell’Ippocampo e la storica Torre di Carlo V, è una delle mete balneari più amate della regione. Roccella Jonica, sulla Costa dei Gelsomini, unisce il fascino del Castello Carafa a una vivace programmazione culturale e musicale che ogni estate richiama visitatori da tutta Italia.


Il protagonista, naturalmente, resta il vino. Critone è uno dei grandi classici della cantina calabrese e, insieme al Cirò Bianco, rappresenta una delle etichette più richieste del portafoglio Librandi. Il suo successo nasce da una scelta che, al momento della sua nascita, appariva quasi rivoluzionaria per il territorio: l’unione di due vitigni internazionali, Chardonnay e Sauvignon Blanc, interpretati con un’identità profondamente mediterranea. Un bianco che negli anni è riuscito a conquistare un pubblico trasversale grazie a un rapporto qualità-prezzo particolarmente competitivo e a una riconoscibilità ormai consolidata.
L’edizione dedicata a Tropea, introdotta con la prima collezione, è stata tra le più apprezzate, confermando quanto il dialogo tra vino e turismo possa diventare uno strumento efficace di promozione territoriale.
Questa capacità di raccontare la Calabria accompagna una realtà che oggi rappresenta una delle aziende vitivinicole più importanti del Sud Italia. Da tre generazioni la famiglia Librandi coltiva oltre 230 ettari di vigneto distribuiti nelle sei tenute aziendali, lavorando sia sui grandi vitigni autoctoni sia sul recupero di denominazioni storiche come la Melissa DOC, contribuendo a preservare un patrimonio enologico che rischiava progressivamente di scomparire.
Con 16 referenze in gamma e una presenza internazionale sempre più significativa, l’azienda esporta circa il 45% della propria produzione, con la Germania che rappresenta il principale mercato estero.
Parallelamente cresce anche l’impegno sul fronte della sostenibilità. Il recente Bilancio di Sostenibilità 2024-2025 conferma per il quinto anno consecutivo la certificazione Equalitas, attraverso un percorso che coinvolge biodiversità, economia circolare, riduzione dell’impatto ambientale e tutela del patrimonio agricolo calabrese. Dal progetto Biopass per il monitoraggio della biodiversità microbiologica dei suoli fino alle arnie, ai bug hotel, agli impianti fotovoltaici e al recupero delle vinacce in collaborazione con la Distilleria F.lli Caffo e la Fattoria della Piana, la sostenibilità viene interpretata come un processo che attraversa ogni fase della filiera.
“La sostenibilità per noi è un principio fondante, non uno slogan”, sottolinea la famiglia Librandi. “Significa misurarsi ogni giorno con nuove sfide ambientali, produttive e culturali, affrontandole in modo coerente con la nostra identità.”
In questo percorso si inserisce perfettamente anche la Critone Summer Edition. Non è soltanto un’operazione di packaging, ma un progetto che mette insieme vino, paesaggio, arte e promozione del territorio, trasformando una bottiglia in un invito a scoprire la Calabria. Un modo diverso di raccontare una regione che, attraverso uno dei suoi vini più iconici, continua a costruire la propria immagine nel mondo, una spiaggia alla volta.
Camilla Rocca
Una passione per il mondo del vino che parte dalle origini, si è allargata all’enoturismo e ai racconti delle persone, di quei volti, quelle mani, delle storie che sono dietro alla vigna