Il vino “dei due mondi” frutto della collaborazione tra Ornellaia e Dalla Valle Vineyards

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Seconda uscita, nata dalla cooperazione delle due iconiche tenute, DVO 2019 vuole esaltare la ricchezza del terroir del Napa Valley in uno stile ispirato all’Italia.

Dalla Valle Vineyards in Napa ValleyOrnellaiaBolgheri presentano DVO 2019 – disponibile sul mercato dal mese di novembre 2022 – seconda annata frutto della loro collaborazione, un vino che si presenta come la summa dell’esperienza di entrambe le tenute e le tradizioni dei mondi da cui provengono. DVO è un blend di cabernet sauvignon (85%) e cabernet franc (15%), che porta nel calice i tratti distintivi del territorio da cui prende forma ma con un richiamo allo stile della cultura enoica tradizionale, con il chiaro obiettivo sin dall’inizio di ottenere un vino californiano con una sensibilità europea.

“Con DVO diamo vita a vini al tempo stesso rappresentativi dell’eredità e della competenza delle nostre tenute con uno sguardo verso i traguardi futuri cui potremo arrivare con questa collaborazione. – sottolinea Axel Heinz, Direttore di tenuta di Ornellaia – DVO 2019 ne è un esempio perfetto. Unire il passato con il futuro per dare vita a un’annata da ricordare”.

Progetto voluto e pensato dall’enologa Maya Dalla Valle e da Naoko Dalla Valle, fondatrice e proprietaria dell’azienda californiana insieme ad Axel Heinz, Direttore di tenuta di Ornellaia e Giovanni Geddes da Filicaja, CEO dell’azienda bolgherese.

Maya Dalla Valle, alla quale è affidato il compito di supervisionare le operazioni quotidiane, racconta che “la stagione 2019 si è distinta per essere un’altra annata classica della Napa Valley ma allo stesso tempo moderna. Questo è e sarà sempre l’obiettivo di DVO: continuare a far esprimere le caratteristiche distintive del luogo mitigate dai legami ed influssi della cultura viticola italiana”.

Foto copertina: Axel Heinz e Maya Dalla Valle

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