Il consumatore è sempre più interessato ai low e no-alcohol

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La categoria supera gli 11 miliardi di dollari nel mercato globale. Per i prossimi cinque anni ci si aspetta una crescita dei consumi del 30% circa. Bene anche la birra analcolica.

Unione Italiana Vini riporta che secondo un’analisi di IWSR Drinks Market Analysis – condotta in dieci tra i più importanti mercati mondiali delle bevande alcoliche quali Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, Giappone, Sud Africa, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti – la categoria delle bevande low e no-alcohol è cresciuta in volume del 10% nel 2022 sull’anno precedente, raggiungendo un valore di mercato di 11 miliardi di dollari (il valore stimato per il 2018 era stato di 8 miliardi di dollari, si tratta dunque del +37,5%).

A guidare la crescita nella macro-categoria saranno i prodotti analcolici, più che quelli poco alcolici. IWSR prevede che birra e sidro analcolici nei prossimi cinque anni porteranno quasi il 70% della crescita complessiva di tutta la categoria low e no-alcohol, i cui mercati più importanti a livello globale sono oggi: Germania, Giappone, Spagna, Stati Uniti e Regno Unito.

In generale per i prossimi cinque anni ci si aspetta dunque una crescita dei consumi del 30% circa, per un CAGR (tasso di crescita annuale composto) del 7% stimato per il periodo 2022-2026; quello attestato per il precedente quinquennio – 2018-2022 – è del 5%.

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