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Acquacotta ricetta TALOSA

A Tavola con il Nobile: tra medioevo e gastronomia i migliori abbinamenti con il nobile di Montepulciano

Tempo di lettura: 3 minuti

Otto contrade che si sfidano da centinaia di anni. E se a Siena il palio si corre a cavallo, a Montepulciano si combatte con la forchetta. 

di Camilla Rocca

Giunto alla ventunesima edizione di “A Tavola con il Nobile”, la sfida ai fornelli ideata dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano con il giornalista del Tg2, Bruno Gambacorta, ha vinto il piatto della contrada Talosa con la sua acquacotta. Una ricetta che parla della memoria di Montepulciano, che racconta anche la fatica degli agricoltori locali. L’acquacotta è infatti un’antica minestra della tradizione, piatto semplice cucinato da contadini, carbonai, pastori e spaccalegna delle campagne del luogo. Un piatto a base di verdure di stagione, formaggio (croste per lo più) e uovo.

 «Un premio che è sempre più di rilievo e che anche quest’anno ha dato vita a una sfida sentita da tutte le otto cucine delle contrade – ha commentato il Vicepresidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Luca Tiberini – in particolare ancora una volta è il vino a essere il perno attorno al quale ruotano iniziative che, come questa, sono volte alla promozione di quello che ormai da anni definiamo “Sistema Montepulciano”».

Talosa ricetta Acquacotta

Al secondo posto si è piazzata la Contrada di Coste con il Fagottino del Contadino, mentre al terzo posto la contrada di Collazzi con il Buglione in vellutata di fagioli alla salvia e verdure dell’orto.

L’idea è quella di selezionare il piatto che meglio si accosta al Vino Nobile di Montepulciano, e ogni anno il tema varia: il focus della ventunesima edizione è stato quello dei “Piatti al cucchiaio”. Il premio negli anni ha dato la possibilità di recuperare circa 200 ricette della tradizione, riportando alla luce il lavoro delle massaie e tramandando la tradizione gastronomica di un tempo. Numerose le pubblicazioni che raccolgono le ricette di A Tavola con il Nobile che negli anni ha assunto un peso antropologico e sociale tanto da attirare l’attenzione di studi sulle tradizioni popolari del territorio.

Le ricette sono state premiate domenica 20 agosto davanti al pubblico delle otto contrade che gareggeranno la settimana successiva al Bravìo delle Botti, corsa storica medioevale per le vie del centro storico della cittadina, il prossimo 27 agosto. Il percorso si svolge facendo rotolare delle botti di circa 80 Kg ciascuna, lungo un percorso in salita di oltre un chilometro. Le botti sono spinte da due atletici “spingitori”, mentre il percorso della gara si snoda tra le suggestive vie del centro storico della città poliziana fino all’arrivo situato sul sagrato del Duomo in Piazza Grande. Durante la domenica della corsa tutte le contrade saranno aperte per far assaggiare anche i piatti in gara.

Le novità dell’edizione

Due nuove figure in giuria: il direttore tecnico, individuato nella figura del giornalista e scrittore Aldo Fiordelli (Decanter e Gruppo RCS) e uno chef professionista, Igles Corelli, storico volto del Gambero Rosso Channel e direttore dell’Academy del Gambero Rosso. Madrina dell’evento è stata la conduttrice di Rai 1 Roberta Morise accompagnata sul palco da Tinto, storica voce e volto dei programmi Rai.

Quali contrade hanno vinto maggiormente le scorse edizioni

Sul podio Collazzi (cinque vittorie), a pari merito con Talosa (cinque vittorie), seguita da Voltaia (quattro vittorie), San Donato (tre vittorie), Gracciano, Cagnano, Poggiolo e Coste (in ex-aequo nel 2012).

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