Tanti Champagne sugli scaffali e apertura a Parigi: così Signorvino festeggia lo #ChampagneDay

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La catena di enoteche celebra la giornata mondiale dedicata alle bollicine d’Oltralpe con una wine list di Champagne nei locali italiani: tra i nomi Krug, Dom Perignon, Bollinger. E conferma l’apertura nella capitale francese entro fine estate 2023.

Signorvino, la catena di enoteche con cucina lanciata nel 2012 da Sandro Veronesi, sbarca a Parigi in zona Boulevard Saint-Michel, per far scoprire la ricca offerta che può contare su oltre 2 mila etichette presenti in catalogo e su una proposta gastronomica che parte da filiere virtuose e presidi Slow Food. Una conferma che coincide con le celebrazioni dello #ChampagneDay, l’evento nato nel 2009 su iniziativa del blogger e wine tutor californiano Chris Oggenfuss. L’apertura è prevista per la fine della prossima estate. Grande spazio, come è di consuetudine per il format, verrà dedicato all’enoteca che vedrà l’inserimento anche dello Champagne: “Ma non di altre etichette francesi – specifica Luca Pizzighella, direttore commerciale di Signorvino – perché il nostro intento è sempre quello di far affermare il vino italiano”. 

Ecco la seconda novità importante per la catena di enoteche con cucina – di cui si occupa ormai in pianta stabile Federico Veronesi, figlio del fondatore Sandro – alcune delle più belle maison di Champagne riempiranno le vetrine delle 27 location italiane. Diciassette i marchi nella wine list formato bollicine per circa 50 referenze che diventeranno una sessantina entro Natale. I nomi sono quelli tra i più ambiti e noti, a cominciare da KrugPol Roger e Dom Perignon. Si continua con Valentin LeflaiveTaittingerDany FevreSaint-GybrienBruno PaillardCharles HeidsieckHenriotArmand De BrignacRuinartVeuve CliquotAyalaEncryDe Vilmont e Moët & ChandonAlcune di queste bottiglie saranno davvero dei pezzi unici  continua Pizzighella – una scelta, a mio avviso, coraggiosa da parte della proprietà che, anche attraverso i più famosi spumanti di Francia, ha come obiettivo la crescita della notorietà del vino italiano. Le vendite nel nostro circuito sono iniziate pochi giorni fa e stanno andando già molto bene, ma quello che mi preme evidenziare è che, chi entra per acquistare una bollicina francese difficilmente va via senza aver comprato anche una referenza italiana”. 

Il costo dell’operazione complessiva – e si intende anche l’acquisto dello stabile che ospiterà Signorvino a Parigi – è a nove cifre e anche il primo ordine di Champagne ha un valore di tutto rispetto: si parla di 1 milione e mezzo di euro che diventeranno 2,5 milioni di euro entro le festività natalizie. È di queste ore, inoltre, la trattativa conclusa positivamente con Cristal e Bollinger.

“Chi frequenta Signorvino – aggiunge il manager – sa che il prezzo a scaffale di una bottiglia è lo stesso di quella che viene servita in tavola. Con gli Champagne questo non possiamo farlo, eccetto per chi è membro del nostro Wine Club. In tal caso i prezzi saranno gli stessi”.

Foto copertina: Luca Pizzighella

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