Moët Hennessy e le viti centenarie di Toro, in Spagna

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Il Gruppo Moët Hennessy ha acquisito nel 2008 la Bodega Numanthia di Toro, in Spagna, dai suoi fondatori, la famiglia Eguren, e sta lavorando per la salvaguardia e il futuro di vigneti centenari.

Toro è un piccolo comune di poco meno di 10 mila abitanti situato nella parte nord occidentale della Spagna nella comunità autonoma di Castiglia e León. Di certo non è tra le aree più note per la produzione di vino, ma proprio qui è ancora presente un patrimonio importante e antico con piante che arrivano anche ai 200 anni di età.

Numanthia, la tenuta acquisita dal Gruppo Moët Hennessy nel 2008, è un’azienda relativamente giovane, fondata nel 1998, che ha sede in un territorio custode di vigneti molto antichi e comprende un mosaico di 200 diversi appezzamenti distribuiti su 150 ettari, con viti a piede franco messe a dimora più di 120 anni fa: i terreni sabbiosi di questa regione e l’ampia distanza tra i filari hanno protetto le viti dall’attacco della fillossera.

Con viti centenarie abbiamo un patrimonio unico a Toro, e siamo lì per preservarlo e tradurlo in vini unici. – ha affermato sulle colonne di The Drinks Business, Lucas Löwi direttore della tenuta di Numanthia – Vogliamo essere il riferimento della regione ed essere considerati una delle gemme del vino spagnolo“.

Il vitigno dominante della zona si chiama Tinto de Toro, una varietà di Tempranillo adattata nel tempo alle condizioni meteorologiche della regione, che ha sviluppato bucce più spesse e acini più piccoli a causa del caldo della zona, che quest’anno anche qui è stato particolarmente intenso e rappresenta una seria preoccupazione per il futuro: “il caldo e la mancanza di piogge sono la nostra principale preoccupazione e in futuro stiamo valutando la possibilità di irrigare alcune delle nostre vigne più vecchie, non per aumentare i raccolti, ma per proteggere le viti”, ha detto Löwi.

La sfida che il Gruppo Moët Hennessy dovrà adesso affrontare sta non solo nel custodire e preservare per il futuro il patrimonio ampelografico di Toro, ma come ha sottolineato Löwi citando le più famose regioni produttrici di vini rossi pregiati del paese: “mostrare che c’è qualcosa di diverso in Spagna oltre a Rioja, Ribera del Duero e Priorat“.

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