La certificazione B Corp arriva in Champagne

Tempo di lettura: 2 minuti

Piper-Heidsieck, Charles Heidsieck e Rare Champagne – tutti parte del gruppo francese Epi – sono i primi brand ad ottenerla con 91,9 punti.

Le maison Piper-HeidsieckCharles HeidsieckRare Champagne, di proprietà del Gruppo francese EPI, hanno ottenuto la certificazione B Corp con 91,9 punti. Il risultato è stato verificato da B Lab, il network non-profit fondato nel 2006 che ha il compito di verificare e certificare i parametri richiesti.

E’ la prima volta che il logo della nota certificazione può essere apposto su una bottiglia di Champagne. Tra le più difficili da ottenere, la B Corp valuta sia l’impatto sociale che quello ambientale di ogni marchio secondo 200 domande definite da B Lab, che riguardano governance, dipendenti, comunità e ambiente. Parliamo dunque di una valutazione complessiva dell’impatto positivo dell’intera azienda allo scopo di aiutarla a imboccare un cammino di continuo miglioramento.

Damien Lafaurie, Presidente e CEO della divisione di EPI Wine & Champagne, ha dichiarato: “Siamo molto orgogliosi di entrare a far parte di questa comunità di pionieri: un movimento globale di imprenditori che riguardano il business come una “forza per il bene”, capace di trasformare l’economia mondiale a beneficio di tutte le persone, della comunità sociale e del pianeta. Siamo onorati di essere i primi produttori nello Champagne a ottenere la certificazione B Corporation e condividiamo la visione di B Lab di lavorare per un sistema economico inclusivo, equo e rigenerativo. Speriamo di essere d’ispirazione per altri produttori nel settore del vino e che questi si uniscano alla causa!”.

Tante le iniziative intraprese dalle Maison per ottenere la certificazione B Corp. Tra queste, la riduzione dell’impronta di carbonio entro il 2030 – in linea con l’accordo di Parigi sul clima – del 61% in termini assoluti e del 46% in termini di intensità per bottiglia prodotta, con la partecipazione all’iniziativa Science-Based Targets e raggiungendo l’azzeramento delle emissioni di carbonio molto prima del 2050; l’avvio di un programma ambizioso di risparmio energetico (-40% entro il 2025), eliminando completamente l’uso di combustibili fossili nelle attività produttive e utilizzando elettricità rinnovabile al 100%; passare al 100% di fornitori di provenienza europea entro il 2030; il sostegno alla conversione VDC (Viticoltura Sostenibile nello Champagne) di tutti i viticoltori partner entro il 2025; l’impegno continuo per la parità di genere a tutti i livelli dell’organizzazione; la formazione di un gruppo di dipendenti diversificato e variegato, assumendo giovani talenti con background diversi e sostenendo l’iniziativa “Nos Quartiers ont des Talents”.

Facebook
Twitter
LinkedIn