I vini italiani preferiti all’estero per il brindisi sotto l’Albero

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Dall’Amarone negli USA al Prosecco in UK, il vino italiano si conferma il re delle tavole di tutto il mondo. Piace anche il Vermentino di Gallura e il Morellino di Scansano

Da un’indagine effettuata da Edoardo Freddi International – la prima realtà italiana di export management del settore vinicolo che seleziona produttori e cantine in Italia per costruire marchi rinomati da esportare in tutto il mondo – è emerso che i vini italiani sono tra i più apprezzati e desiderati nel mondo per le tavole delle feste. I mercati presi in esame sono: il Regno Unito, dove emerge una predilezione per il Prosecco; il Belgio, in cui impazza il Rosé; gli Stati Uniti, con un boom di vendite per l’Amarone; la Svizzera, che predilige il Morellino di Scansano; la Germania, primo Paese europeo per importazione di vino dall’estero, con il Vermentino in pole position; e il Giappone, dove il Nerello Mascalese dell’Etna è tra i preferiti.

Il Prosecco si conferma il vino per tutte le occasioni, un grande classico capace di mettere tutti d’accordo. Nel Regno Unito la sua domanda è cresciuta dell’87% nei primi tre mesi del 2022, risultato di un approccio alle bollicine sempre più trasversale e sempre meno legato al brindisi per una ricorrenza. Anche il Belgio sceglie l’Italia: qui l’export di nostri vini vale 149 milioni di euro, con una crescita del 10% nei primi 8 mesi del 2022. In particolare, il rosé sta conquistando i consumatori più giovani, maggiormente attenti alla scoperta di un prodotto che sta cambiando in maniera sostanziale. L’Amarone della Valpolicella si conferma il re dei rossi, una delle etichette italiane più prestigiose all’estero, soprattutto oltreoceano. Il Consorzio Valpolicella è una delle realtà vitivinicole italiane più importanti del settore e gli Stati Uniti si affermano come il principale mercato di esportazione per i vini veronesi, con un dato pari all’11%. Tra i più scelti quelli che hanno saputo mantenere inalterata la propria tipicità facendo risaltare “l’essenza del territorio”.

La Germania è il primo Paese europeo in termini di importazione mondiale di vino dall’estero, con un picco di crescita avvenuta nei primi 8 mesi del 2022, per un totale di 750 milioni di euro di import. I vini italiani che stanno riscuotendo maggior successo presso i tedeschi sono i rosati fermi e i bianchi delle Isole, con una crescita di volumi del 5% registrata da gennaio. Una delle referenze più apprezzate è il Vermentino di Sardegna, l’iconico bianco dal gusto delicato e dall’aroma fruttato.Tra i rossi più amati, in particolare in Svizzera (tra i primi paesi per l’importazione di vino italiano), il Morellino di Scansano. Le spedizioni verso la Svizzera sono cresciute del +4,8%, con un fatturato che raggiunge i 266,5 milioni di euro. Tra le referenze più apprezzate spicca il Morellino di Scansano Riserva “Purosangue” di Terenzi, Sangiovese in purezza prodotto nel meraviglioso scenario naturale della campagna della Maremma Toscana.

Infine il Giappone, mercato storico per il comparto enoico italiano e in costante crescita: qui il vino italiano ha registrato nei primi 8 mesi del 2022 un balzo del +27,7%, per un fatturato di 137,5 milioni di euro. Particolarmente amato il Nerello Mascalese dell’Etna, un prodotto con caratteristiche molto diverse da quelle del resto della Sicilia e d’Italia, riconosciuto a livello mondiale per il profilo organolettico unico. Tra le etichette più richieste “Nero di Sei”, un Etna Rosso di Palmento Costanzo, dal carattere vulcanico in cui equilibrio e persistenza tracciano i confini di una degustazione decisamente appagante.

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