Grandi Bordeaux fermati alla dogana cinese

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Bocciati dalle autorità cinesi per un problema di etichettatura Château Lafite Rothschild, Château Mouton Rothschild, Château Latour, Château Margaux e Château Haut Brion, e altri nomi di spicco come Château Pichon-Longueville, Château Ducru- Beaucaillou, Montrose e Cos d’Estournel.

Lafite, Margaux, Mouton sono solo alcuni dei nomi dei grandi Bordeaux (anche per la taglia, sono tutti in formato magnum – 1,5 litri -) a cui è stato vietato l’accesso al mercato cinese. Secondo quanto riporta Vino Joy, sono stati importati dalla società cinese Beijing Youjiu International Trading Company e rifiutati dall’Amministrazione generale delle dogane del paese per problemi di etichettatura. Le annate vanno da una magnum Château Lafite Rothschild del 1984 ad alcune versioni del 2018.

Secondo le autorità, tutti i vini risultano avere problemi di etichettatura. Non sono stati specificati i dettagli. In base alle leggi cinesi, i vini importati devono essere accompagnati da un’etichetta posteriore cinese che indichi chiaramente le informazioni dall’elenco degli ingredienti (additivi, conservanti, ecc.), il volume netto, il contenuto alcolico ai dettagli dell’importatore, il paese di origine e le avvertenze obbligatorie.

Oltre ai migliori Bordeaux, ci sarebbero fermi in dogana vini provenienti dall’Australia, Stati Uniti – magnum di Opus One 2017 di Napa -, Slovenia, Portogallo e l’Almaviva 2018 del Cile.

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