Raccontare l’arte di inizio Novecento con il Metodo Classico di Cossignani L.E. Tempo

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Due poster d’autore a tiratura limitata e numerata a sostegno dei progetti della Fondazione Buzzi per l’Ospedale dei Bambini di Milano

Poster d’autore ispirati allo stile del moderno cartellonismo pubblicitario del primo Novecento: Cossignani L.E. Tempo, l’azienda di spumanti biologici marchigiana fondata nel 2018 dai fratelli Letizia e Edoardo Cossignani, sceglie uno straordinario periodo artistico per i suoi due spumanti metodo classico biologici – il Blanc de Blancs e il Rosé –, immaginati a partire dalla famosa etichetta con il serpente che avvolge l’uovo cosmico, Etichetta d’Oro al Vinitaly 2022.

L’azienda marchigiana di Massignano, in provincia di Ascoli Piceno, è conosciuta per aver avviato nelle Marche la sofisticata tecnica della spumantizzazione classica utilizzando due vitigni autoctoni: il Pecorino per il Blanc de Blancs e il Sangiovese per il Rosé. Una scelta non convenzionale, già premiata e riconosciuta da pubblico e critica. L’azienda che ha le sue radici nel lontano ‘800, negli ultimi settant’anni anni ha avuto una svolta con l’introduzione di vigneti ad alta densità di ceppi per ettaro e l’inerbimento permanente dei filari, contrastando l’erosione del suolo e promuovendo la conservazione di questo ecosistema che si trova a pochi chilometri dal mare Adriatico. Dagli anni ‘50, prima nonno Saturnino, poi i nipoti Letizia, che ha preferito la terra alla professione di avvocato, e Edoardo, ex ufficiale di Marina, lavorano secondo i principi biologici. Venti gli ettari coltivati, ma le uve scelte per i due Spumanti provengono dalla selezione di quattro soli ettari, per una produzione limitata di 10.000 bottiglie complessive.

Ricercatissime, amate e collezionate, le affiche o pubblicità d’autore, chiamate anche “manifesti frivoli” realizzati nei primi decenni del Novecento, sono stati la fonte di ispirazione della campagna intitolata “Agatodemoni” – il nome si perde nella notte dei tempi e delle tradizioni, quando ad ogni banchetto o simposio si celebrava con libagioni a base di vino, Agathos Daimon, mitologico demone buono, fautore di perpetua abbondanza per campi di grano e vigneti, ma pure portatore di fortuna commerciale nelle botteghe in cui veniva molto spesso rappresentato. Due immagini in tiratura limitata e numerata, formato cm50x70, due poster d’autore ideati da Luca Zamoc e Valentina Casali con la direzione artistica di Andrea Castelletti in vendita a 40 euro, il cui ricavato sarà devoluto in parte alla Fondazione Buzzi (le opere possono essere richieste a info@letempo.it).

Foto copertina crediti: Marco Biancucci

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