L’affaire Vermentino

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L’Unione Europea ha stabilito che la dicitura Vermentino non potrà più essere utilizzata in etichetta dai produttori di vino francesi.

Secondo quanto riportato dal magazine The Drinks Business i produttori francesi sarebbero furiosi per la decisione presa dall’Unione Europea, a tutela dei produttori italiani di Vermentino, che ha stabilito che la dicitura non potrà più essere riportata sulle etichette francesi.

La varietà mediterranea, la cui popolarità negli ultimi anni è andata crescendo, è coltivata anche nel sud della Francia e usata anche per alcuni blend di vini rosati provenzali. In Francia è conosciuta anche come “Rolle”.

Tuttavia The Drinks Business registra le svariate lamentele d’oltralpe tra chi come Vincent Bilhac – figlio di Jacques Bilhac, proprietario del Domaines de l’Aster in Linguadoca – rimarca una questione estetico-musicale: “Vermentino è una parola più bella da pronunciare, Rolle non è una parola altrettanto musicale” e chi come Jean-Claude Mas, anche lui produttore e négociant della Linguadoca, adduce questioni di mercato: “La Francia produce volumi di Vermentino simili all’Italia, lo abbiamo chiamato Vermentino per anni e adesso i consumatori iniziano a conoscerlo come tale” ha dichiarato.

Ça va sans dire, e con buona pace dei produttori d’oltremanica, la decisione europea non lascia margini se non per le lamentele, e da ora in poi – salvo ulteriori sviluppi – il termine Vermentino con tutta la sua squisita musicalità lo troveremo scritto solo su etichette italiane. D’altra parte, ma non erano proprio i francesi a esser poco inclini all’utilizzo di parole straniere?

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