Gli Champagne dei sogni (ma non per tutti)

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Bottiglie rare e pregiatissime tra i desideri di molti amanti dello Champagne, vino icona che non smette mai di attrarre e sedurre. Wine Searcher ne ha individuati dieci, una lista decisamente raffinata e piuttosto costosa.

di Giovanna Romeo

Pochi nomi chiave come Krug, Dom Perignon e Louis Roederer, detengono la leadership delle classifiche di Champagne di tutto il mondo. Le 10 migliori espressioni, secondo Wine Searcher, sono dunque di tre sole Maison. Gli altri nomi presenti: Billecarte-Salmon e Jacques Selosse.

Al primo posto, non certo noto per essere un acquisto a buon mercato c’è Krug Clos du Mesnil Blanc de Blancs, la massima celebrazione dello Chardonnay proveniente da un piccolo appezzamento, un clos nel cuore di Mesnil-sur-Oger. Prodotto solo nelle annate migliori, è rinomato per la sua freschezza, eleganza, complessità e lunghezza. Costo 1.957 dollari.

Al secondo posto del podio ancora Krug, questa volta il Vintage Brut. Il vino affina nelle cantine della Maison più di dieci anni prima di essere immesso sul mercato. Uno dei degli Champagne più convenienti di Krug; si fa per dire. Costo 664 dollari.

Con il Clos d’Ambonnay Blanc de Noirs BrutKrug conquista anche la terza posizione. Come suggerisce il nome, questa volta in evidenza c’è il Pinot Noir. Se i vigneti di Mesnil-sur-Oger sono l’esaltazione dello Chardonnay, Clos d’Ambonnay lo è per il Pinot Noir. Uno Champagne prodotto solo nelle annate migliori, il più raro della Maison Krug. Costo 3.419 dollari, un prezzo che riflette il suo essere “eccellenza”. Vero prodotto di nicchia.

Può permettersi tutto (ora capirete il perché) il quarto della Top10, ovvero Jacques Selosse. Maison a conduzione familiare, lo Champagne è generalmente un Blanc de blanc ma può, a seconda dell’annata, includere nella cuvée anche Pinot Noir. Non solo; a seconda delle annate può essere anche Extra Brut invece di Brut, Grand Cru o Premier Cru. Prezzo, 2.585 dollari.

Al quinto posto della lista, Cristal di Louis Roederer. Nulla da dire, tranne il prezzo: 358 dollari. Paradossalmente il più economico.

Dom Perignon con Plenitude 2 che come suggerisce il nome è la seconda uscita di un’annata originale, generalmente dieci anni dopo la prima, ha un prezzo medio di 515 dollari.

Ancora Krug, settimo Champagne di questa carrellata davvero unica. Questa volta al centro dei desideri c’è Collection Brut, riedizione rara per natura, l’apice dell’arte della sublimazione del tempo al costo di 1.552 dollari.

Ottavo e unico ingresso di Billecart-Salmon, il Blanc de Noirs Brut Le Clos Saint Hilaire. Il nome rievoca il Santo patrono di Mareuil-sur-Aÿ. Le Clos Saint Hilaire è, tuttavia, a 464 dollari, tra i più economici.

Nono e penultimo posto per il rosé di Louis Roederer, Champagne di precisione e identità. Cristal Rosé, prodotto da salasso dopo una macerazione a freddo (55% Pinot Nero 45% Chardonnay di cui il 20% vinificato in fusti di legno), a 641 dollari potrebbe essere considerato quasi accessibile.

The last but not the least, Plenitude 3 o P3 di Dom Perignon, versione amplificata di Plenitude 2. Sempre un grande Dom Perignon all’incredibile cifra di 4.666 dollari.

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