Mai così presto, le vendemmia super anticipata di Biondi Santi

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Uve raccolte nel mese di agosto, non era mai successo dal 1888 ad oggi

Che l’uva atta a diventare Brunello di Montalcino venga vendemmiata presto alla Tenuta Greppo, non è una novità, ma che si arrivasse a staccare i grappoli il 31 agosto non era mai successo dal 1888 ad oggi. Infatti, se era consuetudine iniziare la vendemmia nella prima metà di settembre, questa annata 2022 ha veramente battuto ogni record. E così anche Biondi Santi ha fatto i conti con le temperature roventi dell’anno. Una raccolta non massiva – fanno sapere dall’azienda ilcinese – ma solo di selezionate parcelle di vigneti, quelle in cui le uve hanno indicato un precoce e tuttavia ottimo livello di maturazione dopo un’annata molto secca, priva di piogge e segnata da temperature medie elevate. Le precipitazioni avvenute a metà agosto hanno dato “respiro” alle piante che hanno vissuto in stato di stress. La buccia dell’uva raccolta è spessa e croccante, la polpa è fresca, indice di un’ottima acidità, caratteristiche fondamentali per i vini longevi della tenuta.

La nostra missione è preservare lo stile Biondi-Santi – ha dichiarato Federico Radi, Direttore Tecnico Biondi-Santi – per noi questo significa creare un habitat in grado di far fronte al meglio al cambiamento climatico, per continuare a produrre uve di altissima qualità che rispettino il nostro stile distintivo e le caratteristiche dell’annata. L’approccio “rigenerativo” avviato nei nostri vigneti ci sta mostrando una maggiore resilienza delle piante allo stress idrico e termico”.

In effetti il cambio di passo nell’approccio agronomico sta dando i suoi frutti. Così Radi spiega come, a seconda delle esigenze e delle caratteristiche di ogni tipo di terreno, ogni suolo viene curato in maniera diversa, utilizzando pratiche come semine “site specific”, sovesci e mulching (pacciamature naturali). Questo per rendere il terreno meno compatto, proteggerlo dalle piogge intense, ridurre le temperature incrementando, nel contempo, la sostanza organica e la vita in esso. Inoltre, il team di vigneto, per tenere le uve maggiormente aerate e protette, gestisce la chioma in modo da creare una sorta di “ombrello”. In questo modo i grappoli d’uva sono riparati dalle foglie nelle ore di massima esposizione al sole.

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