Pérez Pascuas: l’anima pionieristica “Ribera del Duero” da Roma alla Spagna

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Sostenibilità in vigna, eccellenza in cantina: storia della famiglia che ha trasformato la propria visione. “Abbiamo creduto nell’utopia”

di Nello Gatti

Se pensiamo alla Spagna e alle sue furie rosse, lasciandoci per un momento il calcio alle spalle, ci vengono subito in mente due regioni: Rioja e Ribera del Duero. Quest’ultima, per quanto prestigiosa e riconosciuta a livello mondiale, è il frutto di un lavoro di squadra avviato solo qualche decennio fa e che vede nell’opera dei fratelli Pérez Pascuas, della cantina Vina Pedrosa, l’avvio verso la creazione della Denominazione di Origine (DO) Ribera del Duero, area sita nella regione di Castilla y Leon, con capoluogo Valladolid, a nord della Capitale

Per comprendere meglio questo territorio che, nonostante la sua lunga tradizione vitivinicola, ha visto la sua vera fioritura solo negli anni ’80, abbiamo avuto il privilegio di parlare con la famiglia Pérez Pascuas e il Direttore Juan de la Vega Meiland, intrecciando il racconto di una produzione a quella familiare, ancora in auge presso la Cantina.

Da Roma alla Spagna del boom

Siamo a Pedrosa de Duero, un piccolo ma affascinante villaggio nel cuore della regione, la storia del vino in questa regione ha radici che risalgono ai tempi dei Romani ma è solo negli anni ’80 che la viticoltura ha cominciato a dare i suoi frutti più pregiati, grazie alla coesione di pochi visionari. Tra questi, la famiglia Pérez Pascuas è stata una delle più importanti nell’affermare la direzione verso la qualità dei vini locali.

“Negli anni ’70 e ’80, la zona era ancora poco conosciuta”, ci racconta Juan de la Vega Meiland. “Molti agricoltori avevano preferito piantare cereali anziché viti, a causa dei bassi prezzi dell’uva. Ma noi credevamo nella qualità che il nostro terruño (terroir) poteva offrire. Abbiamo deciso di puntare su una viticoltura di qualità, convinti che da qui potessero nascere alcuni dei migliori vini al mondo.”

Il terruño della Ribera del Duero

Il clima della Ribera del Duero è uno degli elementi che rende questa zona così unica. Qui, le viti crescono a una notevole altitudine, tra gli 800 e i 900 metri sul livello del mare, dove il caldo secco dell’estate e il freddo pungente dell’inverno creano le condizioni ideali per la produzione di vini complessi e freschi. La temperatura varia drasticamente tra giorno e notte, un fattore che contribuisce a preservare l’acidità e la freschezza delle uve, esaltando la loro capacità di invecchiamento.

A Pedrosa de Duero, la famiglia Pérez Pascuas ha la fortuna di coltivare i propri vigneti su terreni argillosi-calcarei, con aree sabbiose che arricchiscono ulteriormente la qualità dei vini. “Il nostro terreno è ricco di minerali, con un buon drenaggio che permette alle radici di penetrare in profondità, cercando nutrimento e sviluppando uve che hanno una straordinaria intensità” prosegue il Direttore. “Questo, unito all’altitudine e al clima estremamente favorevole, dà vita a vini dalla grande struttura e complessità.”

La filosofia in vigna e in cantina

Una delle chiavi del successo della Bodegas Hnos. Pérez Pascuas è la filosofia di viticoltura sostenibile che persegue con convinzione. Tutti i vigneti della cantina sono certificati biologici, non per moda, ma per una vera e propria scelta di responsabilità verso l’ambiente. La famiglia ha sempre creduto nel legame con la terra dalla cura del suolo al rispetto per l’ecosistema circostante.

“Ogni decisione che prendiamo in cantina è influenzata dalla nostra volontà di preservare il nostro territorio,” continua Juan de la Vega Meiland. “Lavoriamo in modo tradizionale, ma consapevoli dello scenario attuale, anche in termini tecnologici. La biodiversità dei nostri vigneti è fondamentale, e per questo motivo pratichiamo una viticoltura che rispetta i cicli naturali, utilizzando tecniche che favoriscono la salute del suolo e delle piante.”

 

I grandi rossi da invecchiamento, un brand destinato a scomparire o a resistere?

La cantina è specializzata nella produzione di vini rossi da invecchiamento, come il Viña Pedrosa Crianza, il Gran Reserva o il Pérez Pascuas Gran Selección. Le uve vengono raccolte a mano e sottoposte a una selezione rigorosa, per garantire che solo i grappoli migliori vengano trasformati in vino. Il processo di invecchiamento avviene in barriques di rovere francese e americano, che conferiscono ai vini quella piacevole armonia tra frutto e legno. “I nostri vini devono riposare e maturare con pazienza”, aggiunge. “Solo così raggiungono la loro massima espressione e possono essere apprezzati appieno, sia giovani che dopo diversi anni di affinamento.”

Oggi, Bodegas Hnos. Pérez Pascuas è un nome riconosciuto a livello internazionale, con una produzione che si attesta intorno alle 600.000 bottiglie all’anno, distribuite in oltre 50 paesi, dall’Europa agli Stati Uniti fino al Giappone, apprezzati in ristoranti stellati e persino in case reali e ambasciate.

La famiglia Pérez Pascuas, con il suo impegno verso una strada comune, è riuscita a trasformare un piccolo sogno in una realtà globale, ampliando gli orizzonti alla propria attività e all’area di provenienza. Come dicono loro: “il vino è una forma di espressione” e in questo caso, sono riusciti perfettamente a esprimere un’ambizione che trova nel coraggio di una famiglia, una gratificazione locale e globale attraverso il vino.

Immagine di Nello Gatti

Nello Gatti

Vendemmia tardiva 1989, poliglotta, una laurea in Economia e Management tra Salerno e Vienna, una penna sempre pronta a scrivere ed un calice mezzo tra mille viaggi, soggiorni ed esperienze all'estero. Insolito blend di Lacryma Christi nato in DOCG irpina e cresciuto nella Lambrusco Valley, tutto il resto è una WINE FICTION.

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