Il mondo del vino in enoteca: tanta territorialità

Tempo di lettura: 2 minuti

In crescita il consumo dei vini rossi, tra cui Barolo, Brunello e Amarone. Stabile il consumo dei vini da dessert. Vola lo Chardonnay e il Gewürtraminer. I dati parlano di quadro eterogeneo rispetto ai volumi di vendita.

Vinarius, l’Associazione delle enoteche italiane, ha presentato alla stampa i risultati dei dati raccolti tramite un sondaggio che ha coinvolto soci (110) e non soci. L’indagine si inserisce nell’ambito della costante attività di studio condotta in questi anni dall’associazione e rappresenta un’ulteriore conferma dell’importanza di comprendere e analizzare le dinamiche di mercato. La ricerca ha analizzato le risposte degli enotecari, attori che nel mondo del vino hanno senza dubbio il polso del mercato, sensibili ai cambiamenti, con un contatto e un dialogo diretto con il pubblico.

L’indagine, relativa agli andamenti delle vendite a confronto con il 2021, si è prefissata di analizzare i trend di consumo registrati nell’ultimo triennio, gli orientamenti e le preferenze dei consumatori, anticipando le scelte degli italiani per il periodo delle feste.

“Le enoteche– spiega Andrea Terraneo, Presidente Vinarius – hanno senza dubbio un punto di vista privilegiato sul mercato del vino, capace di osservare e anticipare il comportamento e le scelte del consumatore finale grazie al dialogo diretto. È per questo motivo che il contributo degli enotecari è prezioso e fondamentale. L’augurio è che i dati raccolti da Vinarius possano sempre più diventare un punto di riferimento attendibile e autorevole per il settore”.

I dati sui volumi di vendita 2022 ci dicono che l’andamento della passata estate sia stato altalenante ed eterogeneo. Secondo il 43% degli intervistati si è riscontrato un calo delle vendite tra il 20 e il 40% rispetto all’estate 2021. Le ondate di caldo anomalo e prolungato che hanno caratterizzato l’estate 2022, hanno influito negativamente sulle vendite di prodotti alcolici in favore delle bevande analcoliche. Il 27% degli intervistati, invece, non ha avvertito sensibili differenze, mentre il 30% ha registrato un aumento delle vendite tra il 10 e il 30%.

Riguardo alle previsioni sui volumi di vendita per la stagione invernale e in particolare per il periodo natalizio emerge un quadro di generale incertezzaSecondo il 50% degli intervistati non ci saranno significative variazioni nelle vendite rispetto all’anno precedente. Il 32% ha fiducia in possibili miglioramenti; il 18% teme un calo dovuto alla crisi economica che verosimilmente influenzerà le scelte d’acquisto.

Tuttavia le previsioni di scelta appaiono ben definite. In occasione delle feste si sta assistendo a una costante crescita di consumo di vini rossi. Tra i più richiesti: Barolo, Brunello, Primitivo e Amarone. In costante aumento anche i vini spumante: il trend vede infatti una crescita del 30%. Tra i più richiesti Champagne, Franciacorta, Trentodoc e Alta Langa. Resta significativa anche la vendita di altri Metodo Classico, piccole cantine locali presenti sugli scaffali degli enotecari che propongono vini del loro territorio. Invariate le vendite dei vini da dessert. Tra i più richiesti Moscato d’ Asti, il Passito di Pantelleria e lo ZibibboVolano i vini bianchi fermi: lo sostiene il 51,5 % degli intervistati: previsti aumenti delle vendite compresi tra il 10 e il 20%. Tra i più richiesti Chardonnay e Gewürztraminer, la cui somma equivale al 35%. Il restante 65% si distribuisce tra le referenze più disparate di bianchi autoctoni e semi aromatici. La territorialità è sicuramente un vero e proprio trend in forte crescita.

Facebook
Twitter
LinkedIn