Sistema vino Italia, la distribuzione e il suo ruolo strategico

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Condividere le opportunità e le problematiche del settore della distribuzione si è mostrata una necessità ancora più evidente durante e dopo la pandemia.

La pandemia ci ha insegnato molte cose. Prima di tutto che fare squadra è diventata non solo un’opportunità di crescita, ma un bisogno necessario di condivisione. Le problematiche del settore vino e distillati emerse durante il lockdown, e che hanno fatto tremare i polsi a molti professionisti del settore, trovano oggi possibili soluzioni nella collaborazione tra di essi. Al centro delle sinergie i valori di trasparenza, collaborazione, correttezza e professionalità. Fare squadra significa dunque poter condividere gioie e dolori con l’obiettivo (almeno per il settore del vino e dei distillati di eccellenza) di portare un autentico valore nel comparto, individuando con importatori e distributori prodotti di qualità e immetterli sul mercato, offrendo servizi di alto livello in termini di logistica e formazione agli agenti.

Tra i primi a rivoluzionare l’idea di distribuzione, ancora prima che il Covid-19 dettasse nuove regole, la società cooperativa Club Excellence – oggi Società Excellence -, realtà di riferimento in Italia che riunisce distributori e importatori di vini e distillati d’eccellenza con una base di 1400 agenti che rappresentano oltre 1000 realtà produttive. Sette soci nel 2012, anno della fondazione; 21 soci dopo dieci anni. Raddoppiato il numero di clienti serviti, da 38.316 nel 2012 a 85.153 nel 2022, da 1050 aziende distribuite nel 2012 a 2185 aziende distribuite nel 2022.

Il ruolo della distribuzione in un mondo del vino e dei distillati altamente segmentato è molto cambiato in Italia negli ultimi dieci anni, non solo a causa della pandemia ma per la progressiva evoluzione della domanda da parte dei consumatori. La capacità di essere anello di congiunzione tra produzione e vendita al dettaglio e dell’Horeca è fondamentale. “Un ruolo centrale nella distribuzione del vino è saper gestire la delicata fase della logistica – afferma il direttore di Società Excellence, Lorenzo Righi così come lo è proseguire nell’opera di formazione della forza di vendita”.

Si produce infatti sempre più vino e sempre di più di qualità. I dati mostrano il raddoppio della superficie vitata bio, con 117.378 ettari, il recupero dell’Horeca che in Italia è tornata a toccare il 45,6% contro il 54,4% dell’off-trade, l’aumento del consumo degli spumanti passati dal 18% nel 2011 al 25% nel 2021 mentre i diminuisce il consumo di vino rosso sceso al 32% rispetto al 38% nel 2011 (dati Nomisma Wine Monitor). Produzioni di eccellenza sempre più bisognose di partner professionali al loro fianco. “Il ‘combinato disposto’ dell’eredità della pandemia e dei cambiamenti nella domanda di vino inducono da un lato a un’evoluzione necessaria della fase distributiva ma dall’altro alla contestuale possibilità di nuovi spazi di mercato” – afferma Denise Pantini, responsabile di Nomisma Wine Monitor.

I numeri di Società Excellence che ha raggiunto il traguardo di dieci anni di proficua collaborazione tra soci e forze uguali sul settore, rappresenta il successo di una categoria e il punto fondamentale da cui prendere esempio: il volume di affari sviluppato nel 2021 ha superato i 260 milioni di euro, grazie al lavoro di più di 1800 agenti dislocati su tutto il territorio nazionale, ai quali si aggiunge il prezioso supporto di 280 collaboratori. Sono, inoltre, più di 2100 le aziende rappresentate e/o distribuite dai soci di Società Excellence, di cui 2/3 estere e 1/3 italiane

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