Quanto vino e distillati bere per non incorrere in rischi per la salute?

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La risposta la dà uno studio canadese che stabilisce un limite massimo di sei unità a settimana per persona.

La moderazione nel consumo di alcol è la chiave per evitare ricadute sulla salute e godere di un bel calice di vino serenamente. Uno studio canadese condotto dal Canadian Centre on Substance Use and Addiction (CCSA) e riportato dal sito web della CBC torna sull’argomento stabilendo un nuovo preciso limite: il consumo di oltre sei drink a settimana può impattare sulla salute favorendo problemi cardiovascolari, lo sviluppo di cancro – in particolare per le donne aumenta il rischio di cancro al seno – e problemi epatici.

Naturalmente la quantità esatta da non superare dipende dalla bevanda scelta: nello specifico dipende dalla percentuale alcolica del vino o dello spirito che si desidera consumare. Nel dettaglio la ricerca canadese parlando di drink o di unità intende: una bottiglia di birra piccola che non superi i 5% di volume alcolico, un bicchiere di vino (12%) da 142 ml, un bicchierino di distillato da 40% che non superi i 43 ml.

Il CCSA aveva stilato delle linee guida sul consumo di alcol già nel 2011 raccomandando di non superare i 10 drink a settimana per le donne e i 15 per gli uomini. Come è evidente le nuove regole suggerite abbassano e non di poco le quantità consentite. Gli studiosi coinvolti hanno esaminato svariati resoconti degli ultimi anni intorno al tema alcol e salute, stabilendo poi un modello matematico di rischio che tra i fattori discriminanti considera anche il sesso dei consumatori.

Secondo il rapporto del CCSA con un consumo basso, di uno due bicchieri di vino a settimana, i rischi per la salute sono trascurabili. Tra tre e sei il rischio diventa moderato. Gli uomini che consumano in media circa 5 grammi di alcol al giorno aumentano la probabilità di quasi il 16% di cirrosi epatica, oltre il 306% con l’assunzione quotidiana di 50 grammi di alcol.

In particolare per le donne secondo lo studio la questione è ancora più spinosa: il consumo di alcol aumenta la possibilità di cancro al seno e sei drink a settimana aumentano del 10% il pericolo di formazione di masse tumorali. Gli studiosi canadesi sostengono che tra le cose più importanti ci sia informare i consumatori e dunque prendere in considerazione una modifica delle etichette dei prodotti alcolici che mettano chiaramente in evidenza valori nutrizionali e possibili pericoli per la salute.

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