Un crowdfunding per salvare le viti pre-fillossera di Creta

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Colpite dagli incendi di luglio, alcune piante sembrano essere sopravvissute. L’obiettivo è raccogliere 55mila euro entro fine settembre

Il fuoco di quest’estate non ha risparmiato neanche le bellissime viti pre-fillossera dell’isola di Creta. Sono infatti andati a fuoco oltre 120 ettari di vecchi vigneti nel villaggio di Melambes, nella zona di Rethymno. Per salvare il salvabile – anche se si stima che il 90 per cento delle piante sia andato perso – è stato lanciato nelle settimane scorse un crowdfunding online per sostenere la viticoltura in zona e aiutare le persone colpite, in particolare i coltivatori del villaggio. Portavoce dell’azione di solidarietà è Iliana Malihin, enologa e proprietaria dell’omonima azienda vinicola cretese che da anni è impegnata nel rilancio della zona.

L’appello al momento ha raccolto oltre 33mila euro, mentre l’obiettivo – non lontano quindi – è quello dei 55mila da raggiungere nei prossimi 45 giorni. Ad aiutare Liliana e gli altri agricoltori è intervenuta anche Arianna Occhipinti, nota viticoltrice siciliana di Vittoria, con un appello su Instagram: “Una mia cara amica e viticultrice straordinaria Iliana Malihin ha perso tutte le sue vigne e con esse un progetto ambizioso e pieno di amore a sostegno della comunità di viticoltori della zona che aveva cominciato qualche anno fa. Iliana ha partecipato alla nostra vendemmia nel 2020, in una pausa tra una sua vendemmia e un’ altra, mostrando capacità e passione smisurata e ricordo con quanto amore mi raccontava del suo progetto. Sono sicura che aiutandola aiuteremo un’ intera comunità che piano piano potrà rinascere”.

Intanto l’enologa greca, intervistata da Decanter, ha detto che, nonostante l’impatto dell’incendio, sembra che le radici di alcune viti siano sopravvissute: “La maggior parte dei vigneti di Melambes – ha spiegato Malihin – sono vigneti pre-fillossera, non innestati, e quindi le loro radici vanno molto giù nel terreno. Normalmente non irrighiamo, ma abbiamo iniziato a farlo un po’ di più e abbiamo notato come alcune nuove foglie siano spuntate”.

Tra i sostenitori dell’iniziativa c’è Loïc Pasquet, proprietario del vigneto Liber Pater a Bordeaux e che all’inizio di quest’anno ha fondato con altri produttori l’ associazione “Francs de Pied” nel Principato di Monaco: “Andrò in Grecia per sostenere i nostri amici a Creta, per vedere la vigna e per provare con la comunità di scienziati che abbiamo all’interno dell’associazione cosa possiamo fare per aiutarli”. Pasquet inoltre ha lanciato da tempo una più ampia campagna per il riconoscimento delle viti non innestate come Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Il gruppo Francs de Pied sta infatti preparando un elenco di vigneti da presentare alla nota agenzia delle Nazioni Unite. Può essere un processo lungo, ma Pasquet ha sottolineato: “Se non iniziamo, non lo avremo mai“.

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