Dalle vette del vulcano agli abissi, il vino dell’Etna affina in fondo al mare

Tempo di lettura: 2 minuti

La start-up innovativa Orygini conduce il primo studio di ricerca sull’evoluzione dell’affinamento sottomarino del vino etneo, con l’Università degli studi di Catania. Pioniere della sperimentazione le aziende Benanti e Passopisciaro.

Sarà per colpa del global warming e delle temperature incandescenti, ma è sempre più ricorrente, nel mondo del vino, la ricerca di luoghi inusuali per l’affinamento delle bottiglie.

L’ambiente sottomarino non è una novità, ma di certo è la prima volta per i vini dell’Etna che scendono ad una profondità di circa 50 metri nell’area marina protetta dell’Isola dei Ciclopi, nel comune di Aci Castello.

A essere immerse negli abissi saranno 2000 bottiglie di Etna Doc Rosso ed Etna Doc Bianco appartenenti a due aziende etnee, le cantine BenantiPassopisciaro. A queste si aggiungerà un gin – circa 200 bottiglie – anche questo prodotto nell’areale vulcanico.

La ricerca sperimentale prende il via dalla start-up innovativa Orygini, fondata da tre giovani amici, Giuseppe Leone, Riccardo Peligra e Luca Catania, che hanno finanziato il progetto, portandolo avanti in collaborazione con l’Università degli studi di Catania.

Sebbene l’affinamento sottomarino sia già abbastanza in voga, questo progetto punta a qualcosa di nuovo, ovvero all’esame dell’evoluzione dei vini durante, e non dopo, la loro permanenza sott’acqua, attraverso l’analisi di campioni prelevati da sommozzatori specializzati che scenderanno nelle profondità del mare, mese dopo mese. Gli studi attuali infatti sono per lo più basati sull’analisi chimica pre e post immersione. Non risultano, ad oggi, pubblicazioni scientifiche divulgate sugli effetti dell’affinamento sottomarino nel suo divenire.

Secondo il protocollo del progetto le bottiglie affineranno in gabbie metalliche create ad hoc e rimarranno in profondità per circa sei mesi. Parallelamente verrano condotte analisi su campioni soggetti al processo di cantinamento tradizionale, in terra ferma: “Si tratta del primo studio al mondo su come evolvono nel tempo i vini sott’acqua – hanno dichiarato i fondatori di Orygini – la mappatura completa permetterà di capire in che maniera la pressione, il buio totale, l’assenza di suoni, la temperatura costante, l’assenza di rumore cambiano il vino. Saranno monitorati 14 diversi parametri tra vini rossi e bianchi. Per ognuno di essi si analizzerà la variazione nel tempo dei vini immersi e delle bottiglie gemelle in affinamento tradizionale. In questo modo si otterrà uno studio scientifico, che metterà in evidenza gli effetti specifici delle profondità marine sul vino”.

Facebook
Twitter
LinkedIn