Frode a Bordeaux: arrestato commerciante di vino e proprietario di uno Château

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Spacciava vino a buon mercato facendolo passare per un Bordeaux di fascia media. Il vino era venduto in supermercati francesi e di altri paesi.

di Giovanna Romeo

Tutto il mondo è paese. E così dalla rinomata Francia bordolese giunge la notizia che il ricco proprietario di uno dei tanti meravigliosi Château di Bordeaux, nonché commerciante di vini, non ha saputo resistere al fascino del crimine.

È stato arrestato a Bordeaux per frode nel presunto ruolo di capo di una banda che distribuiva migliaia di litri di vino a buon mercato ai supermercati spacciandoli per Bordeaux di fascia media. La polizia francese ha effettuato più di 20 arresti relativi alla truffa compiuta su larga scala, e che ha visto vino venduto ad acquirenti di supermercati in Francia e in altri paesi. Tre degli arrestati sono stati accusati di frode organizzata, per una pena massima di 10 anni di reclusione.

La polizia ha appreso della truffa dopo aver rivenuto l’attrezzatura per la stampa di etichette di vino durante un sopralluogo per droga. Il procuratore di stato di Bordeaux, Frédérique Porterie, ha spiegato come la banda acquistasse vino a buon mercato da altre regioni e paesi francesi, inclusa la Spagna, da imbottigliare in un secondo momento in un luogo segreto, aggiungendo etichette auto prodotte. Il vino raggiungeva il mercato come denominazione Bordeaux. Da lì, il falso Bordeaux veniva distribuito tramite intermediari, aziende e persino pensionati. I vini venivano venduti agli acquirenti dei supermercati con il pretesto di lotti di bottiglie di Médoc di fascia media offerte a prezzi scontati.

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