Il Rodano rossista cambia colore e diventa più bianco e più rosé

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La decisione è stata presa dall’Assemblea Generale della regione francese e sarà supportata da una campagna di marketing di quasi 3 milioni di euro.

Il Rodano rinuncia a parte dei suoi rossi per fare spazio a più bianchi e rosé. La decisione, presa a inizio mese dall’Assemblea Generale della regione, segna un cambiamento importante nella celebre regione vinicola francese, modello di riferimento soprattutto per i vini da uva Syrah. Attualmente, i vini rosati e bianchi rappresentano rispettivamente il 14% e il 10% della produzione totale, ma l’ente pubblico Inter Rhône afferma che il piano è di aumentare la quota dei non rossi a un terzo di tutta la produzione entro il 2031.

Questa svolta sarà supportata da una campagna di marketing di quasi 3 milioni di euro, in particolare destinata ai bianchi della regione nei prossimi quattro anni, ai quali verranno destinati quasi due milioni di euro in promozione.

Secondo il presidente dell’Inter Rhône, Philippe Pellaton: “La crescita dei bianchi va ottenuta in primo luogo migliorando le conoscenze viticole, per consentire ai viticoltori di raggiungere le rese massime consentite. Nel 2021, ad esempio, la Côtes du Rhône ha permesso rese di 51 hl/ha, ma le rese effettive sono state di soli 41 hl/ha”. Da più parti si dice che il cambiamento climatico potrebbe rendere più difficile l’aumento della resa, ma in Valle si sottolinea anche che, tra i lati positivi, c’è una vasta gamma di varietà consentite su cui poter fare affidamento. Tra queste, Picpoule Bourboulenc, uve ritenute particolarmente adatte a condizioni di caldo e asciutto. La regione tuttavia ha anche quattro nuove varietà allo studio: tre bianche e una rossa, consentite attualmente solo per ragioni di sperimentazione, La ricerca potrebbe essere completata nei prossimi dieci anni, dopodiché le varietà di successo potrebbero essere aggiunte all’elenco delle uve consentite. Stiamo parlando della tipologia Floreal, un bianco ibrido altamente resistente alle malattie, del Carignano Blanc e del Rolle (Vermentino) che hanno dimostrato buona capacità di tolleranza alla siccità. Infine l’uva Vidoc, una varietà rossa ibrida, molto tannica e resistente al marciume.

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